Non deve soprendere quante volte la preghiera e il digiuno e l’offerta della propria persona da parte di pochi hanno salvato i popoli da grandi disastri.

La responsabilità di cambiare le cose cade su ognuno di noi, sul nostro cambiamento che solo può cambiare la realtà.

Se Dio agisce, agisce tramite noi, e se la nostra libertà dice no allora in qualche maniera anche la libertà di Dio viene meno. Non nel senso che Dio non possa fare niente, ma che non può fare niente per noi e su di noi, e quindi anche noi siamo più infelici, perché ci allontaniamo da ciò che è bene. Per ciò è necessario raccomandarci vicendevolmente una preghiera, e non solo una preghiera, ma una preghiera e un sacrificio personale.

C’è una antichissima tradizione italiana che è quella della Madonna della Misericordia. Ne avrete visto qualche quadro: Maria che con il suo mantello copre e protegge il suo popolo. A Lei ci vogliamo appellare.

Innalziamo ogni giorno una preghiera con l’espressa intenzione:Per la salvezza el nostro popolo.

 

La preghiera potrebbe essere questa, antichissima:

Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, Santa Madre di Dio

Non respingere le preghiere che Ti innalziamo nelle necessità

Ma salvaci sempre da tutti i pericoli, O Vergine Gloriosa e Benedetta

Come seconda cosa, un sacrificio personale: un digiuno, una rinuncia, un’offerta, qualcosa che ci ricordi che il problema siamo noi.

Come terza cosa, un impegno: l’8 dicembre affidarci a Maria con la formula che a suo tempo ha usato Giovanni Paolo II:

Maria, Madre della speranza, cammina con noi!

Insegnaci a proclamare il Dio vivente;

aiutaci a testimoniare Gesù, l’unico Salvatore; rendici servizievoli verso il prossimo, accoglienti verso i bisognosi,

operatori di giustizia, costruttori appassionati di un mondo più giusto;

intercedi per noi che operiamo nella storia certi che il disegno del Padre si compirà. Aurora di un mondo nuovo,

mostrati Madre della speranza e veglia su di noi!

Veglia sulla Chiesa in Europa:

sia essa trasparente al Vangelo; sia autentico luogo di comunione; viva la sua missione di annunciare, celebrare e servire il Vangelo della speranza per la pace e la gioia di tutti. Regina della pace

Proteggi l’umanità del terzo millennio! Veglia su tutti i cristiani:

proseguano fiduciosi sulla via dell’unità, quale fermento per la concordia del Continente. Veglia sui giovani, speranza del futuro, rispondano generosamente alla chiamata di Gesù.

Veglia sui responsabili delle nazioni:

si impegnino a costruire una casa comune, nella quale siano rispettati la dignità e i diritti di ciascuno. Maria,donaci Gesù!

Fa’ che lo seguiamo e lo amiamo! Lui è la speranza della Chiesa, dell’Europa e dell’umanità.

Lui vive con noi, in mezzo a noi, nella sua Chiesa. Con Te diciamo

«Vieni, Signore Gesù » (Ap22, 20): Che la speranza della gloria infusa da Lui nei nostri cuori porti frutti di giustizia e di pace!

Recitandola insieme a mezzogiorno e chiedendo al sacerdote della nostra parrocchia come intenzione per la Messa la protezione dell’Italia e la nostra conversione.

 

( Dato a Roma, presso San Pietro, il 28 giugno, vigilia della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo dell'anno 2003, venticinquesimo di Pontificato. )

 

Tre semplici cose, perché finisca quest’ora buia.

 

(Tratto da: berlicche.wordpress.com)