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Il Ricordo di

Mons. Saverio Martucci,

Ispiratore del

Movimento Laico di Preghiera

Beato Bartolo Longo

Latiano (BR)


CRONISTORIA


20 Gennaio 1923 – Saverio Martucci nasce a Mesagne, provincia di Brindisi, da Lorenzo e Santa Genoveffa Rini.


1937 – Entra in seminario e, nel 1940, entra nel Pontificio Seminario Regionale, dove riceve gli Ordini Sacri.


13 Luglio 1947 – Viene ordinato Sacerdote, nella Chiesa Matrice di Mesagne, da Sua Ecc. Mons. Francesco De Filippis. (Assieme a lui sono stati ordinati Don Teodoro Magrì e Mons. Armando Franco, divenuto in seguito Vescovo prima di Adelfia e poi della Curia di Oria (BR), la stessa Curia del paese natìo del Beato Bartolo Longo.


22 Ottobre 1952 – Dopo essere stato designato viceparroco di Santa Maria in Betlem in Mesagne, viene nominato definitivamente Parroco nella medesima Parrocchia. Collateralmente a tale impegno, si offre come Assistente delle ACLI e dei Braccianti della comunità mesagnese.


 

Don Saverio, mentre distribuisce la Santa Comunione.

La chiesa, in tutte le occasioni, era sempre affollata soprattutto di giovani.


6 Ottobre 1958 – Viene designato docente presso la Scuola Media di Mesagne, da dove usciranno i futuri laici del Movimento di Preghiera Beato Bartolo Longo.


2 Aprile 1960 – Viene nominato Mansionario del Capitolo della Collegiata di Mesagne e, nel 1979, dal Presbiterio viene eletto Vicario Foraneo nella Vicaria di Mesagne.

 

Don Saverio Martucci,

durante la Celebrazione Eucaristica.

 

Don Saverio Martucci,

durante la processione delle Palme.


5 Gennaio 1985 – Diviene in Diocesi Membro del Collegio dei Consultori.

 

Don Saverio Martucci

ha curato la formazione di molti chirichetti

e di molti giovani, divenuti poi Sacerdoti.

 

 

26 Ottobre 2005 – In occasione del 25° Anniversario della Beatificazione di Bartolo Longo, ispira la formazione del Movimento Laico di Preghiera Beato Bartolo Longo e promuove il libro Invocando Maria.


23 Aprile 2006 – Festa della Divina Misericordia. Alla presenza di S. E. Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio di Pompei, S. E. Mons. Michele Castoro, Vescovo della Diocesi di Oria (BR), viene presentato il libro di Don Saverio Martucci “Invocando Maria.


27 Gennaio 2009 – Il Santo Padre lo eleva alla dignità di Monsignore (divenendo Cappellano di Sua Santità).


20 Febbraio 2009 – Don Saverio Martucci conclude la sua vita terrena, in coincidenza con la Festività della protettrice di Mesagne, il suo paese natìo, la Madonna del Carmelo.


20 Febbraio 2010 – Viene inaugurato in India l’Orfanotrofio “Casa della Divina Misericordia Beato Bartolo Longo”, con la Cappella dedicata a Mons. Saverio Martucci, fautore di tale opera umanitaria.



Mons. Saverio Martucci, nel ricordo del suo Arcivescovo Rocco Talucci.


Il ricordo di Don Saverio Martucci è vivo non solo nella sua Mesagne, ma anche nell’intera nostra Arcidiocesi. E’ la figura classica di Sacerdote aperto alla “salvezza delle anime” nella fedeltà al Buon Pastore ed alla Sua Chiesa. Classica perché legata a quella strada che non dovrebbe mai tramontare, perché lo rendeva “riconoscibile” nell’abito, nello stile, nel linguaggio, nel servizio, nella testimonianza, nella formazione dei laici al migliore senso di Chiesa. Per lui era naturale l’apertura ai tempi nuovi, che suggerivano forme di pastorali nuove, se all’austerità di vita aggiungeva la gioia nell’accompagnare i giovani all’esercizio dello sport, come motivo di crescita – é sual’intuizione del Centro Sportivo Italiano (CSM) nella parrocchia -, e nell’accompagnare i fedeli tutti al turismo religioso, attorno a cui si esprimeva tanto lavoro catechistico.

La stima dei fedeli tutti, l’affetto dei giovani che si ritengono ancora suoi allievi, l’amicizia dei sacerdoti che lo vedevano saggio consigliere, il compiacimento pastorale dell’Arcivescovo, il riconoscimento delle Autorità Civili, la gratitudine delle suore che serviva con paternità, formano l’eredità che io ho ricevuto dal giorno del mio ingresso in Diocesi. Così l’ho conosciuto, apprezzato ed amato nella disponibilità di servizio lucido e generoso all’intera comunità ed ai confratelli Sacerdoti negli ultimi tempi, libero come era da impegni fissi.

La scelta del Santo Padre di inserirlo tra i Suoi Cappellani – con il titolo di Monsignore – esprime il riconoscimento di tutta l’Arcidiocesi. Il decreto è giunto postumo, mentre riceveva il compiacimento dei giusti da parte del suo Signore, Che aveva seguito in Terra e raggiunto in Cielo.

La gente ha apprezzato il gesto del Papa, e così Don Saverio rimane nel ricordo come Mons. Saverio Martucci, scomparso nel silenzio ma vivo nel ricordo.

Le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto nella sua intera esistenza sono il documento autentico della sua storia di uomo e di prete.

Rocco Talucci

Arcivescovo di Brindisi-Ostuni


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Don Saverio Martucci

Il prete, l’uomo, l’educatore dei giovani.


La scomparsa di don Saverio Martucci ha lasciato un segno profondo nella nostra Chiesa diocesana e soprattutto nella Chiesa mesagnese, che ha avuto la gioia e l’onore di poter annoverare fra i suoi sacerdoti una figura così alta, semplice e intensa di sacerdote. Il suo lavoro instancabile di pastore, di educatore e di annunciatore del Vangelo lo hanno reso familiare a migliaia di persone e a molte generazioni di cristiani, che egli ha accompagnato in tutta la sua vita ministeriale. A buon ragione Don Saverio è stato davvero segno di quel “buon pastore che dona la vita per le sue pecorelle”. Egli l’ha donata quotidianamente per ben cinquantadue anni come pastore e guida della comunità parrocchiale di Santa Maria in Bethlem in Mesagne. E anchedopo aver lasciato la guida diretta della parrocchia ha continuato ovunque a fare del bene, esercitando sino alla fine il suo ministero sacerdotale.

Il suo motto sacerdotale era “intus monachus foris apostolus”, quasi a sintetizzare il suo sforzo profondo di conciliare la vita interiore con l’apostolato esteriore. Egli ha sempre dato testimonianza di come nella semplicità e nellaconcretezza il Vangelo di Dio poteva e doveva entrare nella vita di tutti, grandi e piccoli. Proprio per questo è stato anche un grande educatore, antesignano di quella cultura conciliare che ha visto la formazione laicale come il futuro nuovo a cui guardare. Tutto questo sempre rimanendo fedele alla Chiesa, senza trionfalismi, ideologie e divisioni. Forse proprio la sua intensa vita spirituale lo hanno aiutato a tenersi lontano da ogni tentazione di piegarsi alle logiche della moda del momento.

Don Saverio ha sempre difeso e portato avanti un modello di Chiesa e di cristianesimo attaccato alle radici cristiane e non pauroso di confrontarsi con le logiche della storia, logiche che spesso in questi ultimi cinquanta, sessant’anni, sono cambiati in maniera veloce e continua. La Chiesa di Mesagne deve molto a lui ed egli, anche se il suo ministero non è stato sempre riconosciuto e messo in evidenza al momento opportuno, rimane davanti ai nostri occhi come l’obbedienza silenziosa, semplice e priva di qualunque vittimismo, che possa fare di un sacerdote e di un cristiano un esempio chiaro e concreto di quelle parole che ci ricorda Gesù nel Vangelo: “siamo servi inutili, abbiamo fatto solo quello che dovevamo fare”. È bello pensare come la sua vita si sia consumata anche nel segno profetico e materno di Maria; la sua stessa morte, avvenuta nel giorno della festa della Patrona di Mesagne, restano per tutti come il segno di quella Madre che Don Saverio ha servito per tutta la sua vita, offrendo, sotto la Sua materna protezione, ogni cosa a Cristo, quel Dio fatto uomo, che si è lasciato crocifiggere per ciascuno di noi. Ora Don Saverio contempla il Volto di quel Crocifisso-Risorto e sono certo che intercederà ancora per la Chiesa tutta, la Chiesa di Brindisi-Ostuni e per ciascuno di noi.

Don Claudio Macchitella

(Mesagne – BR)

 

Don Saverio Martucci

Sacerdote in Eterno

 

 

 

 

 

 

 

Il Libro di

Mons. Saverio Martucci

Una Missione di Fede

 

 

(alcune pagine interne)

 

 

Il Libro di Don Saverio Martucci in formato sfogliabile:

 

 

 

 

In questo periodo di crisi esistenziale, la ricerca di una spiritualità perduta diventa sempre più sentita e necessaria per il cattolico. La rievocazione di un Sacerdote come Don Saverio Martucci ispira ricordi di un’epoca che ormai fa storia, ma che fa emergere verità che sollecitano importanti riflessioni sull’etica sociale, morale e religiosa del nostro tempo.

La missione pastorale di questo Sacerdote, devoto del Beato Bartolo Longo ed Ispiratore del “Movimento Laico di Preghiera”, ci rivela la preziosità della sua concreta testimonianza sul valore della Fede, che ha sempre animato la sua spiritualità e il suo instancabile zelo.

Il rispetto verso il Sacro, la Carità e la Giustizia, l’importanza per il Sacramento della Penitenza, la devozione verso la Santa Eucaristia, assieme ad inedite preghiere, emergono con eloquente attualità da tutto il contesto descrittivo di queste variegate pagine narrative e spirituali.

La positiva accoglienza di molti cultori, fanno di questo libro un autorevole riferimento per un autentico indirizzo verso la spiritualità e l’ascetica, ormai dissipate dalle contingenze del modernismo.

Pagine che confermano, dall’inizio alla fine, l’esigenza di ripristinare alcune tradizioni della Chiesa, indispensabili per ravvivare la Fede, la Devozione, il valore del proprio Credo.

Il compendio finale, che valorizza l’opera di questo Movimento, chiarisce le finalità dei suoi vari progetti, religiosi, sociali ed umanitari.

Un libro di grande interesse, per ritrovare e riconoscere quegli elementi essenziali ad un rinnovato impegno di ‘educazione evangelica’, per apprezzare la missione catechistica e pastorale del laico e del religioso, per saper Ricominciare Testimoniando.

 

( Il retro della copertina )

 

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Chi volesse visionare il filmato

con l'omelia di Mons. Martucci,

nel cinquantesimo del suo sacerdozio,

può cliccare

sul sottostante riquadro

 

oppure entrare su Yutube cliccando sotto

http://youtu.be/OOHnPLpM93kù

 

 

 

 

 

 

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