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MISSIONE TELEMATICA

NEL MONDO


_________________________________




 


Il Movimento Laico di Preghiera

Beato Bartolo Longo

promuove varie attività religiose ed umanitarie;

diffonde la devozione al Santo Rosario Meditato,

così come fece l'Avv. Bartolo Longo in Valle di Pompei;

organizza Incontri di Preghiera,

per arginare la secolarizzazione,

che sta conducendo ad un diffuso paganesimo;

diffonde la buona lettura,

per rivalutare lo zelo nella Devozione

ed il rispetto verso il Sacro.





  


Unisciti alla nostra

Cordata Mariana,

secondo le Intenzioni

della

Santissima Madre Celeste.

 

 


 

Volendo puoi inviare la tua adesione

per pregare assieme a noi,

quando tutti ci riuniamo spiritualmente,

anche in altre nazioni,

per chiedere le Grazie

mediante l'intercessione del

Beato Bartolo Longo

l'Ardente Apostolo del Santo Rosario.


 Invia la tua richiesta alla Redazione del

Movimento Laico di Preghiera

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Preghiamo Dio Padre, l’Onnipotente Creatore, nel Santo Nome di Gesù, per l'intercessione della Santissima Vergine Maria e del Beato Bartolo Longo, affinché vengano esaudite le richieste di tutti coloro che ne hanno necessità, se queste sono conformi alla Volontà di Dio Padre e per il  vero bene dell'anima e del corpo.

Invochiamo la Santissima Trinità affinché, durante la Preghiera, lo Spirito Santo faccia scendere le Grazie Celesti, per rinnovare e santificare la vita di tutti gli aderenti, assieme a quella delle loro famiglie, dei conoscenti e di quanti sono lontani dalla Grazia Divina.


"Non angustiatevi per nulla,

ma in ogni necessità

esponete a Dio le vostre richieste,

con preghiere, suppliche e ringraziamenti"

(Fil. 4, 6).






Le finalità del Movimento BBL 


Nell’arco di quest’ultimo trentennio, si sono formati vari Gruppi di Preghiera, Cenacoli, Movimenti, ecc..

Quantunque questi gruppi si dedicano alla Devozione verso Nostro Signore Gesù e la Beata Vergine Maria, pochi seguono una sufficiente preparazione spirituale, per acquisire quelle verità che aiutano a raggiungere un equilibrio interiore per una adeguata devozione.

In questo contesto, circolano anche strane interpretazioni teologiche, con diversi 'atteggiamenti liturgici' che spesso generano confusione tra i credenti.

Oggi quasi tutti hanno bisogno di conferme, di riferimenti certi per conoscere le Verità Evangeliche, quelle rivelate dal Maestro Divino, Cristo Gesù, Nostro Re e Redentore, così come riportato nel ns. link sul Commento al Vangelo storico del Giorno (-C/5-).

Contemplando alcuni richiami della Santissima Madre Divina ed analizzando i Messaggi ricevuti in vari luoghi, si è giunti a formulare alcune proposte, ritenute valide per tutti coloro che intendono consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria.

Con la volontà e con la Preghiera del cuore si acquisiscono le Virtù Evangeliche,  per la propria salvezza e per quella di tanti fratelli lontani da Dio.

Per comprendere meglio il valore della Preghiera, il culto del Santo Rosario ed il significato della Consacrazione, è nato il nostro Progetto Mariano, con l’umile intento di proporre, a tutti i devoti della Vergine Immacolata, i contenuti di un libretto formativo, per rispondere con fede e fiducia alla Chiamata della Santissima Vergine Maria, in questo particolare momento storico che stiamo vivendo. (Richiedi la Preghiera per salvare l'Italia e l'Europa).





San Ignazio di Loyola

al quale la SS. Vergine Maria

ha ispirato di scrivere gli Esercizi Spirituali.


Nel libretto LA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (- vedi link A/14 -) sono condensati quei princìpi formativi per raggiungere una maturità ed una serenità interiore, che solidificano la costanza per una devota preghiera, propria per seguire questo importante Progetto di Spiritualità Mariana,  offerto agli uomini di Buona Volontà. Buona Volontà è desiderio del Bene e della Verità. La Buona Volontà si scopre nella Forza della perseverante Preghiera, resa feconda dall’amore, dal perdono e dall'umiltà, la stessa umiltà dei buoni pastori, che onorarono ed adorarono il Divino Bambino Gesù. Buona Volontà  è il coraggio che diffuse intorno a sé il Divino Maestro, Che oggi chiama a raccolta le Sue pecore, appartenenti al Gregge eterno, spesso confuse, sparpagliate e sperdute da ‘satana’, l’eterno mistificatore! Tutto questo, oggi, sta conducendo il Mondo ad una tale secolarizzazione che ormai si avverte un diffuso paganesimo.
Come descritto nella prima pagina di questo sito, scoprire la Potenza della Preghiera è una esigenza interiore dell’uomo (...), è una fonte di immensa Grazia, che dà senso alla vita, che conduce ad un traguardo, per trovare e sentire il conforto della Presenza di Dio Padre, per accettare e seguire la Sua Volontà.

Un Progetto per Invocare e Magnificare Dio Padre, per diffondere il Mistero di Amore operato da Gesù, per ricevere le Grazie santificanti.

Per questa ragione, i volenterosi che ci scrivono, sono già stati ispirati dalla Vergine Santissima, affinché propaghino nelle famiglie, nelle comunità, nelle parrocchie (là dove vengono accettati dalla volontà dei parroci) la Preghiera del Santo Rosario Meditato.

Sono tante le famiglie che, con la salute dell'anima, che spesso precede quella del corpo, scoprono la serenità e la vera pace interiore, salvandosi dallo sfascio cui erano destinate...

Con la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, si completa il cammino di spiritualità che il nostro Movimento propone a tutti coloro che desiderano conoscere i Programmi adottati dai vari Gruppi di Preghiera, sparsi in Italia ed all'Estero, a volte formati anche da sole tre o quattro persone (... è lì che è anche Presente Nostro Signore, come Lui ha promesso!).

Un invito per tutti coloro che desiderano sperimentare questa grande opportunità che la Santissima Madre Celeste sta proponendo a tutti, per la Gloria di Dio Padre e la nostra Salvezza Eterna.

Ampie riflessioni sul significato della spiritualità, sono contenute nella pagina dedicata alla Preghiera - settore D/4 - del nuovo

ROSARIO ALLO SPIRITO SANTO


 

 

 

Per seguire il nostro

SANTO ROSARIO MEDITATO

è disponibile il Libretto



ed il relativo CD




Quest'ultimo,

utile per le Comunità Parrocchiali,

per i Gruppi di Preghiera,

per chi è in viaggio, per gli anziani, gli ammalati,

lo si può ricevere inviando una vostra

al

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GRAZIE






Il sito, sempre in evoluzione,

con ulteriori articoli di informazione,

formazione e meditazione,

segue le tematiche

insegnate e contenute

nel

Catechismo della Chiesa Cattolica.





Si accetta la fraterna collaborazione

con suggerimenti da parte di tutti.







QUANDO PREGARE ?

PERCHE’ PREGARE ?

COME PREGARE ?




Tre domande per altrettante risposte,

per approfondire il valore della Preghiera,

della Carità e della Speranza,

promessa dal Cristo Risorto.


Un invito affinché si prenda coscienza

e si dia anche una risposta

al perché del 'meccanicismo moderno'

nella Celebrazione Liturgica e nella Preghiera

(vedi il link su LA LITURGIA -C/7-)


L’uomo, nel rivolgersi a Dio,

non ha che una forza sola: la Preghiera!

- Bartolo Longo -


La Fede si accresce con la Preghiera,

si conserva con la Penitenza,

si ravviva e si perfeziona con la Carità.”

- Bartolo Longo -


Un Mondo senza Preghiera e senza Croce

sarebbe un Mondo senza Speranza

- (Benedetto XVI) -


____________________________


Consulta le recensioni sui libri

del Movimento Laico di Preghiera

"Beato Bartolo Longo"


In particolare, assieme ai vari libri formativi,

si suggerisce il libretto

LA CONSACRAZIONE

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


Per leggerne le recensioni, clicca sotto su

I LIBRI DEL MOVIMENTO


Per comunicazioni, suggerimenti

e richieste:


Sede e Direzione del Movimento

mlp-bartololongo@libero.it


Redazione

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o chiamare: 338 7547 034

oppure

328 9749 284









Alcune riflessioni...

che fanno meditare!


Dopo le pagine di BENVENUTO e di Presentazione del SITO, desideriamo fare una riflessione su alcune realtà sociali e religiose, per comprendere le motivazioni che hanno spinto il MOVIMENTO BBL a formare una cordata di fedeli Cattolici in Preghiera, per sostenere il Papa, il Santo Padre, nostro Sommo Pontefice, successore di San Pietro e Vicario di Cristo, per difendere la Santa Madre Chiesa, Cattolica, Apostolica, Romana, fondata da Nostro Signore.





Come è stato scritto da Cristina Siccardi, nella recensione del libro Iuxta ModumLa Chiesa cattolica stessa resterà in mezzo agli uomini testimone di Dio, oppure diventerà una società antropocentrica? », di padre Serafino Lanzetta), non si può negare l'evidenza di molte, troppe cose, che sono mutate dal Concilio Vaticano II in poi. Tanti, ormai, deridono il concetto di peccato, quando, raramente, se ne parla; i Sacramenti non sono più un'essenziale della propria vita religiosa; parecchi non credono più all'infallibilità del Papa, come non credono alla Presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia; Purgatorio e Inferno? Credenze infantili, minacce di una volta… "leggende" presenti prima del Concilio Vaticano II, poi arrivò il Concilio e il pensiero e la pastorale della Chiesa divennero adulti, adulti come le filosofie moderne, le scienze umane, il progresso del mondo. Il teologo de Lubac si chiede: «La Chiesa cattolica stessa resterà in mezzo agli uomini testimone di Dio, oppure diventerà una società antropocentrica? ». Questa citazione è ripresa da Padre Serafino Lanzetta F.I., nel suo libro Iuxta Modum. Il Vaticano II riletto alla luce della Tradizione della Chiesa (Cantagalli, Siena 2012, pg. 184). Tale riflessione sulla Santa Romana Chiesa apre un franco dibattito, proprio nell’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI, che, guarda caso, ha avuto inizio l’11 Ottobre del 2012, lo stesso giorno in cui nel 1962 si apriva il Vaticano II.







Da cinquant’anni la Chiesa vive una grave crisi che, secondo Papa Benedetto XVI, « è essenzialmente una crisi di fede ». Afferma padre Lanzetta: «Abbiamo smarrito la fede e il suo canone. Sembra che non sia più importante quello che si crede, ma che in qualche modo si creda, o dovremmo dire, si creda di credere, ci si autoconvinca per acquietare la coscienza. Questo non basta. È necessario recuperare la fede cattolica e quindi l’identità cattolica » e per riconquistarla c’è un solo ed unico mezzo: recuperare la Tradizione bimillenaria della Chiesa, ossia il canone della fede ricevuta e trasmessa ininterrottamente dagli Apostoli fino ad oggi.

Purtroppo, per realizzare ciò, occorre che cadano pregiudizi, falsità e malafede perché, spiega il teologo dei Francescani dell’Immacolata, oggi «la Tradizione è assimilata allo stendardo di una vecchia confraternita: contraddistingue alcuni e ne distanzia altri. È letta in modo politico e una lettura politica ha purtroppo contribuito a far perdere nei credenti il suo intimo valore teologico per la Chiesa ». La Chiesa, senza la Tradizione, è destinata ad apparire soltanto come un’istituzione internazionale con connotati religiosi, ma neanche troppi. La Chiesa, in realtà, è di Natura Divina; essa ha però nascosto l’obiettivo missionario per cui è nata: portare a tutti e a ciascuno la Verità di salvezza annunciata da Gesù Cristo con la Sua morte in croce e la Sua Risurrezione.

Occorre, perciò, far rientrare nel giusto alveo della Chiesa l’ultimo Concilio: «prima la Chiesa e poi i suoi concili». Cinquant’anni di ricezione del Vaticano II sono tanti, sono troppi… molte preoccupanti dichiarazioni in esso contenute non sono a tutt’oggi chiarificate e, da ciò, scaturiscono tensioni ecclesiali ed ermeneutiche contrastanti.

In esso si sono scontrate, come ha storiograficamente provato il professor de Mattei nel suo “Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta”due minoranze: i fedeli alla Tradizione e i progressisti, per poi giungere a votazioni dal sapore democratico-parlamentare ed è stato «questo confondere spesso le nostre voci (troppo umane) con quella dello Spirito Santo che non ha funzionato».

(Cristina Siccardi)

Tutti i vizi,

quando sono di moda,

passano per virtù.

(Molière)

… e alla luce di questa realtà, in questo nostro tempo, in cui ‘satana’ sta tentando di distruggere il Mondo, anche nella Chiesa stanno prendendo corpo varie ‘tendenze’ che, infiltrandosi sempre più, si sono insinuate in tante parrocchie e, con il benestare di vari “pastori”, sono divenute ormai “moda”. Il risultato è sotto i nostri occhi, dato che tutte queste ‘tendenze’, divenute ormai ‘moda’, hanno creato un dissesto vocazionale, con la perdita della devozione, l’allontanamento dei fedeli ed una generale crisi religiosa!

“In questo contesto alcuni educatori, pedagogisti e moralisti… (compresi i nuovi ‘teologi modernisti’) hanno proposto concezioni e modi di comportamento che sono in contrasto con le vere esigenze morali dell’essere umano, addirittura tali da favorire un licenzioso edonismo.” (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede) .


ALCUNE SCOTTANTI REALTA’

In un simile disorientamento, la logica del ‘potere’ ha preso il sopravvento, non risparmiando alcun ceto, nessun ambiente, così “si è anche accresciuta la corruzione dei costumi, di cui uno dei più gravi indizi è la smoderata esaltazione del sesso, mentre con la diffusione degli strumenti di comunicazione sociale e degli spettacoli (spesso blasfemi), essa è arrivata ad invadere il campo dell’educazione e ad inquinare la mentalità comune…(Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede) .

Tra le tante illogiche distorsioni, anche nell’ambito religioso si accetta a cuor leggero di vedere Chiese trasformate in ‘teatri’, facendo perdere il rispetto del Luogo Sacro, per cui la Preghiera non è più sentita come si dovrebbe, in quanto regnano solo chiasso e confusione. Nemmeno i sacerdoti richiamano coloro che mancano di onorare il Santo Tabernacolo (spesso relegato in un luogo remoto), in cui è sempre viva la Presenza di Nostro Signore Gesù Cristo.

Spesso, addirittura, si profana persino il Padre Celeste, l’Onnipotente Nostro Creatore!

Quanti sono coloro che dovrebbero intervenire là dove si permettono irriverenze, bestemmie ed altre nefandezze e blasfemie?

In tutto questo scompiglio, regna l’incertezza, il dubbio, il timore e, persino, l’indifferenza, per cui quasi nessuno si permette più di ‘interferire’, anche allorquando si rende Dio sempre più simile a noi esseri umani, nel chiamarLo semplicemente “Papà”, con la giustificazione che Abbà significa ‘papà’ e non PADRE, "DIO PADRE CREATORE" -Santo è il Suo Nome-.

 

 

Sulla Bestemmia

«La bestemmia è contraria al rispetto dovuto a Dio ed al Suo Santo Nome. Per sua natura è un peccato grave». Lo dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 2148, precisando come con il termine «bestemmia» si debbano intendere le «parole di odio, di rimprovero, di sfida» proferite «contro Dio», il «parlar male» di Lui, mancarGli «di rispetto» (con improprie definizioni), anche «nei propositi», o «abusare del Nome» Suo. Non solo: «La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre». Per questo occorre grande rispetto per il Sacro, cominciando dal pronunciare il Santo Nome di Dio Padre.


Il Santo Nome di Dio.

Il Nome del Signore è Santo, è Potente, è Benedetto, è Sacro, è Venerabile perché Divino e, per questo, è da pronunciare con Rispetto, con Riconoscenza, con Devozione, con Fede e con Amore.

Prima della venuta di Gesù, non era consentito nominare il Santo Nome di Dio, o rivolgersi verso di Lui con altre espressioni, se non attenendosi a dei canoni ben precisi, che erano attentamente osservati dai Sommi Sacerdoti.

Solo quando gli Apostoli chiesero a Gesù di insegnar loro come Pregare, Egli, attraverso il Suo Amore e grazie alla “confidenza” che aveva con il Padre Divino, permise ai Suoi Discepoli di rivolgersi direttamente a Dio, il Padre Celeste, con la Preghiera comunitaria che, oltre alla Lode, comprendeva la richiesta di Aiuto e di Grazie Divine (“…Dacci oggi il nostro pane… “ - “…Rimetti a noi i nostri debiti…” - “…e non ci indurre in tentazione…”).

In seguito, la Chiesa, con tale Preghiera, ha coronato e completato le tante espressioni di invocazione al Padre Celeste, ‘ufficializzando’ il “Padre Nostro” come preghiera popolare.

Nella Liturgia e nella Santa Messa, quindi, il “Padre Nostro” è divenuta, così, la Preghiera comunitaria per eccellenza, scandita lentamente da tutta l’assemblea, per rivolgere a Dio Padre le richieste dei Figli di Dio, con convinzione, con zelo e devozione.

Il Sacerdote, perciò, durante la Santa Messa, invita il popolo di Dio a pregarLo così:  “Confortati dalla Parola di Dio e formati dal Suo Divino Insegnamento, osiamo dire << Padre Nostro, Che Sei nei Cieli… >>. L’espressione “osiamo dire” sta a sottolineare il grande privilegio ed anche il grande dono che Gesù ha voluto concedere a tutti gli uomini di pronunciare, comunitariamente ed, in seguito, individualmente, il Nome Santo del Padre Celeste. In tal modo, bisogna invocare Dio, per chiedere aiuto e conforto, non come si usa fare quando ci si rivolge confidenzialmente al “papà terreno”, ma coscienti di rivolgersi al Padre Onnipotente, Nostro Creatore.

Molti esempi di tale suprema devozione e della fiduciosa efficacia di questa preghiera comunitaria fioriscono sin già dagli allori del cristianesimo. In molti passi evangelici ritroviamo un’ampia documentazione sul ruolo importante del Padre Nostro, nella liturgia, nella preghiera personale ed in quella di molti santi. Tra gli ultimi, la Coroncina al Sacro Cuore di Gesù di Padre Pio, contempla ed introduce sia la Preghiera del Padre Nostro, che quella dell’Ave Maria.

Per completare l’argomento, San Pio, riguardo la Madonna, ben scandiva il rispetto, la devozione e lo zelo verso la Santissima Vergine Maria. così lui pregava: “… ed accordaci le Grazie che ardentemente desideriamo, per mezzo dell’Immacolato Cuore di Maria, Tua e Nostra Tenerissima Madre”… questo era il suo linguaggio preferito, rivolto alla Madonna.

In riferimento alla Beata Vergine Maria, c’è da far notare che spesso, anche se inavvertitamente, Le si manca di rispetto, specie quando si pronuncia il Suo Nome, chiamandoLa semplicemente “mamma”, o con il nome comune di “Maria”, talvolta pronunciato freddamente, come se si trattasse di una ‘comune donna’ mortale, una mamma secondo il legame di sangue, che spesso si è abituati a trattarla confidenzialmente sì, ma senza rispetto. Tale linguaggio toglie la "sacralità" del Nome di Maria.

Lei, la Santissima Madre Celeste, ci ama più di una mamma terrena, poiché è Madre di Dio, per questo va invocata con rispetto, oltre che con devozione, poiché Lei ama con la Carità di Madre di Dio.

E queste solo alcune considerazioni in merito alla perdita della vera consapevolezza sulla sacralità del Santo Nome di Dio Padre, o di quello della Santissima Vergine Maria, come sopra espresso.

« “Ne è risultato che, anche fra i cristiani, insegnamenti, criteri morali e maniere di vivere, finora fedelmente conservati, sono stati nel giro di pochi anni fortemente scossi, e sono stati numerosi quelli che oggi, dinanzi a tante opinioni largamente diffuse e contrarie alla dottrina che hanno ricevuto dalla Chiesa, finiscono con il domandarsi quel che devono ancora ritenere per vero.”» (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede).

Questa è l’attuale realtà in seno alla stessa Chiesa, in una società dove la fede vacilla, dove, nell’ingiustizia, si attenua sempre più la fiducia verso il prossimo, dove la Speranza in Cristo Risorto necessita di una reale e perseverante Testimonianza, soprattutto da parte dei religiosi.

Per la maggior Gloria di Dio, il nostro compito di LAICI CATTOLICI, dovrebbe quindi consistere nel compiere con zelo il proprio dovere, di attenersi fedelmente e scrupolosamente ai continui richiami della Madonna, per aiutarLa, con la devota Preghiera e la perseverante testimonianza, a salvare tutti i fratelli in Cristo ed il Mondo (subdolo obiettivo di distruzione da parte del ‘dragone infernale’!).








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AD JESUM PER MARIAM













 

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