SiteGround web hosting Joomla Templates

Errore
  • XML Parsing Error at 1:137. Error 9: Invalid character
  • XML Parsing Error at 1:137. Error 9: Invalid character
  • XML Parsing Error at 1:354. Error 9: Invalid character
  • XML Parsing Error at 1:137. Error 9: Invalid character














Preghiera allo Spirito Santo

 


O Spirito Santo,

Amore del Padre e del Figlio,

Luce feconda del Cielo e della Terra,

Ispira sempre ed ovunque

le nostre azioni

ed accompagnale con il Tuo Aiuto,

affinché ogni nostro parlare ed agire

abbia sempre da Te il suo inizio

ed in Te il suo compimento.

Illumina il nostro pensare,

il nostro dire, il nostro scrivere,

perché ogni cosa si compia

secondo il Tuo Santo Volere.

Amen

(Gloria Patri ... )


O mio Gesù,

ripongo in Te la mia fiducia,

perché tutto avvenga,

come Tu ci hai insegnato,

secondo la Santa Volontà del Padre,

per la santificazione della mia anima

e sempre, solo ed unicamente,

per la Gloria della Santissima Trinità.

Amen




 

Gesù consegna le chiavi a Pietro






Cronologia degli ultimi Pastori

di Santa Romana Chiesa


Tre Missioni per Evangelizare:

SPERANZA - FEDE - CARITA'.




Papa Giovanni Paolo II

 (con il Card. Joseph Ratzinger)

APERTURA ALLA

CULTURA DELLA SPERANZA



Papa Giovanni Paolo II

riceve il Card. Jorge Mario Bergoglio

(futuro Papa Francesco)



Il Papa,

Sua Santità Joseph Ratzinger

FORMAZIONE ALLA

CULTURA DELLA FEDE



Papa Benedetto XVI

con il Card. Jorge Mario Bergoglio







A fine pagina,

dopo la

PREGHIERA

PER LA SALVEZZA

DELLA SANTA MADRE CHIESA,




si trova la  

Potente Invocazione

del Papa a San Michele Arcangelo

con la storia delle Sue Apparizioni

le varie Preghiere di Intercessione

e di Esorcismo,


 


nonché come pregare

la

CORONA ANGELICA

-Santo Rosario-


 

 



L'ultima udienza generale di Papa Benedetto XVI




Conclave del 14 Marzo 2013


Il nuovo Papa Francesco I





La prima immagine del Sommo Pontefice

Papa Francesco I

TESTIMONIANZA DELLA CARITA'




 

 

L'umiltà di Papa Francesco.





Lo Stemma Cardinalizio



SPIEGAZIONE DELLO STEMMA

miserando atque eligendo”


Papa Francesco ha voluto scegliere il nome di un santo  riformatore, umile ed austero, intransigente e generoso, nobile e povero, come modello ed incoraggiamento per gli uomini e le donne di Buona Volontà del nostro tempo.

Dopo la sua elezione a Pontefice, Papa Francesco ha conservato, nei suoi tratti semplici e lineari, il suo stemma originale, scelto per la consacrazione episcopale, perfezionandolo solo in alcuni particolari.




 

Stemma di Papa

Georgium Marium Bergoglio

qui sibi nomen imposuit

Franciscum




Lo Stemma Papale


LO SCUDO

Lo scudo blu, sormontato dai simboli della dignità pontificia (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso), sono uguali a quelli voluti dal suo predecessore Benedetto XVI. In alto campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù, che raffigura un sole raggiante e fiammeggiante, caricato dalle lettere in rosso IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce, con in punta i tre chiodi in nero.

In basso si trova a destra la stella (che, dalle originarie cinque punte, è stata cambiata a otto punte, come le otto Beatitudini); mentre a sinistra trovasi il Fiore di Nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, Madre di Cristo e della Santa Chiesa; mentre il Fiore di Nardo indica la figura di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di Nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e verso San Giuseppe.


IL MOTTO

Il motto del Santo Padre, il Sommo Pontefice Francesco I, è tratto dalle Omelie del Venerabile Sacerdote San Beda (Om. 21; CCL 122, 149-151), il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Gesù vide un pubblicano e, dopo averlo guardato con sentimento misericordioso, lo scelse dicendogli: “Seguimi”. (“Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me”).


Il monaco San Beta



Questa omelia è un omaggio alla Misericordia Divina ed è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di San Matteo.

Essa riveste un significato particolare nella vita e nell'itinerario spirituale di Papa Francesco. Infatti, nella festa di San Matteo, dell'anno 1953, all’età di 17 anni, il giovane Jorge Bergoglio sperimentò nella sua vita, in un modo del tutto particolare, la presenza amorosa di Dio. In effetti, in seguito ad una confessione, si sentì toccare nel cuore, avvertendo in lui la discesa misericordiosa del tenero Amore di Dio, Che, sull'esempio di Sant'Ignazio di Loyola, lo chiamava alla vita religiosa.

Una volta eletto Vescovo, S.E. Mons. Bergoglio, in ricordo di tale avvenimento, che segnò gli inizi della sua totale consacrazione nella Chiesa di Dio, decise di scegliere, come motto e programma di vita, l'espressione di San Beda “miserando atque eligendo”, che ha inteso riprodurre anche nel proprio Stemma Pontificio, armoniosamente inserito, però, in un “cartiglio bianco” con bordi rossi.


 




 



LA MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI


Negli anni 1990, il Cardinale Jorge Bergoglio (attuale Papa Francesco), porta in Argentina copie di un quadro del 1700 che rappresenta la Vergine Maria mentre scioglie i nodi di un nastro, inteso come “nastro matrimoniale”, di una coppia che aveva evitato il ‘divorzio’, grazie all’Aiuto della “Madonna che scioglie i nodi”.





In seguito a tante altre grazie elargite -riguardanti la famiglia, la salute, il lavoro, la fede ecc.-,  Mons. Jorge Bergoglio ne divulga la devozione, che ben presto si diffonde in tutta l’America.

Oggi questa Immagine è venerata ed invocata nel Mondo intero, con una nota Novena (richiedibile con e-mail), dal titolo di “MARIA CHE SCIOGLIE I NODI”, per mezzo dell’Amore, sorgente di Vita. Le copiose grazie ricevute dai tanti fedeli comprendono varie situazioni comuni a persone di qualsiasi età, condizione e razza, per tutte le circostanze (disaccordi - malattie - depressioni - aborti - eutanasia - dipendenze - droga - alcolismo - sette - pratiche sataniche ecc.) .


La Festa viene celebrata l'8 Dicembre








 

 

Dal primo discorso ai Cardinali, con i "tre punti cardine".

"La nostra vita è un cammino, quando ci fermiamo la cosa non va''. Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della prima Messa celebrata da Pontefice con i 114 cardinali che hanno preso parte al conclave nella Cappella Sistina. Sua Santità G. M. Bergoglio ha esortato a ''vivere con quella irreprensibilità che Dio richiedeva ad Abramo nella sua promessa''. "Chi non prega Gesù Cristo prega il 'diavolo' – ha proseguito nella sua Omelia a braccio e in lingua italiana –. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del 'demonio' ". Il Pontefice ha poi ripetuto più volte i tre punti cardine: camminare, edificare, confessare.






L'ufficialità del Vescovo di Roma,

"Vicarius Petri",

Pastore della Chiesa Universale.






  

Papa Benedetto XVI e Papa Francesco...

  

... uniti nella Preghiera.




 

 

 


 

 

Una importante riflessione

sul Mondo d'oggi


Viviamo in un particolare periodo, in cui prevale corruzione, amoralità e apostasia.

L'uomo si è ribellato contro Dio: vi è un'epidemia d'immoralità che porterà nel mondo rovina e morte, non solo nell'anima degli adulti, ma persino in quella dei fanciulli!

Occorre accostarsi ai Sacramenti, mettere in pratica gli insegnamenti evangelici, pregare per la salvezza della Santa Madre Chiesa, per il Papa, per i Sacerdoti, per tanti fratelli lontani dal Padre Celeste.

In altre pagine del nostro sito, vi sono specifici richiami perché i Cattolici possano comprendere il ruolo della propria missione, per testimoniare la Fede in questo Mondo invaso dal 'demonio', dove l'apostasia ha fatto il gioco di Satana!

Per riuscire a superare la 'sua' influenza, occorre rivolgersi a San Michele Arcangelo, scegliendo fra le varie Preghiere che, dopo la Preghiera per la Santa Madre Chiesa, vengono sotto elencate.







PREGHIERA DI OFFERTA

DEL PREZIOSISSIMO

SANGUE DI GESU’

A DIO PADRE

GLORIOSO ED ONNIPOTENTE

PER MEZZO

DELL’IMACOLATO CUORE DI MARIA






1. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per la propagazione e l’esaltazione della Santa Madre Chiesa, per la conservazione e la prosperità del Suo Capo visibile, il Sommo Pontefice Romano, per i Cardinali, i Vescovi,  i Pastori delle Anime, per tutti i Ministri del Sacro Santuario.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


2. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per la Pace e la Concordia dei Prìncipi e dei Ministri della Chiesa Cattolica, per l’umiliazione dei nemici della Santa Sede e per la salvezza di tutto il Popolo Cristiano.


Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


3. Eterno Padre io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per l’estirpazione di tutte le eresie, per annientare le profanazioni verso tutto ciò che è Sacro, per il ravvedimento degli increduli e per la conversione dei peccatori.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, … Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


4. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per tutti i miei parenti, gli amici, i nemici e per i poveri, gli infermi e i tribolati, per tutti quelli per cui Sapete che io debbo pregare e che Voi volete che io preghi.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


5. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per tutti quelli che quest’oggi lasceranno questo mondo per l’eterna dimora, affinché le preserviate dalle pene dell’inferno e le ammettiate con la maggior sollecitudine nel Vostro Regno Celeste, alla Luce della Vostra Eterna Gloria.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


6. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per quelli che Gli sono fedeli ed amano un così grande Tesoro, per quelli che si uniscono in preghiera per AdorarLo nel Santissimo Sacramento dell’Altare, per tutti quelli che in fine si impegnano nel propagare la devozione e lo zelo verso la Santissima Eucaristia.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


7. Eterno Padre, io Vi offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, Vostro Diletto Figlio e Mio Divino Redentore, per tutte le mie necessità spirituali e temporali, in suffragio delle povere Anime dimenticate del Purgatorio, specialmente di quelle che sono state più disponibili e zelanti nel procurare la nostra Redenzione, partecipando ai Dolori ed alle Pene della Santissima Vergine Maria, Madre di Dio e Nostra Madre Celeste.


Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, …   Amen


Giaculatoria: Sia sempre Benedetto e Ringraziato Gesù,

Che con il Suo Sangue ci Ha salvato.


Così Sia.


Sia Adorato e Ringraziato

il Preziosissimo Sangue di Gesù,

adesso e sempre,

per tutti i Secoli dei Secoli.

Amen

( Ripetere tre volte)


Dio Sia Benedetto

Dio Sia Benedetto. Benedetto il Suo Santo Nome. Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo. Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore. Benedetto il Suo Preziosissimo Sangue. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Benedetta la Gran Madre di Dio, Maria Santissima. Benedetta la Sua Santa ed Immacolata Concezione. Benedetta la Sua Gloriosa Assunzione. Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre. Benedetto San Giuseppe, Suo Castissimo Sposo. Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

Così sia.









LA FAMOSA INVOCAZIONE

DEL SOMMO PONTEFICE

PAPA LEONE XIII

CONTRO

LE ‘FORZE DEL MALE’



 

Molte persone, oggi anziane, ricordano che, prima della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, il Celebrante ed i fedeli, alla fine di ogni Santa Messa, si mettevano in ginocchio, ai piedi dell’Altare, per pregare la Madonna ed invocare San Michele Arcangelo, Principe degli Angeli, con la Preghiera scritta dal Papa Leone XIII.





 

LE ORIGINI DI TALE PREGHIERA

 

Il 20 Febbraio 1878, al termine di un conclave durato solo 36 ore, il Cardinale Gioacchino Pecci fu eletto Papa e prese il nome di Leone XIII (1810-1903).

 

Uno dei segretari di Leone XIII, padre Domenico Penchenino, scrisse sull’origine di tale preghiera a San Michele Arcangelo, raccontando che: “Il mattino del 13 Ottobre 1884, il grande Pontefice Papa Leone XIII aveva celebrato la Santa Messa nella cappella vaticana e, come al solito, stava assistendo ad un’altra di ringraziamento. Ad un tratto lo si vide drizzare energicamente il capo, poi fissare intensamente qualche cosa, al di sopra della testa del celebrante, restando immobile per almeno dieci minuti. Guardava fisso, senza batter palpebre, ma con sul suo volto espressioni che si alternavano da un senso di terrore alla meraviglia, che cambiavano i colori ed i lineamenti, come di chi stesse assistendo ad una sconcertante ed inattesa visione. Qualcosa di strano, di grande, avveniva in lui.

Finalmente, come rinvenendo in sé, dando un leggero ma energico tocco di mano, si alza e lo si vede avviarsi, quasi frettolosamente ma sicuro, verso il suo studio privato. I familiari e tutto il seguito, con senso di premura ed ansiosi, seguendolo gli chiedono sommessamente: Santo Padre, non si sente bene? Ha bisogno di qualcosa? Risponde: Niente, niente.

Dopo circa una mezz’ora, Papa Leone XIII (che aveva subito composto una preghiera a San Michele Arcangelo), fa chiamare il segretario della Congregazione dei Riti e, porgendogli un foglio, gli ingiunge di farlo stampare e di farlo avere a tutti gli Ordinari del mondo.

Che cosa conteneva quel foglio? Una nuova preghiera, quella che recitiamo al termine di ogni Santa Messa, con l’Invocazione al Principe delle Milizie Celesti, per implorare Dio affinché ricacci Satana all’Inferno”.

Dopo qualche giorno, infatti, il Papa raccontò di aver udito ‘satana’, ma anche Gesù; per questo si giustificavano le varie espressioni notate sul suo volto durante tutto il periodo della terrificante visione, così descritta:

“Ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso; ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, qualora le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo”.

<<Il cardinale Nasalli Rocca, a tal riguardo, testimoniò che: “Leone XIII scrisse egli stesso la Preghiera a San Michele. La frase “i demoni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime” ha una spiegazione storica, a noi più volte riferita dal suo segretario particolare, mons. Rinaldo Angeli. Leone XIII ebbe veramente la visione degli ‘spiriti infernali’ che si addensavano sulla Città Eterna e, da quella esperienza, scaturì la Preghiera che volle far recitare in tutta la Chiesa; non solo, ma scrisse di sua mano uno speciale “esorcismo” contenuto nel Rituale Romano. Questi esorcismi egli li raccomandava ai Vescovi ed ai Sacerdoti di applicarli spesso, con il loro intervento, nelle loro diocesi e parrocchie. Tale “preghiera di esorcismo” Papa Leone la enunciava spessissimo durante il giorno>>.

Nel 1987 Papa Giovanni Paolo II, in visita al Santuario di San Michele Arcangelo, sul monte Gargano, ebbe a dire:  “Questa lotta contro il ‘demonio’, che contraddistingue la figura dell’Arcangelo Michele, è attuale anche oggi, perché il ‘demonio’ è tuttora vivo e operante nel mondo. In questa lotta, l’Arcangelo Michele è a fianco della Chiesa per difenderla contro le ‘tentazioni’ del secolo, per aiutare i credenti a resistere al ‘demonio’ che, come ‘leone ruggente’, va in giro cercando chi divorare”.

Nel 1994, riguardo alla famosa preghiera a San Michele, il Papa ebbe anche a dire:

“E’ triste dover constatare che proprio oggi, nel primo decennio del terzo Millennio, in un tempo in cui è più che mai urgente fare appello all’Arcangelo Michele, in difesa della Santa Madre Chiesa contro i ‘nemici diabolici’, all’interno o all’esterno di essa, vi è un grande decadimento della devozione a San Michele Arcangelo”.

Nella stessa occasione, in fine, Papa Giovanni Paolo II invitò i Sacerdoti celebranti a recitare la Supplica a San Michele, affinché “la preghiera ci fortifichi per la battaglia spirituale... Papa Leone XIII ha certamente avuto un vivo richiamo di questa scena quando ha introdotto in tutta la Chiesa una speciale preghiera a San Michele Arcangelo. Chiedo a tutti di non dimenticarla e di recitarla per ottenere aiuto nella battaglia contro le ’forze delle tenebre’ e contro lo ‘spirito’ di questo mondo”.

Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dell’aiuto insostituibile di San Michele Arcangelo, poiché, come ha detto la Madonna a Medjugorje, si sta avvicinando il momento in cui avverrà l’ultimo combattimento per il tempo dominato da ‘satana’.

Facciamo il proposito di invocare ogni giorno San Michele Arcangelo, con la Preghiera di Papa Leone XIII, poiché essa è come un “potente esorcismo”.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del ‘demonio’. Sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplichevoli, affinché il Signore, Nostro Dio,  ‘lo’ comandi e ‘lo’ domini! Tu, Principe delle Milizie Celesti, con il potere e la potenza che Ti viene da Dio, ricaccia nell’Inferno Satana e gli altri ‘spiriti maligni’ che si aggirano per il Mondo, per la perdizione delle anime.

O Arcangelo San Michele, difendici nel difficile combattimento, affinché non periamo nel tremendo giorno del Giudizio. Amen”.

 

(A cura dell’Associazione Cattolica “Milizia di San Michele Arcangelo” che, umilmente, si è resa promotrice presso il Santo Padre per indire, in tutta la Chiesa, un anno in onore di San Michele e di rimettere di nuovo in obbligo, dopo la Santa Messa, l’Invocazione di Papa Leone XIII all’Arcangelo San Michele.)

 

 







Chi è San Michele Arcangelo?

 

Tra gli Angeli rifulge per la sua bellezza lo Spirito di un Angelo che la Sacra Scrittura chiama “Michele”.

Era già considerato dagli Ebrei come il Principe degli Angeli, protettore del Popolo Eletto, simbolo della Potente Assistenza Divina nei confronti di Israele. Nell'Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove è stato indicato come il “Difensore del Popolo Ebraico” e il “Capo Supremo dell'Esercito Celeste”, il Quale difende i deboli ed i perseguitati.

Il Suo Nome in ebraico suona “Mi - ka – El” e significa: “Chi è come Dio”?

"Or in quel tempo sorgerà Michele, il Gran Principe, Che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro". (Dn 12,1).

A San Michele è attribuito il titolo di Arcangelo, lo stesso titolo con cui sono designati anche gli Arcangeli Gabriele -forza di Dio- e Raffaele -Dio ha curato-.

Nel Nuovo Testamento, San Michele Arcangelo è presentato come avversario del ‘demonio’, vincitore dell'ultima battaglia contro ‘satana’ ed i suoi sostenitori. Troviamo la descrizione della battaglia e della Sua vittoria nel capitolo 12 del Libro dell'Apocalisse: “Scoppiò quindi una guerra nel Cielo: Michele ed i Suoi Angeli combattevano contro il ‘drago’. Il ‘drago’ combatteva insieme con i suoi ‘angeli’, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in Cielo. Il grande ‘drago’, il ‘serpente antico’, colui che chiamiamo il ‘diavolo’ e ‘satana’, colui che seduce tutta la Terra, fu precipitato sulla Terra e con lui furono precipitati anche i suoi ‘angeli’.

La lotta finale sarà quella che San Michele Arcangelo, con le Sue Milizie Celesti, ‘lo’ condurrà definitivamente nell’Inferno.

 

“Allora udii una gran voce nel Cielo che diceva: "Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il Regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi ‘lo’ hanno vinto per mezzo del Sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio, poiché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o Cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi, pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo" Ap. 12,7-12.”

Per i cristiani, quindi, l'Arcangelo San Michele è considerato come il più potente difensore del popolo di Dio. Nell'iconografia, sia orientale sia occidentale, San Michele viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano, sotto i suoi piedi il dragone - mostro, satana - sconfitto nella battaglia. I credenti da secoli si affidano alla sua protezione qui sulla Terra, ma anche particolarmente nel momento del Giudizio, come recita un'antica invocazione:

"San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel giorno del tremendo Giudizio."

L'Arcangelo viene riconosciuto anche come guida delle anime al Cielo. Questa funzione di San. Michele è evidenziata nella Liturgia Romana, in particolare nella Preghiera all'Offertorio della Messa dei defunti:

"Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell'Inferno !

San Michele, che porta i Tuoi Santi Segni , le conduca alla Luce Santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza."

La tradizione attribuisce a San Michele anche il compito della “pesatura delle anime dopo la morte”. Perciò in alcune sue rappresentazioni iconografiche, oltre alla spada, l'Arcangelo porta in mano una bilancia. Inoltre nei primi secoli del cristianesimo specie, presso i bizantini, San Michele era considerato come Medico Celeste delle infermità degli uomini. Egli veniva spesso identificato anche con l'Angelo della piscina di Siloe, di cui si parla nel capitolo 5 del Vangelo di S. Giovanni:

"V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giacevano un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un Angelo, infatti, in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua, il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto" (Gv 5, 24).

"Non solo hai sconfitto il ‘drago grande’ e terribile nel Tuo santuario di Chone, ma si è formato un corso d'acqua guaritrice di ogni malattia del corpo". Così canta l'inno AKATISTO a S. Michele Arcangelo della liturgia bizantina.

San Michele, infine, ha il singolare privilegio di prestare l'Ufficio dell'Assistenza davanti al Trono della Maestà Divina. Egli stesso si presentò così al Vescovo Lorenzo: "Io sono Michele e sto sempre alla Presenza di Dio ..."

La liturgia del Concilio di Trento così pregava offrendo l'incenso: "Per intercessione di San Michele Arcangelo, che sta alla destra dell'Altare dell'Incenso ... Degnati di accettare e benedire quest'offerta dell'incenso ...".

 

La Chiesa, ai nostri tempi, celebra la Festa di San Michele, unita insieme a quella di San Gabriele e di San Raffaele, il 29 Settembre. In passato, due erano le feste liturgiche in onore dell'Arcangelo (che si conservano ancora per la città di Monte Sant'Angelo): il 29 Settembre, come ricordo della dedicazione della Basilica e, l'altra, l'8 Maggio, Anniversario dell'apparizione di San Michele al Gargano.

A partire dall' XI secolo, queste due ricorrenze particolari del Santuario del Gargano si diffusero in tutta Europa. Nel Medioevo entrambe venivano collegate con il Gargano. La festa dell'Apparizione di San Michele, l'8 Maggio, fu istituita dal Papa Pio V (1566-1572).

A San Michele furono dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta Europa. Spesso l'Arcangelo viene rappresentato sulle guglie dei campanili, perché è considerato il Guardiano delle Chiese contro ‘satana’. Inoltre a Lui vengono dedicate numerose cappelle - come anche ossari nei cimiteri -.

Numerose città in Europa (Jena, Andernach, Colmar) Lo venerano come Santo Patrono; in Italia troviamo sotto la Sua protezione più di 60 località (tra le quali i Caserta, Cuneo, Alghero, Albenga, Vasto...). A Lui si sono affidati interi popoli e sovrani, come i Longobardi, Carlo d'Angiò e i regnanti della dinastia dei Valois.

Egli rimane il Grande protettore del Santuario del Gargano.

San Michele è anche protettore di numerose categorie di lavoratori, come i farmacisti, i giudici, i maestri di scherma, i doratori, i commercianti, i fabbricanti di bilance, i radiologi. Alla Sua protezione si affida il Corpo della la Polizia ed i Paracadutisti di Francia e d'Italia.

I religiosi, attuali custodi del Santuario sul Gargano, appartengono proprio alla Congregazione di San Michele Arcangelo.









 


 

LE PREGHIERE

A

SAN MICHELE ARCANGELO


LE APPARIZIONI

LA PREGHIERA DI ESORCISMO

LA CORONA ANGELICA

LE PREGHIERE DEI SANTI

LE SUPPLICHE E LE NOVENE



 

 

Dopo Maria Santissima, San Michele Arcangelo è la più gloriosa, la più poten­te creatura uscita dalle Mani di Dio. Scelto dal Signore come Primo Mini­stro della Ss.ma Trinità, Principe dell'E­sercito Celeste, Custode prima della Si­nagoga, poi della Chiesa, San Michele è stato molto venerato fin dai tempi più remoti. L'Antico ed il Nuovo Testamento par­lano di Lui, del Suo potere, delle Sue ap­parizioni, della Sua intercessione, del dominio affidatogli su tutti gli uomini dalla Suprema Bontà dell'Onnipotente. I Pontefici non mancarono di racco­mandare ai Fedeli la Devozione a San Michele. Anche ai nostri giorni, Pio IX, Leone XIII e Pio XII ci dicono di suppli­carLo per la difesa della Chiesa e delle anime: "Raramente il ricorso all'Arcan­gelo San Michele è apparso più urgente di ora... perché il mondo, intossicato dal­la ‘menzogna’ e dalla slealtà, ferito dagli eccessi della violenza, ha perduto la sa­nità morale e la gioia" (Pio XII). Difatti, come non riconoscere l'opera di Satana e dei suoi ‘demoni’ nell'orgo­glio, nei tradimenti che sconvolgono la Società ed il mondo odierno? Non è dunque consolante e confortan­te di pensare che, sopra i demoni scate­nati in tuta la Terra, si stendano l'Azio­ne e la Potenza del Sommo Arcangelo, protettore dei popoli e della Chiesa? In questi tempi torbidi, la storia delle apparizioni di San Michele nel mondo, lungo i secoli, sarà motivo di ritrovare fi­ducia e fede, poiché Egli è, e sarà sem­pre, il fedele Custode e difensore delle Nazioni e delle Genti che Lo invocano, che si affidano a Lui nei travagli e nelle perse­cuzioni. PreghiamoLo più che mai a maggior Gloria di Dio. Non dimentichiamo anche di pregare tutti gli Arcangeli e gli Angeli del Signore, specialmente San Gabriele, San Raffaele, l'Angelo Custode, l'Angelo Consolatore di Gesù nell'Orto del Getsemali, affinché ci soccorrano, ci difendano e facciano tornare la Fede, la Giustizia e la Pace nel Mondo.









LE APPARIZIONI DI SAN MICHELE

La Reggia terrestre di San Michele si trova nel Gargano, sul Sacro Monte a no­me dell'Arcangelo: "Monte Sant'An­gelo"; fu scelta da Lui stesso dopo tre me­ravigliose apparizioni al Vescovo Lo­renzo Malorano (490). Ecco la storia di tali apparizioni sul Monte Gargano.


 

PRIMA APPARIZIONE (8 Maggio 490)

San Michele si manifestò la prima vol­ta l'8 Maggio del 490. Un ricco signore di Siponto smarrì il toro più bello del suo armento. Dopo tre giorni di ricerca, lo rinvenne in una spe­lonca quasi inaccessibile del Gargano. Irato di non potere riaverlo, egli volle ucciderlo e gli scoccò una freccia. Ma, oh meraviglia, a metà strada, la freccia tor­nò indietro e colpì l'arciere ad un brac­cio. Stupìto, il signore andò a trovare il ve­scovo di Siponto, Lorenzo Maiorano, per essere illuminato. Questi ordinò un digiuno di tre giorni e preghiere pubbliche. Il terzo giorno San Michele apparve al Vescovo, dicen­dogli di essere l'Autore del prodigio del­la grotta e che questa sarebbe stata, d'ora in poi, il Suo Santuario in terra.


 

SECONDA APPARIZIONE (12 Settembre 492)

Alcuni anni dopo, i Sipontini vennero assediati dall'esercito barbaro di O­doacre, re degli Eruli. Vedendosi sul punto di perire, ricorsero al santo vesco­vo Lorenzo Maiorano; Egli chiese ed ot­tenne la protezione dell'Arcangelo: San Michele gli apparve, promettendogli la vittoria. Tre giorni dopo, l'aria si oscurò, si sca­tenò un temporale terribile, il mare si sconvolse. Le orde d'Odoacre, colpite dalle folgori, fuggirono spaventate. La città era salva.


 

TERZA APPARIZIONE (29 settembre 493)

L'anno seguente, per festeggiare devo­tamente l'Arcangelo e ringraziarLo della liberazione della città, il Vescovo di Siponto chiese al Pontefice, Gelasio I, il consenso di consacrare la Grotta e di sta­bilire il giorno di questa Dedicazione. Nella notte dal 28 al 29 Settembre 493, San Michele apparve una terza volta al vescovo Lorenzo Maiorano, dicendogli: "Non è d'uopo che dedichiate voi questa chiesa... perché Io l'ho già consacrata... Voi, celebratevi i Santi Misteri... L'indomani mattina, parecchi vescovi ed il popolo si recarono in processione al Gargano. Entrati nella Grotta, la trovaro­no piena di luce. Un altare di pietra era già innalzato e ricoperto di un pallio porporino. Allora il santo vescovo celebrò la pri­ma Santa Messa, alla presenza dei vescovi e di tutto il popolo.


 

QUARTA APPARIZIONE (22 Settembre 1656)

Dodici secoli dopo, la peste infieriva a Napoli ed in tutto il regno. Dopo Foggia, dove morì quasi la metà del popolo, Man­fredonia era minacciata. Il vescovo, Giovanni Puccinelli, ricorse a San Michele, chiedendoGli, nella Sacra Grotta, con tutto il clero e tutto il popolo, il Suo potente aiuto. All'alba del 22 Settembre 1656, in una grande luce, vide San Michele, Che gli disse: "Sappiate, o Pastore di queste pe­corelle, che Io sono l'Arcangelo Michele; ho impetrato dalla Ss.ma Trinità che, chiunque adopererà con devozione i sas­si della mia Grotta, allontanerà dalle ca­se, dalle città e da qualunque luogo, la peste. Praticate e narrate a tutti la Grazia Divina. Voi benedirete i sassi, scolpendo su di essi il Segno della Croce con il mio Nome". Così la peste fu vinta. Oggi ancora si usano questi sassi, presi nella Grotta con fede, per avere la prote­zione dell'Arcangelo. San Michele continuò, e continua sempre, la Sua missione, apparendo di tanto in tanto, o di qua, o di là, in Italia... in Francia, al vescovo d'Avranches, a Santa Giovanna d'Arco... in Portogallo, ad Antonia d'Astonaco... ai veggenti di Fatima... a tanti!

 

 

 








LE NUMEROSE PREGHIERE

CHE TESTIMONIANO

LA GRANDE DEVOZIONE

A SAN MICHELE ARCANGELO.

 

 



CONSACRAZIONE A SAN MICHELE

O grande Principe del Cielo, Custode fedelissimo della Madre Chiesa, San Michele Arcangelo, io, benché indegno di comparire davanti a Te, confidando tut­tavia nella Tua speciale bontà, ben cono­scendo l'eccellenza delle Tue mirabili preghiere e la moltitudine dei Tuoi bene­fici, mi presento a Te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, alla presenza di tutti gli Angeli del Cielo, che prendo co­me testimoni della mia devozione verso di Te, Ti scelgo oggi a mio Protettore e mio Avvocato particolare; propongo ferma­mente di onorarTi sempre e di farTi ono­rare con tutte le mie forze. Assistimi du­rante tutta la mia vita, affinché io non of­fenda mai gli Occhi purissimi di Dio, né con le opere, né con le parole, né con i pensieri. Difendimi contro tutte le tenta­zioni del ‘demonio’, specialmente da quelle contro la fede e la purezza e, nel­l'ora della mia morte, concedi la pace al­l'anima mia ed introducimi nella Patria Eterna. Amen. (Indulgenza parziale).


 

CORONA ANGELICA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Questo pio esercizio venne rivelato dallo stesso San Michele, Principe della Milizia Celeste, durante un'apparizione alla serva di Dio Antonia d'Astonaco, in Portogallo. Le disse di voler essere vene­rato con Nove salutazioni, corrispondenti ai nove Cori degli Angeli, seguite ognu­na da un Pater e da tre Ave, che si concludessero, infi­ne, con quattro Pater: il primo ad onore suo, il secondo a San Gabriele, il terzo a San Raffaele ed il quarto al proprio Angelo Cu­stode. Promise ancora a chi Lo avrebbe onorato in tal modo, prima della Santa Comunione, di ot­tenere da Dio che fosse accompagnato alla Comunione da un Angelo di ciascu­no dei nove Cori. A chi avrebbe recitato questa Corona ogni giorno, promise l'assisten­za Sua e quella degli Angeli in vita e, nel Purgatorio, dopo morte. Una pia carmelitana del Monastero di Vetralla, morta in odore di santità nel­l'anno 1751, praticò queste preghiere con molto ardore e devozione. Poi, alla domanda di alcune religiose dello stesso Monastero, questo santo e salutare esercizio fu arric­chito dal Santo Padre Pio IX di molte indul­genze. "Sua Santità intese le preghiere per udienza di me, sottoscritto Segretario, e si degnò per speciale grazia di annuire in tutto, conforme all'esposto, e quindi or­dinò che si promulgasse, per ministero della S. Congregazione dei Riti, un De­creto senza la spedizione di alcun Breve, per la concessione delle predette indul­genze a chiunque reciti la Corona Angelica, e della speciale facoltà al Con­fessore temporaneo del detto Monastero di benedire le medesime Corone col soli­to rito della Chiesa".

La S. Congregazione dei Riti, 8 Agosto 1851


 

USO DELLA CORONA BENEDETTA

Per lucrare tali indulgenze, bisogna usare una Corona speciale, che consiste in 9 Pater Noster con tre Ave Maria dopo ciascun Pater Noster, ed altri 4 Pater No­ster in fine. Tale Corona deve essere be­nedetta da quei sacerdoti che hanno dal­la Santa Sede la facoltà di benedire le corone, le medaglie, ecc. Le Indulgenze soprascritte sono tutte applicabili anche alle sante Anime del Purgatorio, come dal Rescritto della Sa­cra Congregazione delle Indulgenze del 24 Novembre 1851, firmato dal Card.  Asquini, Prefetto. Indulto per l'acquisto delle soprascritte S. Indulgenze a favore di quelli che fos­sero illetterati, e non potessero leggere la formula della Corona Angelica. "Le Carmelitane del Monastero della città di Vetralla, desiderose che, anche quelli, potessero partecipare dei beni spirituali di queste S. Indulgenze con la recita del Pater e Ave in quel numero di volte che si prescrive nella predetta Co­rona Angelica, e coll'adempiere quanto viene ingiunto nei sopradescritti decreti rinnovarono alla Santità di Pio IX utilis­sime preghiere per ottenere la propaga­zione e l'estensione a ciascuno dei fedeli che non sa leggere. Sua Santità, per udienza di me, sottoscritto Pro-Segre­tario, si degnò per speciale grazia di an­nuire conforme all'esposto, purché si osservino gli altri obblighi prescritti per lu­crare le dette Indulgenze". 8 Settembre 1852.



 

METODO PER PREGARE  “LA CORONA ANGELICA”


V. O Dio, vieni in mio aiuto.

R. O Signore, affrettati a soccorrermi. Gloria al Padre, ecc.


 

1a  SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Ce­leste Coro dei Serafini, ci renda il Signore degni della fiamma di perfetta carità. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 1° Coro Angelico.


 

2a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro Celeste dei Cherubini, voglia il Si­gnore darci grazia di abbandonare la vi­ta del peccato e correre in quella della cristiana perfezione. Così sia. Un Pater e tre Ave al 2° Coro Angelico.


 

3a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del sa­cro Coro dei Troni, infonda il Signore nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 3° Coro Angelico.


 

4a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro Celeste delle Dominazioni, ci dia grazia il Signore di dominare i nostri sensi e correggere le depravate passioni. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 4° Coro Angelico.


 

5a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle Potestà, il Signore si degni proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio. Così sia.

Un Pater e tre Ave al  5° Coro Angelico.


 

6a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle ammirabili Virtù, non permetta il Signore che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 6° Coro Angelico.


 

7a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro dei Principati, riempia Dio le ani­me nostre dello Spirito di vera e sincera obbedienza. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 7° Coro Angelico.


 

8a SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste degli Arcangeli, ci conceda il Signore il dono della perseveranza nel­la Fede e nelle opere buone, per poter giungere all'acquisto della gloria del Paradiso. Così sia.

Un Pater e e tre Ave all'8° Coro Angelico.


 

9a  SALUTAZIONE

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste di tutti gli Angeli, si degni il Signore concederci di essere custoditi da essi nella presente vita mortale e poi con­dotti alla gloria sempiterna dei Cieli. Così sia.

Un Pater e tre Ave al 9° Coro Angelico.


 

Si recitino infine quattro Pater: il 1° a San Michele; il 2° a San Gabriele; il 3° a San Raffaele; il 4° all'Angelo Custode.

 


ORAZIONE

O Gloriosissimo Principe San Michele, Ca­po e Conduttore degli Eserciti Celesti, depositario delle anime, debellatore degli ‘spiriti ribelli’, Servitore della Reggia di Dio, con Gesù Cristo, Nostro Signore, nostro am­mirabile Condottiero, di sovrumana eccellenza e vir­tù, degnateVi liberare tutti noi, che a Voi con fiducia ricorriamo, da ogni male e fate, per la vostra valida protezione, che ogni giorno serviamo fedelmente il no­stro Dio.

V. Pregate per noi, o Beatissimo nostro San Michele, Principe nella Chiesa di Gesù Cristo.

R. Perché possiamo essere fatti degni delle Sue promesse.


 

Onnipotente, sempiterno Dio, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza comune degli uomini eleggesTe a Principe della vostra Chiesa il glorio­sissimo Arcangelo S. Michele, fateci de­gni, vi preghiamo, di essere, mediante la Sua benefica protezione, liberati da tutti i nostri ‘nemici’, così che, nella nostra mor­te, nessuno di ‘essi’ ci molesti, ma ci sia dato di essere da Lui medesimo introdotti alla presenza della vostra Divina Maestà. Per i meriti di Gesù Cristo Nostro Signore. Così sia.







 

 

ESORCISMO CONTRO SATANA

E GLI ANGELI RIBELLI

(composto dal Papa Leone XIII e pubblicato per ordine suo)


 

Questa preghiera, composta dal Papa stesso, per mettere il demonio in fuga, può preservare da grandi mali se stessi, la famiglia e la società. Può essere recita­ta anche tutti i giorni dai semplici fedeli. uomini, donne e ragazzi. Può recitarsi in chiesa, nelle case e anche nelle strade, privatamente, o meglio, riuniti in due o tre persone. Si consiglia di recitarla in caso di di­scordie familiari, di partiti di città - nelle case di massoni, di bestemmiatori, di peccatori per la loro conversione - per la riuscita delle buone intenzioni - per la scelta del pro­prio stato - per la conservazione della Fede nella propria famiglia o parrocchia - per la santificazione di se stessi e dei propri cari. È potente in caso di malattie, d'intem­perie, di carestie, ecc. Satana è un ‘leone fu­rente’ che gira sempre attorno a noi, cer­cando di divorarci. La Preghiera, in forma di esorcismo, ha la potenza di scacciarlo. Ecco perché il Papa compose questa preghiera e volle che si recitasse spesso.



 

 

INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

(Ogni volta che si legge il segno + si fa il Segno della Croce)


 

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.


O Gloriosissimo Principe delle Milizie Celesti, Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia contro tutte le ‘potenze delle tenebre’ e la loro spirituale malizia. Vieni in nostro aiuto, che fummo creati da Dio e riscattati a gran prezzo dalla tiran­nìa del ‘demonio’. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a Te il Signore ha af­fidato le anime che un giorno occupe­ranno le Sedi Celesti. Prega, dunque, il Dio della Pace di tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché esso non riesca né ad affliggerci con i ‘suoi inganni’, né a fare schiavi di sé gli uomi­ni, né a recare danni alla Chiesa. Presenta all'Altissimo, con le Tue, le no­stre Preghiere, perché discendano fruttuose su di noi le Sue Divine Misericordie e affinché Tu possa incatenare il ‘dragone’ infernale, il ‘serpente antico’, Satana, e, incatenato assieme ai suoi seguaci, ricacciarlo negli ‘abissi’, donde non possa più uscire e sedur­re le anime. Così sia.

 


PREGHIERA DI ESORCISMO

In nome di Gesù Cristo, Nostro Dio e Nostro Signore, e con l'intercessione dell'Im­macolata Vergine Maria, la Santissima Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi, intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del De­monio.

 

SALMO

(Si recita in piedi. Al segno + si faccia il Segno della Croce, senza proferire parole).


Sorga il Signore, e siano dispersi i Suoi nemici; fuggano dal Suo cospetto tutti coloro che Lo odiano. Svaniscano come svanisce il fumo, co­me si fonde la cera al fuoco; così perisca­no i peccatori dinanzi alla Volto di Dio.


V. Ecco la Croce del Signore, fuggite ‘po­tenze nemiche’.

R. Vinse il Leone della tribù di Giuda, il Discendente di Davide.

V. Che la Tua misericordia, Signore, sia su di noi.

R. Siccome noi abbiamo sperato in Te.


 

Vattene, ‘spirito immondo’, ‘potenza sa­tanica’, invasione del ‘nemico infernale’, con tutte le ‘legioni’, ‘riunioni’ e ‘sètte dia­boliche’, in Nome e nel Potere di Nostro Signor Gesù + Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontanato dalle anime riscattate dal Preziosissimo Sangue del Divino Agnello Gesù. D'ora innanzi, non ardire, ‘perfido ser­pente’, di ingannare il genere umano, perse­guitare la Chiesa di Dio, scuotere e perseguitare gli eletti di Dio. Te lo comanda l'Altissimo Dio, al Quale, nella tua grande superbia, desideri essere simile. Te lo comanda Dio + Padre, te lo co­manda Dio + Figlio, te lo comanda Dio + Spirito Santo. Te lo comanda il Cristo, Verbo Eterno di Dio fatto Carne + , Che per la salvezza della nostra progenie, perduta a causa della ‘tua’ gelosia e della ‘tua’ superbia, Si è umiliato e fatto obbediente fino alla Morte in Croce. Te lo comanda ed impone il Segno Sacro della Santa Croce + ed il Potere di tutti i Misteri ed i Sacramenti della nostra Fede Cristiana. Te lo comanda la Potente Madre di Dio, la Santissima Vergine Maria +, Che dal primo istante della Sua Immacolata Concezio­ne, per la Sua umiltà, Ha schiacciato la ‘tua testa’ orgogliosa. Te lo comanda il Sangue dei Martiri + e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante del Paradiso. Dunque, ‘dragone’ maledetto, e ogni ‘le­gione diabolica’, noi ‘ti’ scongiuriamo, per la Potenza di Dio + vivo, di Dio + Vero, di Dio + Santo; cessa d'ingannare le umane crea­ture e di propinare loro il veleno della ‘dannazione eterna’: cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ‘lacci’ alla sua libertà e santità. Vattene, Satana, ‘eterno mistificatore’, ‘inventore e maestro di inganni’, ‘nemico’ della salvezza dell'uo­mo. Umiliati sotto la Potente Ma­no di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del Santo e terribile No­me di quel Gesù che fa tremare l'Inferno, cui le Virtù dei Cieli, le Potenze e le Do­minazioni sono sottomesse, che i Che­rubini ed i Serafini Lodano incessante­mente, dicendo: "Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio delle Armate e Milizie Celesti". Leva la ‘tua’ presenza e fai posto al Cristo Signore, sottometti’ti’ alla Potenza della Santa Romana Chiesa, va via e scompari definitivamente da questo Mondo.

V.         O Signore, ascolta le nostre preghiere.

R.            E il nostro grido giunga fino a Te.


 

O Dio Onnipotente, Creatore e Padrone del Cielo e della Terra, Dio de­gli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Serafini, Dio dei Cherubini, dei Troni Celesti e delle Dominazioni, Dio dei Patriarchi, Dio dei Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che avete il Potere di donare il Riposo e la Luce nel Gaudio Eterno, giacché non vi è altro Dio al di fuori di Voi, Potente, Onnipotente ed Eterno Creatore di tutte le cose vi­sibili ed invisibili; umilmente Vi suppli­chiamo di volerci liberare e renderci immuni da ogni tiran­nia, laccio, inganno e contaminazione che gli ‘spiriti infernali’ conducono agli uomini su questa Terra. Ve lo chiediamo per il Nostro Signore Gesù Cristo, che vive e Regna con Te in Unità con lo Spirito Santo, per tutti i Secoli dei Secoli. Amen.

V. Dalle insidie del ‘demonio’, liberateci, o Signore.

R. E la Vostra Chiesa sia libera nel ser­virVi.


I nemici di Essa siano umiliati. Ve ne preghiamo, esauditeci per il Cuore Eucaristico di Gesù, Vostro Figlio, e per i dolori della Sua Santissima Vergine Madre. Così sia.

Amen! Amen! Amen! - 3 Gloria Patri … -


 

Breve Preghiera a San Michele

San Michele Arcangelo, soccorrici nel­la dura battaglia e sii il nostro aiuto contro la malizia e le insidie del ‘demonio’. Che Iddio lo sottoponga! Lo chiedia­mo supplichevoli; Tu, Principe della Milizia Celeste, per Virtù Divina, ricaccia nell'Inferno Satana e gli ‘altri maligni’ che vagano nel Mondo per la rovina delle anime. Così sia. (Indulgenza parziale).


 

OFFERTA A SAN MICHELE ARCANGELO

Principe nobilissimo delle Gerarchie Angeliche, valoroso Guerriero dell'Al­tissimo, amatore zelante della Gloria del Signore, terrore degli ‘angeli ribelli’, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei vostri devoti e dei vostri servi, a voi oggi come tale mi of­fro, mi dono e mi consacro; pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me ap­partiene sotto la vostra potentissima pro­tezione. È piccola l'offerta della mia servitù, es­sendo io un miserabile peccatore, ma voi gradite ugualmente l'affetto del mio cuore; ricorda­tevi che, se da oggi in avanti sono sotto il vostro Patrocinio, io sarò per tutta la mia vita assistito da Voi. Procuratemi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce e Santissima Madre Celeste Maria; impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendetemi sempre dai nemici dell'anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Venite allo­ra, Principe gloriosissimo, ad assistermi nell'ultimo combattimento e, con la vo­stra “arma potente”, respingerete da me ne­gli abissi dell'Inferno quell'’angelo’ prevari­catore e superbo, che Voi prostraste un dì nel combattimento in Cielo. Così sia.

(Indulgenza parziale. Card. Maffi, Pisa, 14 Gennaio1911).


San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, affinché non periamo nell'estremo ed ultimo Giudizio Divino.   (Indulgenza parziale. Plen. nel mese. S. Pen. Ap.  6 Maggio1933).



 

PREGHIERA DI PATROCINIO

A SAN MICHELE ARCANGELO

O gran Principe delle Celesti Milizie, glorioso Arcangelo S. Michele, noi, vo­stri devoti, umilmente prostrati ai vostri piedi, vi salutiamo e, con effusione di cuore, imploriamo il vostro potente Patrocinio ed il vostro efficace interven­to presso il Trono della Ss.ma Trinità. Deh! Fate che da quel Trono di Gloria discenda, come benigna rugiada, sui no­stri cuori, la Divina Grazia, la Quale dia prosperità ai nostri campi, tranquillità ai mari, trionfo alla Chiesa Cattolica, pace fra i Principi cristiani e gloria alla nostra terra, che vi degnaste di venire a soccor­rere con la vostra presenza sul fortunato monte del Gargano. O benignissimo Arcangelo, Protettore della Chiesa Universale e Patrono nostro del singolarissimo Luogo, pregate per noi e soccor­reteci nelle nostre necessità. Liberateci dal ‘demonio’, ora e nel punto estremo della nostra vita, dopo la quale speria­mo, mercè il vostro potente patrocinio, divenire da voi stesso introdotti esultan­ti nel Regno Celeste. Così sia.



 

SUPPLICA A SAN MICHELE

Angelo Glorioso, che presiedi a custodia generale di tutti gli Angeli della Terra, non mi abbandonare. Quante volte Ti ho addolorato con le mie colpe... Ti prego, in mezzo ai pericoli che circondano il mio spirito, mantieni il Tuo appoggio contro gli ‘spiriti maligni’, i quali cercano di buttarmi in preda al ser­pente della lusinga, al serpente del dub­bio, al serpente della malizia, che attraverso le tentazioni del cor­po cercano di imprigionare la mia ani­ma. Deh! Non lasciarmi esposto ai sottili colpi infernali di un ‘nemico’ tanto terribile quan­to crudele. Fa' che io possa aprire il mio cuore alle dolci Tue ispirazioni, animandole ogni qualvolta parrà spegnersi in me la volontà del Tuo cuore. Fa' scendere nel mio animo una scintil­la della soavissima Fiamma che arde nel Tuo cuore ed in quello di tutti i Tuoi Angeli, affinché possa ardere ancora più sublime, anche se in modo a noi incomprensibile, soprattutto assieme a quello del Nostro Signore Gesù. Fa' che al termine di questa combattuta e brevissima vita terrena, io possa venire a godere l'Eterna beatitudine nel Regno Divino di Gesù, affinché io possa giungere ad AmarLo, BenedirLo e GlorificarLo in Eterno. Così sia.








 

INNO DELLA CHIESA A SAN MICHELE

(per il giorno della Sua Festa).

O Gesù, Splendore e Potenza del Padre, o Gesù, Vita dei nostri cuori, noi Ti lodiamo in unione con gli Angeli, i quali attenti agli Ordini delle Tue labbra, si velano con le loro ali. Migliaia e migliaia di Principi Celesti circondano il Tuo Trono, combattono per Te; ma San Michele, inalberando il Vessillo della Salvezza, spiega vincitore lo stendardo della Croce. È Lui che precipita nel fondo dell'Inferno l'orgogliosa ‘testa del dragone’ e fulmina, cacciandoli dal Cielo, i ‘ribelli’ e il loro ‘capo’. Seguiamo questo Principe invincibile contro il ‘capo dell'orgoglio e della superbia’, affinché l'Agnello ricompensi la vittoria del popolo fedele con la corona della Gloria Eterna. Al Padre, al Figlio e a Te, o Spirito Santo, com'era in principio sia una stessa Gloria ed una stessa lode in tutti i secoli. Così sia.



 

LITANIE IN ONORE DI SAN MICHELE ARCANGELO

Signore, abbi pietà di noi.

Cristo, abbi pietà di noi.

Signore, abbi pietà di noi.

Gesù Cristo, ascoltaci.

Gesù Cristo, esaudiscici.

Santa Trinità, che Sei un solo Dio, abbi pietà di noi.

Santa Maria, prega per noi.

San Michele, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Spada di Dio, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Condottiero degli Angeli, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Spirito Invincibile, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, armato di Forza Divina, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Difensore di Dio, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Vincitore contro Lucifero,

prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Potente contro tutti i demoni,

prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Potente contro ogni male, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, Potente contro le persone malefiche, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle nostre disgrazie, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle nostre malattie, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle guerre tra famiglie e tra i popoli, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle lotte per la difesa della Chiesa, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle lotte intime contro le tentazioni, prega per noi.

S. Michele Arcangelo, nelle lotte dell'agonia, prega per noi.

Dalle insidie del ‘diavolo’, liberaci, o Signore!


 

PREGHIAMO

Dio Onnipotente ed Eterno, Che ci hai dato l'Arcangelo San Michele come protettore e difensore, Fa' che le nostre preghiere ci ottengano di essere sempre preservati da ogni male e dal fuoco dell'Inferno. Te lo chiediamo per Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.



 

A SAN MICHELE ARCANGELO

O glorioso San Michele Arcangelo, Principe delle Celesti Milizie, difendete­mi in vita e in morte da tutte le insidie del ‘demonio’, ed ottenetemi la santa umiltà di mente e di cuore, acciocché la superbia ed il male del peccato non mi conduca all'Inferno.



 

INNO A SAN MICHELE

(per il giorno della Sua Festa).

Gesù, vita delle anime del Padre Tuo splendore, Noi Ti lodiam fra gli Angeli Che fidi a Te, Signore; Mentre i Tuoi cenni attendono, Si fan delle ale un vel. Mille e mille miriadi Del Tuo superno Regno, Pronte per Te combattono: Ma di vittoria in segno Alto la Croce inalbera l'Arcangelo Michele. Il rio dragone fulmina nel baratro infernale; E insieme con lui gli spiriti a Dio ribelli assale; Li perde, li precipita dai cardini del Ciel. Seguiam l'invitto Principe, Contro il ‘superbo duce’; Perché l'Agnel, col premio Poi dell'Eterna Luce, Coroni la vittoria Del popolo fedel. Al Genitore, al Genito, E a Te Divino Spirito, Quale già fu, nei secoli, Tale sia Gloria ed onor. Così sia.









 

SAN GABRIELE

San Gabriele è uno dei tre Angeli di cui conosciamo il nome come San Michele e San Raffaele. Egli appartiene al secondo Coro, quello degli Arcangeli e il Suo Nome s'interpreta "Fortezza di Dio". Ebbe tre grandi missioni: La prima verso Daniele, per indicargli con precisione le 70 settimane d'anni prima della venuta del Redentore. La seconda verso Zaccaria per predirgli la nascita di San Giovanni Battista (e punirlo con il mutismo). La terza fu l'Annunciazione a Maria della nascita del Verbo. Raccomandiamoci a San Gabriele affinché sia il nostro avvocato in Cielo e ci faccia conseguire i benefici dell'Incar­nazione che Egli ha annunziata.

 

 

 

 

PREGHIERA LITURGICA

O Dio, che tra tutti gli Angeli, hai scel­to l'Arcangelo Gabriele per annunciare il mistero della Tua Incarnazione, concedi, Te ne preghiamo, che, celebrando la Sua Festa sulla Terra, noi sperimentiamo gli effetti del Suo Patrocinio nel Cielo. Per Gesù Cristo, Nostro Signore. Amen.




 

SAN RAFFAELE

San Raffaele accompagnò Tobiolo nel suo viaggio, lo salvò dal pericolo di essere divorato dal pesce, gli riscosse il credito, gli trovò la sposa e lo rese al vecchio padre, guarendo pure lui dalla cecità. È uno dei 7 Arcangeli che stanno davanti al Signore e Gli offrono l'incenso della preghiera più viva. Raffaele significa "Medicina di Dio". A Lui allude il Vangelo quando parla dell'Angelo mandato a smuovere l'acqua della piscina di Sibe.


 

PREGHIERA LITURGICA

O Dio, che al Tuo servo Tobia hai dato come compagno di viaggio il beato Arcangelo Raffaele, concedi, Te ne supplichiamo, a noi che siamo pure Tuoi servi, di essere sempre protetti da questo Principe della Corte Celeste e fortificati dal Suo soccorso. Per Gesù Cristo, Nostro Signore. Amen.

 



L'ANGELO CUSTODE

Si festeggia con gli altri Angeli Custodi, il 2 Ottobre. Iddio, nella Sua Sapiente Economia, ha voluto che gli Angeli facessero parte della nostra storia (fin dal Paradiso Terrestre troviamo il Cherubino). Egli ha anche assegnato ad ognuno di noi un Angelo per nostra custodia. Il Signore Dio dice: "Ti manderò il Mio Angelo perché ti accompagni e custodisca nella tua vita e ti introduca nel Paradiso che ti ho preparato" (Esodo 23, 20-23); Gesù aggiunge: "Non disprezzate mai uno di questi fanciulli; vi assicuro che i loro Angeli Custodi, nel Cielo, vedono il Volto del Padre mio che è nei Cieli". Ricordiamo ed imitiamo la devozione di Santa Francesca Romana all'Angelo Custode. L'onorava ad ogni minuto, conversava con lui e non dimenticava mai di lasciare accanto a sé un posto libero per lui.

Celebriamo dunque gli Angeli Custodi degli uomini che il Padre Celeste ha dato a guardia della nostra fragile natura, affinché non soccombesse alle insidie dei nemici.


 

 

INVOCAZIONE ALL'ANGELO CUSTODE

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla Pietà Celeste. Così sia.



 

PREGHIERA ALL'ANGELO CUSTODE

Angelo mio Custode, vero amico, fedele compagno e sicura guida mia, io vi ringrazio di quella instancabile carità, vigilanza e pazienza con cui mi avete assistito e continuamente mi assistete nelle mie spi­rituali e temporali necessità. Vi domando perdono dei disgusti ed offese che tante volte vi ho dato con i miei comportamenti e con la mia disobbedienza ai vostri amorevoli consigli, con la resistenza alle vostre salutari ammonizioni, con il così scarso profitto delle vostre sante istruzio­ni. Continuatemi, vi prego, in tutta la mia vita, la benigna  vostra protezione, acciocché possa, insieme con voi, ringraziare, lodare e benedire per tutta l'eter­nità il Padre Celeste ed Eterno, Nostro comune Signore. Così sia.


 

PREGHIERA LITURGICA

O Dio, che per una provvidenza ineffabile, Ti degni di inviare i Tuoi Santi Angeli per custodirci, concedici la grazia di provare quaggiù gli effetti della loro potente protezione, e di condividere un giorno la loro felicità. Te ne supplichiamo per i me-riti di Gesù Cristo, Nostro Signore. Amen.

 



ALL'ANGELO CONSOLATORE

DI GESÙ NELL'ORTO

(Questa Preghiera fu composta dal Servo di Dio padre Bernardino di Portogruaro O.F.M. Il venerando Padre aggiungeva: "Questa devozione è molto utile nelle pene che il Buon Dio ci manda. Chi ebbe la missione di consolare il Capo nella Sua agonia, ha ricevuto pure il potere e la missione di consolare anche le membra nelle loro pene, ma soprattutto nell'agonia. Fatene la prova e vedrete che la devozione verso l'Angelo Consolatore di Gesù vi riuscirà immensamente vantaggiosa in tutta la vostra vita e nell'ora della vostra morte").


 

 

Io vi saluto, o Santo Angelo Consolatore del mio Gesù agonizzante, e lodo con voi la Ss.ma Trinità per avervi scelto, fra tutti, a consolare e fortificare Colui che è la consolazione e la forza di tutti gli afflitti. Vi supplico per questo onore che avete avuto e per l'obbedienza, l'umiltà e l'affetto con cui avete soccorso la Santa Umanità del mio Salvatore Gesù, Che soccombeva per il dolore alla vista dei peccati del Mondo e, in special modo, dei miei: ottenetemi il cosciente dolore delle mie colpe; degnatevi di consolarmi nell’afflizione che ora mi opprime, e in tutte le altre che potranno sopravvenirmi in seguito, particolarmente quando mi troverò nella mia agonia. Amen. (Indulgenza parziale. S. Penit., 5 Agosto1921).

Si aggiungano tre Gloria Patri, per onorare le agonie di Nostro Signore Gesù Cristo nell'Orto e sulla Croce.



 

PREGHIERA A TUTTI GLI ANGELI

(di San Pietro d'Alcantara).

O beatissimi Spiriti, che tanto avvampate del fuoco d'amore pel vostro Dio Creatore, e voi soprattutto, ardenti Serafini, che i Cieli e la Terra accendete di Carità Divina, non abbandonate il povero infelice mio cuore; ma, come già faceste del labbro d'Isaia, purificatelo da tutti i suoi peccati, ed infiammatelo del vostro ardentissimo amore, affinché non ami che il solo Signore, Lui solo cerchi e in Lui solo riposi nei secoli dei secoli. Così sia. Omnes Sancti Angeli, orate pro nobis.



 

PER GLI AGONIZZANTI

O glorioso San Michele Arcangelo, difensore invincibile dei Diritti di Dio, nemico temibile delle ‘falangi infernali’ e potente protettore delle anime nella lotta contro le ‘potenze delle tenebre’, alla testa delle Milizie Angeliche di cui siete il capo, volate in aiuto ai poveri peccatori, orribilmente dominati dagli ‘spiriti dell'abisso’ e vicini a cadere nella dannazione eterna. Siate loro aiuto e loro rifugio nella lotta suprema contro le insidie di ‘satana’; supplicate umilmente la Maestà Divina di fargli sentire ancora una volta il peso della dannazione eterna, e di comandargli di disfare i legami coi quali ‘egli’ tiene prigioniere le anime dei poveri peccatori moribondi. Degnatevi, nobile Principe della Milizia Celeste, di precipitare e relegare nell'Inferno il ‘principe delle tenebre’ e gli altri ‘spiriti maligni’ che errano sulla Terra per rovinare le anime, soprattutto quelle dei poveri peccatori agonizzanti, e conducete in Cielo un esercito di eletti, destinati ad occupare i Troni vuoti lasciati dagli ‘angeli ribelli’. Amen! Amen! Amen! Fiat.



 

PREGHIERA DI SANT'ALFONSO DE' LIGUORI

(A San Michele Arcangelo per ottenere la Sua protezione nell’ora della morte.)

Glorioso Arcangelo San Michele, con la Vostra protezione, fate che nel giorno della mia morte, la mia anima sia rivestita della Gloria di Dio e degna di essere presentata dalle Vostre mani a Gesù Cristo, mio Sovrano Giudice.

Sant'Arcangelo, l'inferno ha ben delle armi per attaccarmi in quell'ora suprema: quelle armi sono i miei peccati, di cui ‘esso’ mi rappresenterà allora l'enormità per precipitarmi nella disperazione; sono tutte le orribili tentazioni con cui mi assalirà per farmi cadere nel peccato.

O Voi, che avete vinto e cacciato dal Cielo quel temibile ‘avversario’, venite a vincerlo ancora per me e respingerlo lontano da me al momento della mia morte; ve ne supplico per il grande amore che Dio ha per Voi e che Voi avete per Lui. O Vergine Maria, Regina del Cielo, ordinate a San Michele di assistermi nell'ora della mia morte. Amen.



 

PREGHIERA DI SAN PIETRO CANISIO

Capo della Milizia Celeste, vincitore degli ‘angeli ribelli’ e potente Protettore della Chiesa di Dio, o San Michele, attraverso cui la Potenza Divina si è degnata di compiere e compie ancora tanti prodigi, venite in soccorso del Popolo di Dio e procurate alla Chiesa militante la Vittoria sull'empietà; estendete su di noi la Vostra protezione e difendeteci nella vita e nella morte contro gli assalti del ‘demonio’.

Principe gloriosissimo, Arcangelo San Michele, ricordatevi di noi, e pregate il Figlio di Dio per noi, qui, ovunque e sempre. Così Sia.



 

A SAN MICHELE ARCANGELO

CONDUTTORE DELLE ANIME

Glorioso San Michele, difendete la Chiesa Cattolica contro tanti nemici che le fanno la guerra da tutte le parti, e particolarmente assistete tutti quelli che sono nell'agonia e vicini ad uscire da questo Mondo. Accorrete e venite ad aiutarci in tutte le nostre necessità, affrancandoci da tutti i pericoli del corpo e dell'anima. La Vostra Carità sorpassa le loro iniquità; non permettete dunque per nulla che prevalgano con la loro poco forza. Se essi ci inducono ad offendere Dio, preservateci dal peccato; se seminano delle sedizioni, conservateci nell'unione; se preparano delle cospirazioni e dei tradimenti, distogliete i loro tranelli; se vogliono sorprenderci, prevenite la loro malizia. Tutta la Chiesa vi è raccomandata; guardate­ci caritatevolmente e favorevolmente nell'agonia, e dateci sollievo con la vostra assistenza e le vostre visite. Amen.

 

Queste solo alcune delle tante Preghiere rivolte e dedicate a San Michele Arcangelo. Le tante Grazie e protezioni ricevute con il Suo Aiuto Divino ci inducono, con sentita convinzione e devozione, a pregarlo in tutti i momenti della nostra giornata, sia per noi che per la salvezza di tutti i nostri cari, nonché per il Trionfo della Santa Madre Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana.



 

 

Preghiera Efficace a San Michele Arcangelo.

 San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del ‘demonio’, sii nostro aiuto. Te lo chiediamo supplichevoli che il Signore ‘lo’ comandi. Tu, Principe della Milizia Celeste, con la Potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'Inferno Satana e gli altri ‘spiriti maligni’, che si aggirano per il Mondo a perdizione della anime. Amen.



 

 

NOVENA A SAN MICHELE

 

O Dio vieni a salvarmi.

O Signore vieni presto in mio aiuto.

 

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, dei secoli. Amen.


 

CREDO.

Credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra; e in Gesù Cristo, Nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. E’ salito al Cielo, siede alla Destra del Padre e di nuovo verrà nella Gloria per giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la Vita Eterna. Amen.


 

PRIMA GRAZIA.

Ti domandiamo, o Arcangelo San Michele, insieme con i Principi del primo Coro dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo amore e che, per mezzo Tuo, possiamo allontanare i ‘lusinghieri inganni’ dei piaceri del mondo.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

SECONDA GRAZIA.

Ti chiediamo umilmente, o Principe della Celeste Gerusalemme, insieme con il Capo dei Cherubini, di ricordarti di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del ‘nemico infernale’. Con il Tuo aiuto siamo infatti divenuti vincitori di Satana e offriamo noi stessi a Dio, Nostro Signore, come intero olocausto.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

TERZA GRAZIA.

Devotamente Ti supplichiamo, o invincibile difensore del Paradiso, affinché insieme con il Principe del terzo Coro, Principe dei Troni, non permettere che gli ‘spiriti infernali’ o le infermità ci opprimano.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

QUARTA GRAZIA.

Umilmente prostrati innanzi a Te, Ti preghiamo, o nostro Primo Ministro della Corte dell’Empireo, insieme con il Principe del quarto Coro, Principe delle Dominazioni, di difendere il Cristianesimo, in ogni sua necessità, ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di forza,  grazia e serenità in questa vita e gloria nell'altra.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

QUINTA GRAZIA.

Ti preghiamo, o Santo Arcangelo, che insieme con il Principe del quinto Coro, Principe delle Virtù, Tu voglia liberare noi, Tuoi servi, dalle mani dei nostri ‘nemici occulti’, a noi nascosti; liberaci dai falsi testimoni; libera dalle discordie questa Nazione, in particolare quei luoghi e quei fedeli oppressi dalla fame, dall’odio e dalle guerre; liberaci anche dalle folgori, dai tuoni, dai terremoti e dalle tempeste, che il ‘drago’ infernale è solito provocare a nostro danno.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

SESTA GRAZIA.

Ti scongiuriamo, o Conduttore delle Angeliche Squadre, affinché, insieme con il Principe, che detiene il primo luogo fra le Potestà, le Quali costituiscono il sesto Coro, di voler provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Nazione, ed in particolare di questa città, con il donare alla terra la fecondità necessaria, la pace e la concordia fra i governanti cristiani.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

SETTIMA GRAZIA

Ti chiediamo, o San Michele, Principe degli Angeli, che insieme col Capo dei Principati del settimo Coro, Tu voglia liberare noi, Tuoi servi, tutta questa Nazione ed in particolare questa città dalle infermità fisiche e, soprattutto, da quelle spirituali.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

OTTAVA GRAZIA.

Ti supplichiamo, o Santo Arcangelo, affinché, insieme con il Principe degli Arcangeli dell'ottavo Coro e con tutti i nove Cori, Tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell'ora della nostra morte. Assisti la nostra agonia affinché, quando staremo per esalare l'anima, rimanendo sotto la Tua protezione, vincitori di Satana, giungiamo a godere la Divina Bontà Eterna, assieme a Te, nel Santo Paradiso, per tutti i Secoli dei Secoli. Amen.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.



 

NONA GRAZIA.

Ti preghiamo finalmente, o Glorioso Principe e Difensore della Chiesa militante e trionfante, che Tu voglia, assieme al Capo degli Angeli del nono Coro, custodire e sostenere i Tuoi devoti. Assisti noi, i nostri familiari e tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, affinché, con la Tua protezione, vivendo in modo santo, assieme a Te possiamo godere il Gaudio della Luce Divina, per tutti i Secoli dei Secoli. Amen.

 

1 Padre Nostro - 3 Ave Maria.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del maligno. Salvaci dalla perdizione eterna.


 

1 Padre Nostro a San Michele

1 Padre Nostro a San Gabriele

1 Padre Nostro a San Raffaele

1 Padre Nostro all’Angelo Custode


 

Prega per noi Arcangelo San Michele Gesù Cristo Nostro Signore

e saremo degni delle sue promesse.


 

PREGHIAMO

Eterno Padre, Onnipotente Nostro Creatore, Che, nella Vostra somma Bontà, assegnaste in modo mirabile l'Arcangelo Michele come gloriosissimo Principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedeteci di meritare il Suo salvifico Aiuto, per essere efficacemente difesi di fronte a tutti i ‘nemici’ del mondo, in modo che, nel momento della nostra morte, liberi da ogni peccato, possiamo presentarci fiduciosi innanzi alla Vostra Eccelsa, Beatissima e Santissima Maestà, per ricevere il paterno, benevolo ed eterno Giudizio. Ve lo chiediamo per Cristo Gesù, Nostro Signore, Che Vive e Regna con Voi, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i Secoli dei Secoli. Amen.




 

 

ATTO DI CONSACRAZIONE

A SAN MICHELE ARCANGELO


 

O San Michele Arcangelo, Potente Principe del Cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, mi presento innanzi a Te e, quantunque indegno, confidando nella Tua immensa Bontà, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del Cielo, che prendo a testimoni della mia devozione verso la Tua Presenza, oggi Ti scelgo come mio Protettore ed avvocato particolare del mio corpo e della mia anima. Mi propongo fermamente di onorarTi quanto più potrò. Assistimi durante il corso di tutta la mia vita, affinché mai io offenda più Dio Padre, né in opere, né in parole, né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del ‘demonio maligno’, in special modo riguardo il dubbio, la fede e la purezza. Nell'ora della mia morte, infondi la fiducia, la pace e la serenità alla mia anima; prendila con Te e conducila serena nel Gaudio della Patria Eterna. Amen! Amen! Amen!

 

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta affinché non periamo nell'estremo giudizio.










 

 

 

UNA TESTIMONIANZA

 

 

IL PERCORSO DI SAN MICHELE ARCANGELO


 


 

(Dichiarazioni di un fedele)

Dopo molto peregrinare in questa vita mi sono riavvicinato ad una storia, un percorso, una linea che mi ha ricondotto sulla via di San Michele.
Già quando avevo 17 anni visitai la Sacra di San Michele vicino a Torino e mi fermai 2 settimane vivendo con i padri Rosminiani, senza vincoli di preghiera, solo ospite e così feci poco dopo, per una settimana, a Monte Sant'Angelo sul Gargano. Il viaggio conclusivo di questo primo pellegrinaggio avvenne molto tempo dopo, intorno ai 35 anni a Mont Saint Michel in Francia.
Quella che viene chiamata “Linea di Michele”, sulla quale si trovano equidistanti questi tre santuari, che parte in realtà dalla Palestina e termina a Mount Saint Michael, nella Britannica Cornovaglia, mi ha richiamato a sé tra il primo ed il 15 di Agosto del 2011, riunendo in un unico viaggio i 4 Santuari, dall'Inghilterra al sud d’Italia.
L'esperienza è stata molto forte e densa di significati, fino a giungere alla comprensione del "Cammino di San Michele", cosa che cercherò di comunicare e condividere man mano che si renderanno chiari gli insegnamenti ricevuti.

 


 

PREGHIERE A SAN GABRIELE ARCANGELO

    

 

S. Gabriele Arcangelo.

 

San Gabriele è uno dei tre Angeli di cui conosciamo il nome, come S. Michele e S. Raffaele. Il suo nome s'interpreta «Fortezza di Dio». Ebbe tre grandi missioni.

La prima verso Daniele, per indicargli con precisione le 70 setti­mane d'anni prima della venuta del Redentore.

La seconda verso Zaccaria per predirgli la nascita di S. Giovanni Battista e punirlo per la sua incredulità.

La terza fu l'Annunciazione alla Vergine Maria della nascita del Verbo. Per questo è considerato anche come l'Angelo dell'Incarnazione. Raccomandiamoci a S. Gabriele, affinché sia il nostro avvocato in Cielo e ci faccia conseguire i benefici dell'Incarnazione che Egli ha annunziato.

 

 

Preghiera a San Gabriele

O Dio, Che tra tutti gli Angeli hai scelto l'Arcangelo Gabriele per annunciare il Mistero della Tua Incarnazione, concedi, Te ne preghiamo, che celebrando la Sua festa sulla Terra, noi sperimentiamo gli effetti del Suo Patrocinio nel Cielo. Per Gesù Cristo, Nostro Signore. Amen.

Gloria Patri …

 

  

Preghiera

«O glorioso Arcangelo S. Gabriele, io condivido la gioia che pro­vasti nel recarti quale Celeste Messaggero alla Vergine Maria, ammiro il rispetto con cui ti presentasti a Lei, la devozione con cui La salutasti, l'amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarnato nel Suo seno; ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi Tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti alla Vergine Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la Preghiera del Santo Rosario e dell'Angelus Domini». Amen.

 

 

Orazione a S. Gabriele Arcangelo protettore delle tecniche audiovisive

O Padre Celeste, Ti ringrazio per aver scelto tra gli Angeli San Gabriele a portare l'Annunzio dell'Incarnazione e Redenzione dell'umanità. La Vergine Maria accolse con Fede l'Annunzio, ed il Tuo Figlio s'incarnò e, morendo sulla croce, redense tutti gli uomini.

La maggior parte di essi però non ha ancora ricevuto il messaggio della salvezza e vive nelle tenebre.

San Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive, cinema, radio e televisione, supplica il Maestro Gesù perché con questi potenti mezzi la Chiesa possa, al più presto, predicare la Verità Divina da credere e indicare la via da seguire.

Che questi Doni di Dio servano all'elevazione e alla salvezza di tutti.

Che mai queste tecniche siano adoperate per l'errore e la rovina delle anime!

Che ogni uomo accolga docilmente il Messaggio di Gesù Cristo.

San Gabriele, prega per noi e per l'apostolato delle tecniche audiovisive. Amen.

(don G. Alberione)

 

 

 

Invocazione a S. Gabriele

Grande Arcangelo Gabriele, mi rivolgo a te con speranza infinita. Ai tempi di Erode, re di Giudea, c'era un sacerdote di nome Zaccaria, che aveva per moglie Elisabetta: non avevano figli, perché Elisabetta era sterile ed erano entrambi avanti con gli anni. Tu sei apparso a Zaccaria e gli hai detto: «La tua preghiera è stata esaudita: tua moglie partorirà un figlio, che sarà per te causa di gioia e di allegria, perché sarà grande davanti al Signore». Sei stato sempre Tu ad annunciare alla Vergine Maria che lo Spirito Santo sarebbe disceso su di Lei e che sarebbe rimasta incinta. San Gabriele, Tu che sei chiamato l'Angelo dell'Annuncio non ho sempre os­servato in maniera irreprensibile, come faceva Elisabetta, i Comandamenti ed i Precetti del Signore, ma ti prometto di fare tutto il possibile, se vorrai intercedere per me, affinché mi vengano concesse la felicità e la grazia della maternità. Amen

Tratto da: “Preghiere dei Cristiani ai Santi Angeli di Dio”. Don Marcello Stanzione - Milizia di S. Michele Arcangelo.

 

 




O GLORIOSO ARCANGELO SAN GABRIELE

O Glorioso Arcangelo San Gabriele, per quell'insolito gaudio che ti inondò nel preconizzare la Vergine Maria come la piena di Grazia e l'unica eletta tra tutte le donne a divenire Madre del Verbo, ottienimi, ti prego, che amando ad imitazione della Santissima Vergine il ritiro e la preghiera, meriti di ricevere particolari benedizioni divine. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Gloria Patri


Diuvulgazione a cura del

Movimento Laico di Preghiera “Beato Bartolo Longo”

E.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.beatobartololongo.net
















 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per scopi di marketing e servizi in linea con le tue preferenze.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca Politica Privacy.

Io accetto i Cookie per questo sito