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Sintesi di alcune Rivelazioni

dei Padri della Chiesa Antica


I cenni sui brani raccolti, in questa pagina, non sono rivelazioni private, ma catechesi e commenti alla Sacra Scrittura di Padri e Dottori della Chiesa, teologi, autorevoli commentatori e cronisti cristiani dei primi secoli.

Essi, in alcune delle loro opere, illustrano con rigore e chiarezza quelli che sono gli insegnamenti della Chiesa sulle "cose ultime", pervenuti fino a loro attraverso la tradizione apostolica.

Si accenna a riproporli per la loro sconvolgente attualità.


(…) "... negli ultimi giorni si moltiplicheranno i falsi profeti e i corruttori, e le pecore si muteranno in lupi, e la carità si muterà in odio; finché, crescendo l'iniquità, si odieranno l'un l'altro, si perseguiteranno e si tradiranno, e allora il ‘seduttore’ del mondo apparirà come figlio di Dio e opererà miracoli e prodigi, e la terra sarà consegnata nelle sue mani, e compirà iniquità quali non avvennero mai dal principio del tempo.

E allora la stirpe degli uomini andrà verso il fuoco della prova, e molti saranno scandalizzati e periranno; ma coloro che avranno perseverato nella loro Fede saranno salvati da quel giudizio di maledizione.

E allora appariranno i segni della verità: primo segno l'apertura nel cielo, quindi il segno del suono di tuba e terzo la resurrezione dei morti; non di tutti, però, ma, come fu detto: «Verrà il Signore e tutti i Santi con Lui. Allora il mondo vedrà il Signore venire sopra le nubi del Cielo»". Didachè 16,3 [c, d]

Perché ‘egli’, essendo in possesso di tutto il potere del diavolo, verrà non come re giusto né come legittimo re sottomesso a Dio, ma come empio, ingiusto e senza legge; come apostata, iniquo e omicida; come un bandito, che ricapitola in sé tutta l’apostasia del diavolo, rigettando gli idoli per persuadere (gli uomini) che ‘egli’ stesso è Dio, elevando sé stesso come unico idolo, avendo in ‘lui’ i molteplici errori degli altri idoli.

Questo egli lo fa, in modo che coloro che adorano il diavolo, per mezzo di molte abominazioni, possano servirlo in questo idolo...". Ibid., libro V, cap. XXV,1

[d, h, l]

"[...] tutti andranno appresso alle proprie voglie. I figli metteranno le mani addosso ai genitori [...] il marito porterà la propria moglie in giudizio come se fosse una criminale. I padroni tiranneggeranno senza pietà i loro servi, e i servi assumeranno una condotta indisciplinata verso i propri padroni.

Nessuno avrà rispetto per i capelli grigi degli anziani, e nessuno avrà compassione della bellezza dei giovani.

I templi di Dio saranno come case e ci sarà dappertutto la distruzione delle chiese. Le Scritture saranno disprezzate e si canteranno ovunque le canzoni dell’avversario.

Le fornicazioni, gli adulteri e gli spergiuri riempiranno la terra; e dopo questi, stregonerie, incantesimi e divinazioni seguiranno con ogni forza e fervore.

[...] fra coloro che si professano cristiani sorgeranno allora falsi profeti, falsi apostoli, impostori, seminatori di discordie, malfattori, mentitori gli uni contro gli altri, adulteri, fornicatori, briganti, avidi, spergiuri, mendaci, pieni di odio verso gli altri.

I pastori saranno come lupi; i sacerdoti abbracceranno la menzogna; i monaci brameranno le cose del mondo; i ricchi diverranno duri di cuore; i governanti non aiuteranno i poveri; il potente ripudierà ogni compassione; i giudici toglieranno giustizia al giusto e, accecati dalla corruzione, emetteranno verdetti iniqui". [h, l] Ibid., VII

"E cosa devo dire in merito agli uomini, quando gli elementi stessi perderanno il loro ordine? Ci saranno terremoti in ogni città e pestilenze in ogni paese; tuoni mostruosi e lampi spaventosi bruceranno case e campi. Tempeste di vento sconvolgeranno enormemente mare e terra; e sulla terra ci sarà infertilità, e un fragore nel mare, [...] e la distruzione degli uomini.

Ci saranno segni nel sole e segni nella luna, aberrazioni nelle stelle, afflizioni di nazioni, sconvolgimenti nell’atmosfera, scariche di grandine sulla faccia della terra, inverni di eccessiva inclemenza, diverse gelate, inesorabili venti torridi, tuoni imprevisti, conflagrazioni inattese; e in generale, lamenti e dolore su tutta la terra, senza consolazione". [h, l] Ibid., VIII


Lattanzio (3-4° secolo - Padre della Chiesa)

"Con l’approssimarsi della fine di questo mondo, la condizione delle faccende umane deve subire un cambiamento e, con il prevalere della malvagità, peggiorare.

Dopo la nascita dell’Anticristo, la maggior parte delle persone possiederanno qualcosa che hanno rubato, saranno avide, senza Dio, egoiste, dure di cuore.

La giustizia sarà scomparsa dalla terra, gli uomini non conosceranno legge, ordine né disciplina. Di assassini e di ladri ne sarà pieno il mondo intero.

I sacerdoti si comporteranno come lupi, daranno poca importanza alle cose spirituali e vivranno con donne. Empietà, lussuria e lascivia regneranno nel mondo". [a]

"La giustizia diminuirà a tal punto e l’empietà, l’avarizia, il desiderio e la lussuria avranno una crescita tale che se per caso ci sarà qualche uomo buono, esso sarà preda del malvagio e sarà attaccato da ogni parte dalle persone corrotte; mentre solo il malvagio vivrà nell’abbondanza, e il buono sarà afflitto da calunnie e indigenza.

Ogni giustizia sarà stravolta e le leggi saranno cancellate. Allora nessuno avrà niente, tranne ciò che è stato ottenuto o difeso con la mano: sfrontatezza e violenza possederanno tutte le cose.

Non ci sarà fede fra gli uomini, né pace, benevolenza, vergogna o verità; e così non ci sarà neanche sicurezza, governo, né alcuna tregua dai mali, poiché tutta la terra sarà in uno stato di tumulto.

Ovunque infurieranno guerre; tutte le nazioni saranno in armi e si combatteranno a vicenda; gli stati confinanti ingaggeranno conflitti gli uni contro gli altri [...] Allora la spada attraverserà il mondo, falciando tutto, [...] e gettando a terra ogni cosa, come si fa con la messe [...]; la causa di questa desolazione e confusione sarà questa: perché il nome «romani», dai quali è governato oggi il mondo, sarà tolto di mezzo dalla terra [...]. Allo stesso modo anche altri regni del passato, sebbene avessero prosperato per lungo tempo, vennero nondimeno distrutti. Infatti si dice che gli egiziani, i persiani, i greci e gli assiri ebbero il dominio del mondo; e dopo la distruzione di tutti loro, il potere andò ai romani [...]".


Divinae Institutiones, libro VII, 15

Ante-Nicene Fathers, Vol. 7, edited by Alexander Roberts, D.D. & James Donaldson, LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company

Gregorio Magno (6-7° secolo - Padre e Dottore della Chiesa)

"Dopo la nascita dell’Anticristo la maggior parte dell’umanità sarà in una condizione tale da corrompere la parola, e le pecore diverranno atee o cadranno nell’eresia.

Le chiese saranno vuote e in rovina, i sacerdoti avranno poco zelo per le anime e le persone pie saranno poche. La maggior parte delle persone si darà a ogni vizio immaginabile".




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