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SINTESI BIOGRAFICA
DEL BEATO BARTOLO LONGO

FONDATORE DEL SANTUARIO

E DELLA CITTA' DI POMPEI

 


Bartolo Longo è nato il 10 febbraio 1841 a Latiano (BR). Nel 1863 giunse a Napoli per completare gli studi di Giurisprudenza. Attraverso amici e professori si avvicinò al mondo dello spiritismo, abbandonando completamente la fede cattolica nella quale era stato educato. Grazie al professor Vincenzo Pepe ed al domenicano padre Alberto Radente, tornò sulla via del bene. La sua conversione fu totale, si dedicò anima e corpo alla religione e alla carità. Grazie alla nobildonna Caterina Volpicelli, beatificata il 29 aprile 2001, conobbe la Contessa Marianna Farnararo De Fusco, rimasta vedova in giovane età, con cinque figli piccoli. Proprio per curare le sue proprietà, giunse, nel 1872, in Valle di Pompei. Aggirandosi per le campagne del luogo, sentì salirgli dal cuore il dubbio che ormai da tempo lo tormentava: “come avrebbe fatto a salvarsi, a causa delle esperienze poco edificanti della vita passata?” Era mezzogiorno e al suono delle campane si accompagnò una voce: “Se propaghi il Rosario, sarai salvo!”. Capì, dunque, la sua vocazione e si propose di non allontanarsi da Valle di Pompei, senza aver diffuso il culto alla Vergine del Rosario. Cominciò col catechizzare i contadini; ristrutturò, poi, la piccola chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, risalente all’Anno Mille e decise, su consiglio del Vescovo di Nola, di erigere una nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario.
Il 13 novembre 1875, arrivò a Pompei la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario. Da Napoli, prima, e poi, pian piano, da ogni parte del mondo, cominciarono a giungere offerte per la costruzione della nuova chiesa, la cui prima pietra fu posta l’8 maggio 1876. Nel 1877 il Longo scrisse e divulgò la pia pratica dei Quindici Sabati, due anni dopo, guarì lui stesso da una grave malattia grazie alla recita della Novena, da lui composta e della quale ci furono, immediatamente, novecento edizioni, in ventidue lingue. Il 14 ottobre 1883, ventimila pellegrini, riuniti a Pompei, recitarono, per la prima volta, la Supplica alla Vergine del Rosario, sgorgata dal cuore di Bartolo Longo, in risposta all’Enciclica Supremi apostolatus officio (1° settembre 1883), con la quale Leone XIII, di fronte ai mali della società, additava come rimedio la recita del Rosario.
Nel 1884 fondò il periodico “Il Rosario e la Nuova Pompei”. Intanto, grazie a lui, intorno al cantiere della nuova chiesa sorgeva una vera e propria città con le case per gli operai, primo esempio di edilizia sociale che preannunciava la Rerum Novarum, il telegrafo, la stazione ferroviaria, un piccolo ospedale, l’osservatorio meteorologico e quello geodinamico.
Nel 1887 fondò l’Orfanotrofio Femminile, la prima delle sue Opere di Carità a favore dei minori. Qualche anno più tardi, nel 1891, il cardinale Raffaele Monaco La Valletta consacrò il nuovo Tempio. Il Santuario di Pompei era conosciuto sempre più e fedeli di ogni specie chiedevano le più disparate grazie. All’avvocato Longo si rivolsero anche dei condannati per esortarlo a prendersi cura dei propri figli. Fu in questo periodo che il Beato maturò quella che ancora oggi è considerata la sua intuizione più originale e cioè: non solo credere nella possibilità del recupero dei figli dei carcerati, ma scommettere sul fatto che essi, a loro volta, avrebbero potuto salvare i loro genitori dalla disperazione. Nel 1892 veniva collocata la prima pietra dell’Ospizio per i figli dei carcerati, retto, a partire dal 1907, dai Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista de La Salle. Dopo appena sei anni gli allievi erano oltre cento. Il primo ragazzo accolto, un calabrese, divenne, poi, sacerdote. In seguito accolse anche le figlie dei carcerati che affidò alla cura delle Suore Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, da lui fondate nel 1897. Il 5 maggio 1901 fu inaugurata la facciata della Basilica, eretta con il contributo di fedeli di ogni parte del mondo e dedicata alla Pace Universale. Bartolo Longo morì, a ottantacinque anni, il 5 ottobre del 1926. Due anni dopo, grazie all’interessamento di Fratel Adriano di Maria, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che continuò l’opera dell’avvocato, Pompei fu riconosciuta come comune autonomo. L’opera del Longo ha avuto il suo solenne riconoscimento con la Beatificazione da parte di Giovanni Paolo II, avvenuta il 26 ottobre 1980.

 

 

 

UNA SUA PREGHIERA

POCO CONOSCIUTA

 

 

Preghiera originale

dell’Avv. Bartolo Longo

alla

SS. Vergine del Santo Rosario di Pompei

 

(Orazione per tutto il Mese di Maggio e di Ottobre)

 

 

 

  

 

 

O Santissima ed Immacolata Vergine,

Madre del Mio Dio,

Regina di Luce, Potentissima e piena di carità,

Che siedi incoronata su di un Trono di Gloria,

eretto dalla pietà dei figli Tuoi

sulla pagana terra di Pompei;

Tu sei l’Aurora precorritrice del Sole Divino

nella buia notte delle iniquità

che involge il nostro secolo.

Tu sei la Stella mattutina,

Bella, Risplendente,

la Celebre Stella uscita da Giacobbe,

il Cui splendore sfavillante si innalza verso il Cielo,

penetra nell’Inferno e, diffondendosi sulla Terra,

rischiara l’Universo,

riscalda i cuori più gelidi

ed i morti nel peccato risuscita alla Grazia.

Tu sei la Stella del mare,

apparsa ai dì nostri nella valle di Pompei,

per la comune salvezza

nel quasi universale naufragio

che han fatto le anime nella Fede di Gesù Cristo.

Lascia dunque che io Ti invochi

con questo titolo a Te sì caro

di Regina del Rosario nella Valle di Pompei.

 

 

O Santa Signora,

Che sei tutta la Speranza dei Padri Antichi,

la Gloria dei Profeti, la Luce degli Apostoli,

l’Onore dei Martiri, la Corona delle Vergini,

la Gioia dei Santi,

ricevimi e conservami sotto le Ali della Tua Carità

e sotto l’Ombra della Tua protezione.

 

O Madre di Bontà, abbi pietà di me,

che sono un miserabile peccatore,

macchiato di una infinità di peccati,

con i quali ho offeso Gesù Cristo Tuo Figliolo,

mio Giudice e Mio Dio.

O Vergine piena di Grazia,

salvami, salvami, illumina il mio intelletto;

mettimi sulla bocca quelle parole che a Te piacciano;

dà il moto alla mia lingua,

affinché, con tutto l’affetto del mio cuore,

io canti sempre le Tue Lodi

e Ti saluti per tutto questo mese

consacrato al Tuo Rosario,

con quel rispetto e quella devozione

dovuti alla Madre di Dio,

come Ti salutò l’Angiolo Gabriele, quando Ti disse:

“Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con Te”

e dica con lo stesso spirito

e con la stessa tenerezza di Elisabetta:

“Tu sei Benedetta fra tutte le donne”.

Deh! Mia Pietosa Madre e Regina,

per quanto ami il novello Santuario di Pompei,

che sorge a Gloria del Tuo Rosario,

per quanto amore porti al Divin Tuo Figliolo Gesù Cristo,

che Ti volle parte dei Suoi dolori sulla Terra

e dei Suoi Trionfi in Cielo,

impetrami da Dio tutte le Grazie

che tanto desidero per me e per tutti i miei fratelli e sorelle

associati al Tuo Tempio,

se esse sono di Gloria Tua e di salvezza alle anime nostre.

 

Qui si domandino le grazie e, quindi,

con trasporto di amore,

si preghi la

Salve Regina

 

 

 

 

 

 

UNO DEI SUOI LIBRI ORIGINALI

RISTAMPATO NEL 1946

 

 

 

 


Visita il sito del Santuario di Pompei,

fondato dall'Avv. Bartolo Longo,

per ammirare il magnifico Trono

innalzato alla

SS. VERGINE MARIA

REGINA DEL SANTO ROSARIO

 

 

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