“Io sono tutta misericordiosa e padrona di mio Figlio.
Sono venuta per la conversione dei peccatori.
I tesori di mio Figlio sono aperti.
Io raccomando la pace, non solo per te, ma per la Chiesa e per la
Francia.
Io scelgo i piccoli e i deboli...”

La posizione della Chiesa  
 
Le apparizioni della Vergine Maria a Pellevoisin non sono ancora state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa Cattolica, nessuna
approvazione formale è stata rilasciata dal vescovo di Bourges o dalla Santa Sede. Tuttavia, numerosi atti di secondo livello di omologazione, compreso il riconoscimento della richiesta dello scapolare di Maria,  sono stati permessi.
Due indagini canoniche (1877, 1878) sono state condotte per indagare sulle apparizioni. Nella prima, 56 testimoni sono stati interrogati (55 favorevoli, 1 indeciso); nella seconda tutti i testimoni sono stati favorevoli. Mons. de La Tour d'Auvergne morì nel 1879 prima che potesse concludere la seconda inchiesta.
Con autorizzazione della Chiesa, la stanza delle apparizioni fu trasformata in cappella.
Il 20 dicembre 1892, Leone XIII, con un Motu Proprio, concesse indulgenze per incoraggiare il pellegrinaggio a Pellevoisin e nel maggio 1894, lo stesso ha approvato l'Arciconfraternita della Madre Misericordiosa di Pellevoisin.
Il 4 aprile 1900, la Congregazione dei Riti emette un decreto sulla concessione del riconoscimento dello Scapolare del Sacro Cuore.
Nel 1983 l'allora arcivescovo di Bourges monsignor Charles Vignancour prese atto del carattere "umanamente inspiegabile" della guarigione della veggente, facendo dunque un chiaro riferimento agli aspetti soprannaturali della vicenda.
Il parroco di Estelle, Don Salmon, sacerdote impeccabile e stimato, direttore spirituale della veggente per decenni, non ebbe mai dubbi sulla verità dei fatti e - interrogato appositamente dal vescovo sul letto di morte - riconfermò con giuramento la sua convinzione inattaccabile.  
 
Racconto dei fatti Nel 1876 la Madonna appare in Francia, nel villaggio di Pellevoisin, ad una donna di 33 anni, Estelle
Fatiguette, malata terminale di tisi.
Non è la morte a preoccupare Estelle, ma il fatto di lasciare nella miseria i suoi anziani genitori e la sua nipotina orfana, ai quali provvede con il suo lavoro di domestica. 
Dopo aver tanto pregato senza ricevere risposta, Estelle si decide a scrivere una lettera alla Vergine Santissima, che fa porre tra le pietre di una grotta della Madonna di Lourdes, nel cortile del castello presso cui lavora.
E questa volta la Madonna risponde, non con una lettera ma con la sua visita che si ripeterà per 15 volte. Il messaggio che comunica alla giovane tocca uno dei più grandi misteri della fede, cioè la sofferenza che Dio non toglie nonostante le preghiere e le sue promesse:
“Chiedete e vi sarà dato”.
Nel corso delle apparizioni, Maria Santissima sottolinea il suo potere di “Madre di misericordia”, specialmente a favore dei peccatori, invocazione che la Chiesa innalza a Lei fin dai primi tempi e la sua funzione potente di “Mediatrice di grazie” presso suo Figlio.
Il messaggio di Nostra Signora di Pellevoisin è così tutto incentrato sulla mediazione misericordiosa di Maria, in quanto si rivela tutta Madre e Misericordia per noi miseri peccatori.
 
La lettera: testo integrale
 
 “O mia buona Madre, eccomi di nuovo prostrata ai vostri piedi, non potete rifiutare di ascoltarmi. Non vi siete dimenticata che io sono vostra figlia e che io vi amo: ottenetemi allora dal vostro divin Figlio la salute del mio povero corpo per la sua gloria. Guardate al dolore dei  miei genitori. Voi sapete bene che non hanno che me come loro risorsa. Non potrò completare l’opera che ho cominciato? Se Voi non potete a causa dei miei peccati di ottenermi la guarigione completa, potreste ottenermi almeno un po’ di forza per poter guadagnarmi da vivere per me e per i miei genitori.
 Voi vedete, mia buona Madre, che sono ormai al punto di dover mendicare per vivere. Io non posso pensare a questa evenienza senza sentirmi profondamente afflitta. Ricordatevi allora le sofferenze che avete dovuto sopportare la notte della nascita del Salvatore, quando foste obbligata ad andare di porta in porta a domandare asilo.
Ricordatevi anche ciò che avete sofferto quando Gesù fu disteso sulla croce. Ho confidenza in Voi, mia buona Madre, se Voi volete, vostro Figlio può guarirmi. Lui sa che ho desiderato ardentemente di far parte del numero delle sue spose e che è per far piacere a Lui che ho sacrificato la mia esistenza per la mia famiglia che ha tanto bisogno di me. Degnatevi di ascoltare le mie supplice, mia buona Madre, e riferirle al vostro divin Figlio. Che mi renda la salute che è di suo gradimento,
ma che sia fatta la sua volontà e non la mia. Che mi conceda almeno una completa rassegnazione ai suoi disegni e che ciò serva per la mia salvezza e quella dei miei genitori.
Voi possedete il mio cuore, o Vergine Santa, custoditelo sempre e che sia il pegno del mio amore e della mia riconoscenza per la vostra bontà materna. Vi prometto, o mia buona Madre, se mi concederete le grazie che vi domando, di fare tutto ciò che dipenderà da me per la vostra gloria e quella del vostro divin Figlio. Prendete sotto la vostra protezione la mia cara piccola nipote e tenetela al riparo dai cattivi esempi.
Fate, o Vergine Santa, che io vi imiti nella vostra obbedienza e che un giorno possa possedere con Voi Gesù per l’eternità”.

Estelle Fatiguette

Fonte: https://intuajustitia.blogspot.com/