Tratto dal sito del Santuario di San Giacomo della Marca, ecco un opuscolo che riporta i miracoli del Santo.

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Giacomo della Marca nacque a Monteprandone il 1º settembre 1393, ossia in una regione molto influenzata dalla spiritualità francescana, come mostra ad esempio la vita del beato Giovanni della Verna e di santa Camilla Battista da Varano. Compiuti gli studi liberali ad Ascoli si laureò in Diritto a Perugia intorno al 1412 e lo troviamo poi a Bibbiena, in Toscana come giudice e poi come notaio nella segreteria comunale di Firenze. Entrato in amicizia con i francescani del luogo e meditando intorno ai misteri redentivi che suscitava in lui la visione del Monte Verna, lasciò l'avvocatura ed entrò nell'Ordine dei Frati Minori nel luglio del 1416. Fu allievo con Giovanni da Capestrano e con Bernardino da Siena. Nel 1423 venne ordinato sacerdote.

Prima conoscenza

Giovanni Paolo II, alla conclusione della cerimonia di canonizzazione di Giuseppe Moscati, prima della recita dell'Angelus, ricordava, tra l'altro, le parole confidate dal nuovo Santo alla signorina Emma Picchillo, che ha trascorso quasi tutta la sua vita all'ombra del Santuario di Pompei ed è stata per vari anni segretaria di Bartolo Longo: "Quanta dolcezza provo nel comunicarmi nel Santuario di Pompei, ai piedi della Madonna mi sembra di diventare più piccolo e Gli [a Gesù] dico le cose come sono".

Il Santo attinse una particolare devozione alla Regina del Rosario dallo stesso Beato Bartolo Longo, che conobbe quando, passata a Napoli la famiglia per il trasferimento del padre, Francesco, dalla corte di appello di Ancona a quella partenopea, veniva molto spesso condotto all'Istituto fondato dalla S. Caterina Volpicelli nel palazzo Petrone alla Salute.