Imitare l’Umiltà di Maria con l’Aiuto degli Angeli e degli Arcangeli


L’umiltà poggia sulla consapevolezza del posto che occupiamo al cospetto di Dio e degli uomini, sulla saggia moderazione dei nostri
sempre smisurati desideri di gloria.  
La virtù dell’umiltà non ha niente da spartire con la timidezza, la pusillanimità o la mediocrità. Non si oppone all’essere consci dei talenti ricevuti, né al metterli a frutto con rettitudine d’intenzione. L’umiltà non rimpicciolisce il cuore ma lo allarga.
L’umiltà ci permette di scoprire che tutto quanto esiste in noi di buono, tanto nell’ordine della natura quanto in quello della Grazia, appartiene a Dio, perché in Lui siamo stati arricchiti di tutti i doni.
Tutto ciò che c’è di buono e grande in noi viene dal Signore, nostre sono invece la miseria e la fragilità.  
L’umiltà è il fondamento di tutte le virtù, in particolare della carità. Le dà concretezza e la favorisce. Quanto più l’uomo si dimentica di se stesso, tanto più potrà occuparsi degli altri e dedicarsi a loro, a cominciare dai propri familiari.
Molte mancanze di carità (intesa come amore, bontà, altruismo) sono state provocate da precedenti atti di vanità, di orgoglio, di egoismo, di smania di eccellenza. Queste due virtù, l’umiltà e la carità, sono come le madri per le altre virtù, che le seguono come i pulcini seguono la chioccia.
Chi è umile non prova piacere a mettersi in mostra, sa bene che non per brillare o ricevere elogi si trova nel posto che occupa, bensì per servire, per svolgere una missione. 

Ma le debolezze personali e gli attacchi dei ‘diavoli’ portano alla perdita del controllo di sé, cadendo spesso nell’abbattimento e nella confusione.  
Abbiamo bisogno dell’aiuto di San Michele Arcangelo e degli Angeli Custodi, solo con il Loro aiuto si vince ‘satana’ e l’orgoglio.
Questo messaggio che pubblico lo ha dato la Madonna a Pina Micale di Giampilieri Marina, da sempre indicata da me come autentica.  
Le parole della Madonna e di Gesù hanno le stesse caratteristiche delle apparizioni riconosciute o più importanti, come la linearità, la chiarezza e la semplicità consequenziale.  

Questo messaggio è stato dato il 29 Settembre 2015, nella festa degli Arcangeli e lo meditiamo perché l’aiuto degli Angeli è determinante per comprendere la necessità della vera conversione, per pregare bene e proseguire il cammino di Fede.
“Figli miei, è la festa degli Arcangeli: Gabriele, Raffaele e Michele.
Figli miei, oggi tutti gli Angeli sono scesi con Me per difendervi dagli attacchi di satana che vi attacca nel campo spirituale con ogni sorta di tentazione e di suggestioni per portarvi al male, al disorientamento, al dubbio e alla sfiducia.  
Usa spesso la sua arma preferita che è quella della suggestione diabolica.
Figli miei, gli Angeli hanno un compito prezioso e insostituibile, sono accanto a voi nel combattere la stessa lotta, vi danno tanta forza e coraggio, vi guariscono dalle vostre ferite, che sono tante, vi difendono dal male.
Figli miei, ascoltate sempre la mia voce, non lasciatevi sedurre dalle tante voci che oggi si sentono. Il mio avversario vi inganna con le idee e vi confonde con le parole non vere.
Figli miei, invocate gli Angeli in modo particolare l’Arcangelo San Michele, San Gabriele, San Raffaele. Gli Angeli aspettano che voi Li
invochiate. Non lasciateli fuori dalle vostre preghiere.
Figli miei, Io, la vostra Madre Celeste sono Madre degli Angeli, vi invio schiere d’Angeli che vi soccorreranno in ogni vostra necessità e vi sosterranno nella prova decisiva.
Figli miei, lottate contro la tentazione dello scoraggiamento che satana vi infonde; voi dovete usare le armi della Fede, la preghiera del Santo Rosario, i Sacramenti, la meditazione del Santo Vangelo, dell’Agnello trionfante, affinché non possiate mai essere atterriti dalle sue tenebre di perdizione.
Figli miei, non permettete che satana distrugga il fiore della Fede in Dio. Voi, figli miei, pregate i vostri Angeli, cominciando da San Gabriele, San Raffaele e San Michele. Loro verranno in vostro aiuto. Ora vi benedico nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.


(Da un commento di Padre Giulio Maria Scozzaro)