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29 APRILE 2016

Vogliamo cominciare facendo memoria di una delle più grandi (insieme a Lourdes e a La Salette, perché non è possibile fare paragoni o graduatorie) Apparizioni del secolo scorso a partire non dal solo 1917, ma ben prima, tra il 1915 e il 1916 quando l’Angelo della Pace a Fatima scese dal cielo per preparare i tre Pastorelli all’incontro con Maria.

È Suor Lucia Dos Santos a raccontare nelle sue memorie che nel 1915, mentre si trovava con alcune compagne (Maria Rosa, Maria Justino e Teresa Matias) a pascolare le greggi presso i possedimenti paterni, aveva visto una misteriosa figura “simile ad una statua di neve”. Fuggita, non volle raccontare nulla ai familiari, cosa che invece fecero le compagne. Fu per questo che Lucia preferì recarsi al pascolo di “Cabeço” con i due cugini, Francisco e Giacinta. Mentre essi si riparavano dalla pioggia e giocavano, era apparsa nuovamente quella figura, “un giovane fra i quattordici e i quindici anni, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo”, interpretato come un angelo e precisamente, rivelatosi poi, l’Angelo della pace.

Questi aveva invitato i bambini a pregare prostrati (in ginocchio e con la fronte chinata per terra) insieme a lui in riparazione delle offese subite da Dio da parte dei peccatori, e in particolare con le parole: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. Lucia narra che sia lei che Giacinta potevano udire le parole dell’angelo, solo a Francisco risultava impossibile: egli ascoltava le parole ripetute dalle due compagne.

Riapparso nuovamente nell’estate del 1916, si sarebbe rivelato quale Angelo protettore del Portogallo, ordinando ai pastorelli di fare sacrifici per la salvezza della loro patria, devastata dalle guerre civili.

Nell’ultima manifestazione, l’angelo sarebbe apparso ai tre pastorelli con un Calice e un’Ostia sanguinante tra le mani: porgendo il calice a Francisco e Giacinta, aveva ordinato a Lucia di consumare l’Ostia, invitando a fare sacrifici in riparazione degli oltraggi al sacramento dell’Eucaristia. Scomparso l’angelo, i pastorelli non avrebbero avuto più visioni fino a quelle del 1917 a Cova d’Iria.

Ora, tutti noi conosciamo la storia di Fatima e delle Apparizioni a grandi linee, conosciamo i travagli del famoso Terzo Segreto di Fatima che, a torto o a ragione – integrale o alterato o dimezzato, è stato comunque disvelato. Ciò che invece farebbe bene a noi meditare è il contenuto di Fatima che deve ancora compiersi con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Se c’è un punto sul quale Maria Santissima è severa, è quello contro certa curiosità… sì, a Maria non piace affatto che si seguano delle Apparizioni per la curiosità dei contenuti o per la strumentalizzazione dei famosi “segreti”, per il “prurito di sentire qualcosa di nuovo”, come ammonisce san Paolo in 2Tim 4,1-5. La Vergine Santissima è così attenta e severa a questi particolari da impedire che il piccolo Francisco possa ascoltare quanto Ella dirà a Giacinta e a Lucia e questo per il semplice fatto che trova Francisco ancora incompleto e perfino “impreparato”, dirà la Madonna: “deve dire ancora molti rosari…”.

Questa severità del Cielo nei confronti del piccolo Francisco – che è stato poi beatificato – ci deve rammentare sempre quale deve essere il nostro comportamento nei confronti di questi eventi particolari e soprannaturali, deve insegnarci la vera umiltà e discernimento, deve infonderci l’autentico atteggiamento che dobbiamo assumere: silenzio, preghiera, ascolto, sacrificio, fede. Diversamente la Madonna non ci farà ascoltare, né vedere nulla.

Che cosa sono, dunque, queste Apparizioni? Che cosa comporta questo Centenario? Cosa dobbiamo attenderci? Perché dobbiamo consacrarci al Cuore Immacolato di Maria?

È fondamentale partire da San Luigi Maria Grignon de Montfort (Montfort-la-Cane, 31 gennaio 1673 – Saint-Laurent-sur-Sèvre, 28 aprile 1716 – presbitero francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza), consacrato anche come terziario domenicano scrisse il famoso “Trattato della Vera Devozione a Maria” e il “Segreto ammirabile del Santo Rosario” con l’annessa Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria anticipando, in questo senso, la richiesta di Maria stessa nelle Apparizioni di La Salette, Lourdes e Fatima.

28 aprile 1716 … sì, in questo Anno del Giubileo e a ridosso del Centenario di Fatima, ricordiamo anche 300 anni dalla morte di San Grignon de Montfort e non la riteniamo una casualità.

Questo “Trattato” è di fondamentale importanza per comprendere tutte le recenti Apparizioni approvate dalla Chiesa, semplicemente perché anticiparono questi eventi. San Grignon de Montfort scrisse questo Trattato intorno al 1712, ma non si sa molto della sua composizione dal momento che rimase sepolto e nascosto per circa 130 anni anzi, fu lui stesso a scrivere dentro al Trattato, come i nemici della Vergine Maria avrebbero occultato e perseguitato i suoi Figli e Figlie, leggiamo questo passo:

114. Prevedo molte belve arrabbiate, che arriveranno con furia per strappare con i loro denti diabolici questo piccolo scritto e colui del quale lo Spirito Santo si è servito per scriverlo, o almeno per avvolgerlo nelle tenebre e nel silenzio di un baule, affinché non venga Lui conosciuto; costoro anzi attaccheranno e perseguiteranno quelli e quelle che lo leggeranno e cercheranno di metterlo in pratica. Ma non importa! Anzi, tanto meglio! Questa previsione mi incoraggia e mi fa sperare un grande successo, cioè una grande schiera di valorosi e coraggiosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso, per combattere il mondo, il demonio e la natura corrotta, nei tempi difficili che sempre più si avvicinano! «Chi legge comprenda». «Chi può capire, capisca» (Trattato della Vera Devozione a Maria)”.

La profezia del Montfort è chiarissima e, soprattutto, la stiamo vivendo noi oggi contro la schiera dei nemici della Vergine Santa che sono tutti coloro che si oppongono alle sue Apparizioni (almeno quelle approvate), si oppongono ai Suoi Appelli e Messaggi, ai Suoi moniti e richiami. Ecco allora il “Totus tuus ego sum”, tutto Tuo io sono.

La Salette, Fatima, Lourdes ed altre moderne Apparizioni, che seppur talune non confermate dalla Chiesa sono però approvate dai vescovi del luogo come Anguera in Brasile, o quelle dal 2009 a Brindisi (la Vergine della Riconciliazione) dove sembra che il vescovo del luogo le stia accettando avendo affiancato al veggente alcuni sacerdoti, insomma da tutte queste Apparizioni appare evidente come la profezia del Montfort si stia realizzando pienamente: la Vergine Santa aveva promesso e annunciato che Lei personalmente avrebbe dato origine a gruppi di Preghiera del Rosario e a Veggenti che istruiti da Lei avrebbero così messo riparo al fatto che troppi sacerdoti non insegnano più il vero Vangelo, non più la sana dottrina e la Madonna è in ansia e preoccupata di questo abbandono dell’ortodossia, dunque, guidando Lei in persona questi gruppi sparsi nel mondo, fare in modo che in qualche modo il vero Messaggio del Vangelo possa raggiungere tutte le anime di buona volontà, anime davvero umili e povere in spirito.

Il perché sia necessario e proficuo consacrarsi al Cuore di Maria è presto detto, lo spiega bene il Monfort sempre nel “Trattato”:

119. Poiché la sostanza di questa devozione consiste nell’interiorità che deve formare, essa non sarà compresa da tutti nella stessa misura: alcuni si fermeranno a quanto essa propone di esteriore e non andranno oltre, e saranno i più; altri, un piccolo numero, arriveranno alla sua interiorità, ma non vi saliranno che un gradino. Chi salirà al secondo? Chi arriverà fino al terzo? E infine chi vi dimorerà in modo stabile? Solo colui al quale lo Spirito di Gesù Cristo rivelerà questo segreto. Sarà lui a guidare l’anima fedele, per farla avanzare di virtù in virtù, di grazia in grazia e di luce in luce, per arrivare fino alla trasformazione di se stessi in Gesù Cristo e alla pienezza della sua età sulla terra e della sua gloria in cielo…”.

Queste “guide” di cui parla il Montfort sono state, fino ad oggi, tutte anime consacrate al Cuore di Maria. Basti pensare alla Veggente di La Salette, Melania Calvat consacrata a Maria e terziaria domenicana, la stessa Bernadette di Lourdes consacrata a Maria mediante la Medaglia miracolosa, i Pastorelli di Fatima che dopo le istruzioni della Madonna del Rosario si consacrarono al Suo Cuore Immacolato; basti pensare a san Padre Pio fondatore dei primi Gruppi di Preghiera così come li voleva la Madonna ed egli stesso consacrato al Suo Cuore Immacolato; la stessa Madre Teresa di Calcutta – a breve sarà canonizzata – era consacrata a Maria tanto che ha stabilito nello Statuto della Congregazione da lei fondata che tutte le Suore devono uscire dalla casa nel prestare l’opera di carità recitando il santo Rosario… e così questi giovani Veggenti del nostro tempo sono tutti consacrati al Cuore di Maria.

Le Apparizioni mariane di questi Tempi e del passato nulla hanno aggiunto ai Vangeli e nulla vi hanno tolto anzi, riportano proprio ciò che una certa teologia modernista nella Chiesa sta oggi cercando di cancellare. La Vergine Santa, insigne Dottore della Chiesa, Regina dei Santi e degli Apostoli, Regina dei Confessori e degli stessi Dottori della Chiesa, sta facendo e sta svolgendo il ruolo di quei tanti sacerdoti che oggi non operano più come dovrebbero, non insegnano più la dottrina, non insegnano più i Sacramenti, non insegnano più la vera devozione… Ella, quale Madre premurosa, sta intervenendo per prepararci non ad una catastrofe, al contrario, ad un evento che per chi crede non può che essere gioioso e di vittoria: il Suo trionfo, il trionfo e la vittoria di Cristo Re.

Ma quale è questa necessità per la quale sembra impossibile accedere a Dio senza Maria? Non è un eccesso questo? NO! non è un eccesso se lo leggiamo come spiegato bene dal Monfort quando dice, sempre nel “Trattato”:

Ogni volta che tu pensi a Maria, è Maria che pensa a Dio al tuo posto; quando tu lodi e onori Maria, Maria con te loda e onora Dio. Maria è tutta relativa a Dio e potrei dire: ella è la relazione a Dio, che esiste solo in rapporto a Dio; è l’eco di Dio, che non fa che ripetere Dio. Se tu dici Maria, ella risponde Dio. Santa Elisabetta lodò Maria e le disse beata per aver creduto; Maria, eco fedele di Dio, intonò: «L’anima mia magnifica il Signore». Ciò che Maria ha fatto quella volta, lo fa tutti i giorni; quando la si loda, la si ama, la si onora, o ci si dona a lei, è Dio che viene lodato, Dio che è amato, Dio che è onorato ed è a Dio che ci si dona per mezzo di Maria e in Maria…”.

Cosa sta cercando di dirci la Vergine Santa? Intanto ci sta mettendo in guardia dal baratro che non vediamo e dove ci stiamo per cadere inesorabilmente… così dice da Anguera (apparizioni ancora attive e accettate dal Vescovo del luogo che le sta seguendo):

Cari figli, date al Signore la vostra esistenza. Non vivete fermi nel peccato. Pentitevi con sincerità e tornate a colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Assumete il vostro vero ruolo di cristiani. Con i vostri esempi e parole, testimoniate che state nel mondo, ma non siete del mondo. L’umanità percorre le strade dell’auto-distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Sono vostra Madre. Quelli che resteranno fedeli fino alla fine, nella grande tribolazione saranno protetti. Verranno giorni difficili per gli uomini e le donne di fede. Momenti di gioia diventeranno di lacrime per molti. Inginocchiatevi in preghiera. Qualunque cosa accada, restate con Gesù…” (messaggio del 01-12-2015).

Interessante, tra i tanti, è un passo del Messaggio del 2011 da Brindisi:

Il Mio Cuore sanguina per i figli ministri corrotti e corruttori. Invece di portare anime al Mio Divin Figlio Gesù, loro le allontanano e con preferenza di persone e durezza di cuore, escludono e criticano tutti i Miei veri figli che amano la preghiera, la penitenza, la riparazione eucaristia e che Mi imitano nell’esercizio delle sante virtù cristiane con una vita santa, quale antidoto al veleno dell’Antico Serpente. Insultano e allontanano dal Mio Cuore Immacolato tutti i figli che amano le Mie Apparizioni e corrispondono ai Miei Ultimi Appelli, non avendo compreso che Io sono l’Arca della Salvezza Eterna e chi si rifugerà nel Mio Cuore Materno sarà preservato da ogni male e pericolo dell’anima e del corpo”.

E ancora dice:

Figli Miei, i tempi dell’apostasia e dell’Anticristo giungono e vedrete marcire i fiori più belli della Santa Casa e udrete eresie mai udite prima, talmente il Malefico avrà conquistato i loro cuori. Tutto ciò attirerà grandi flagelli, poiché l’abominio si vedrà proprio nei luoghi santi. I flagelli si susseguiranno velocemente. Molti paesi spariranno, poiché terribili terremoti li inghiottiranno. Diverse città saranno sommerse dall’acqua e il fango trascinerà con sé migliaia di persone. Terribili uragani distruggeranno case e palazzi e cadranno anche le opere più ammirate dagli uomini, poiché il fuoco incendierà alcune città, e tali opere costruite dall’orgoglio dell’uomo saranno distrutte. Giungeranno i Tre Giorni di Buio su tutta l’umanità e sarà allora che si compirà il Grande Castigo Divino, annunciato già da tempo per bocca di tutti i Miei confidenti per purificare la Terra. In quei Tre Giorni di Buio, in cui la Terra conoscerà l’oscurità, ogni luce terrestre e ogni fonte di luce sarà rapidamente estinta e si sentiranno le urla, poiché gli avversari dell’Agnello Divino saranno annientati per la loro empietà. L’oscurità avvolgerà le Nazioni e il sole non darà luce per Tre Giorni e tali giorni vi ricorderanno i tre giorni di morte di Cristo; poi verrà la Luce e la Pace. Anche il Vaticano sarà messo a dura prova, a motivo dei ministri corrotti giunti sino alla Santa Sede di Pietro. Il Santo Padre soffrirà e verserà lacrime, poiché conoscerà fino in fondo cosa avviene tra le Sacre Mura di Roma, ma manterrà il segreto di ciò che vedrà, non comunicandolo a nessuno, ma invocherà la Misericordia del Padre e resterà attorniato da lupi rapaci; che ambiscono unicamente al potere e alla distruzione del Vangelo. Ciò che il Vicario di Cristo vedrà lo terrà per sé, altrimenti sareste uccisi dentro e la fede vi sarebbe spenta. Le Mura di Roma gronderanno sangue. La Bestia prenderà potere grande e perseguiterà il Vicario di Cristo e cercherà di distruggere tutto e portare disordine e fratture all’interno della Santa Casa e vorrà mettere a morte tutti coloro che adoreranno l’Agnello e invocheranno il Suo Santo Nome…” (Messaggio del 28 aprile 2011).

In tutte queste Apparizioni nell’arco di due secoli e terzo con il Nuovo Millennio che stiamo vivendo oggi, ci sono alcuni punti intrecciati tra loro, fusi, anzi, un unico messaggio che continua a ripetersi instancabilmente da una Apparizione all’altra:

  1. la conversione dei cuori, la vera conversione e dunque la Confessione dei peccati;
  2. la preghiera, la preghiera del Rosario, i Sacramenti, adorazione Eucaristica, la Santa Messa liberata da ogni abuso e da ogni personalismo;
  3. la denuncia dei peccati (non dei peccatori), discernimento di ciò che è peccato e chiamarlo per nome per abbatterlo e distruggerlo, per vincerlo;
  4. Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria;
  5. la fedeltà alla vera Chiesa di Cristo che ha quale guida il Sommo Pontefice, non esiste altra chiesa, spiega spesso la Vergine Santa. Un conto sono i ministri traditori ai quali penserà Dio la giusta punizione se non si convertiranno, altra cosa è che nonostante l’infedeltà di tanti ministri noi dobbiamo rimanere fedeli alla Chiesa e al Papa, pregando per lui e per tutti i sacerdoti;
  6. nessun catastrofismo per l’Anima retta e timorata di Dio, ciò che Maria annuncia è dove l’uomo, abbandonando Dio, sta trascinando il mondo: in quella catastrofe che l’uomo stesso si sta creando con le sue mani, con l’immoralità, con l’abbandonare le Leggi di Dio, con le bestemmie e l’idolatria del danaro e dei nuovi idoli mondani, con gli aborti (che gridano vendetta davanti al trono di Dio) ai divorzi con la distruzione della famiglia, ecc.
  7. la famosa profezia dei tre giorni di buio, per la quale non pochi teologi e marianisti dileggiano e denunciano come falsa, è stranamente però annunciata da molti beati e santi sia del passato quanto del presente, annunciata da Anime timorate di Dio e consacrate al Cuore di Maria. Una profezia che viene ripetuta da tutte le Apparizioni che si rispettano, raccontata magari in modi e toni diversi, ma sempre con la stessa sostanza, non può essere una insulsa coincidenza o una semplice scopiazzatura da un veggente all’altro;
  8. la confusione e l’apostasia dentro la Chiesa è una delle caratteristiche che più unisce l’essenza di tutte queste Apparizioni. Tutte parlano e disegnano una Chiesa divisa al suo interno, apostata, traditrice del Vangelo e dei Comandamenti, in sostanza tutte parlano di una “falsa chiesa” dentro la Santa Chiesa di Cristo, la cui falsità e tradimento è dato dalle false dottrine che da tempo sentiamo e vediamo essere imposte attraverso la pastorale. In tutte queste Apparizioni la Madonna UNISCE i veggenti e i gruppi di fedeli nell’unica ortodossia vera e praticabile dentro la Chiesa, difende la Tradizione catechetica e magisteriale bimillenaria della Chiesa, difende i dogmi e la dottrina. Queste Apparizioni stanno diventando un punto di raccolta fondamentale per quanti vogliono essere e rimanere cattolici sia dentro il cuore quanto nella vita quotidiana. La Madonna insegna e guida questi gruppi nel mondo indirizzando queste Anime laddove sacerdoti e vescovi non fanno più quanto dovrebbero fare;
  9. la richiesta di sacrifici personali, digiuni, silenzi, atti di riparazione costanti, sollecitudine a diventare propagatori dei Messaggi del Cielo;
  10. infine ma non per ultimo, tutte queste Apparizioni sono unite dall’annuncio del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dalla vittoria del Cristo, dalla vittoria della vera Chiesa sulla falsa chiesa.

Ti prego di notare – dice il Montfort nel Trattato – ciò che ho detto: i santi sono modellati in Maria. C’è una grande differenza tra lo scolpire un’immagine in rilievo, a colpi di martello e scalpello, e il produrla gettandola in un modello. Gli scultori e gli statuari lavorano molto per realizzare le immagini nel primo modo e impiegano molto tempo; ma nel secondo modo, ci mettono poco tempo e faticano meno. Sant’Agostino chiama la Santa Vergine stampo di Dio, uno stampo adatto a dare forma e a modellare degli esseri divini. Chi viene gettato in questo divino stampo, viene presto formato e modellato in Gesù Cristo e Gesù Cristo in lui: con poca spesa e in poco tempo, diventerà dio, poiché è stato gettato nel medesimo stampo che ha dato forma a un Dio…”.

Vogliamo concludere questo primo articolo in preparazione al Centenario del 2017 di Fatima, con le parole pronunciate dal Santo Padre Francesco in occasione della Solennità della Madre di Dio di questo primo gennaio 2016, Anno del Giubileo straordinario della Misericordia e apertura dell’ultima Porta Santa, quella della Basilica di Santa Maria Maggiore.

“La grazia di Cristo, che porta a compimento l’attesa di salvezza, ci spinge a diventare suoi cooperatori nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno, dove ogni persona e ogni creatura possa vivere in pace, nell’armonia della creazione originaria di Dio.

All’inizio di un nuovo anno, la Chiesa ci fa contemplare la divina Maternità di Maria quale icona di pace. La promessa antica si compie nella sua persona. Ella ha creduto alle parole dell’Angelo, ha concepito il Figlio, è diventata Madre del Signore. Attraverso di lei, attraverso il suo «sì», è giunta la pienezza del tempo. Il Vangelo che abbiamo ascoltato dice che la Vergine «custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Ella si presenta a noi come vaso sempre colmo della memoria di Gesù, Sede della Sapienza, da cui attingere per avere la coerente interpretazione del suo insegnamento. Oggi ci offre la possibilità di cogliere il senso degli avvenimenti che toccano noi personalmente, le nostre famiglie, i nostri Paesi e il mondo intero. Dove non può arrivare la ragione dei filosofi né la trattativa della politica, là può giungere la forza della fede che porta la grazia del Vangelo di Cristo, e che può aprire sempre nuove vie alla ragione e alle trattative.

Beata sei tu, Maria, perché hai dato al mondo il Figlio di Dio; ma ancora più beata tu sei per avere creduto in Lui. Piena di fede hai concepito Gesù prima nel cuore e poi nel grembo, per diventare Madre di tutti i credenti (cfr Agostino, Sermo 215, 4). Estendi, Madre, su di noi la tua benedizione in questo giorno a te consacrato; mostraci il volto del tuo Figlio Gesù, che dona al mondo intero misericordia e pace. Amen.

Attraversiamo, dunque, la Porta Santa della Misericordia con la certezza della compagnia della Vergine Madre, la Santa Madre di Dio, che intercede per noi. Lasciamoci accompagnare da lei per riscoprire la bellezza dell’incontro con il suo Figlio Gesù. Spalanchiamo il nostro cuore alla gioia del perdono, consapevoli della fiduciosa speranza che ci viene restituita, per fare della nostra esistenza quotidiana un’umile strumento dell’amore di Dio.

E con amore di figli acclamiamola con le stesse parole del popolo di Efeso, al tempo dello storico Concilio: «Santa Madre di Dio!». E vi invito, tutti insieme, a fare questa acclamazione tre volte, forte, con tutto il cuore e l’amore. Tutti insieme: «Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio!»”.

 

ATTENZIONE: ci è stato comunicato che il Vescovo del luogo avrebbe condannato già le presunte Apparizioni di Brindisi da noi riportate nell’articolo,verissimo, rispondiamo a riguardo del comunicato a mezzo stampa (anche se ci risulta che due sacerdoti seguono il veggente con il permesso del vescovo), ma non a caso è stato riportato da noi anche il monito di San Luigi M. Grignon de Montfort e nessun Vescovo può o potrebbe dare un parere definitivo a delle apparizioni ancora in corso. Lo stesso sta accadendo a Medjugorje dove, la Conferenza Episcopale del luogo pur esprimendosi negativamente sulle Apparizioni, non ha emesso alcun giudizio definitivo perché ancora in corso…..

L’articolo lo dice espressamente, fa differenza tra le Apparizioni riconosciute e non, il punto è la sostanza della messaggistica che ci giunge dal Cielo raccolta in 10 punti che nessun Vescovo può contestare, o meglio, dovrebbe contestare per dichiarare invalide alcune Apparizioni. Un punto è davvero strano: tutte quelle Apparizioni nelle quali la Vergine Santissima denuncia la decadenza del Clero e dei Vescovi, dove si denuncia una “falsa chiesa” nella Chiesa, stranamente vengono condannate dai Vescovi del luogo senza però portare spiegazioni e con le Apparizioni ancora in corso. Noi non vogliamo trarre alcuna conclusione, ma assumendo l’atteggiamento di Maria “conservare e serbare tutti questi fatti nel nostro cuore e meditarli, fare discernimento, attendere con pazienza diventando comunque sia DISCEPOLI DI MARIA….”

Fonte: cooperatores-veritatis.org