Oggi è l'anniversario dell'incoronazione dell'Immagine della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei avvenuta il 23 aprile 1965 per le mani di Papa Paolo VI nella Basilica di San Pietro. Il quadro era stato portato a Roma alcuni mesi prima per urgenti lavori di restauro curati dai Padri Benedettini Olivetani. Furono loro a scoprire che quella tela acquistata da padre Radente per poco più di 8 carlini (circa 40€ attuali) in realtà apparteneva alla scuola del grande pittore napoletano Luca Giordano!

Il Pontefice, emozionato, nel dare un bacio al volto di Maria raffigurato sulla tela, condivise con i presenti un ricordo particolare:

«Né possiamo dimenticare il giorno lontano, nell’aprile del 1907, quando Noi fanciullo, con i nostri piissimi Familiari, visitammo per la prima volta il Santuario di Pompei e pregammo davanti alla sacra Immagine che ora abbiamo il gaudio di vedere e di venerare davanti a Noi. Siamo perciò tanto più lieti di restituire al vostro Santuario il quadro Benedetto, restaurato dai Monaci Olivetani con grande rispetto e con rara perizia. Voi sapete quanto opportuno fosse tale restauro, attese le condizioni di fatiscenza e di deperimento in cui si trovavano sia il venerato dipinto, sia la tela che lo portava; ora un’arte, che tutti possiamo ammirare non meno paziente ed esperta, ha ridato integrità e freschezza alla sacra Immagine, che nella sua semplice, ma degna e pia composizione, ritornerà a diffondere nelle anime oranti e sulle folle devote, la dolce e attraente impressione della figura materna e regale della Madre di Cristo, assiso sulle ginocchia di Lei, mentre Gesù e Maria offrono ai Santi, prostrati lì presso, Domenico e Caterina, le corone del santo Rosario, quasi per invitarli a farne oggetto di devozione e di fiducia. La pia e popolare corona riappare come catena di salvezza, che pende dalle mani del Salvatore e della beatissima Madre, e che indica donde scende a noi ogni grazia e per dove deve da noi salire ogni speranza».
(Papa Paolo VI, dall’Osservatore Romano del 24 aprile 1965).

 

(fonte: https://www.ilmattino.it )