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IL SANTO ROSARIO

CON IL BEATO BARTOLO LONGO


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E' disponibile il nuovo CD con il

SANTO ROSARIO MEDITATO




Per richieste:


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A fine pagina

 PADRE PIO E LA POTENTE

NOVENA ALLA MADONNA DI POMPEI


 

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Il Curato d’Ars diceva: “una sola Ave Maria detta bene fa tremare l’intero inferno”. Ebbene, il messaggio che si può dedurre è che senza la pratica del Santo Rosario non vi è speranza di vincere l’eterno ‘avversario’. Pregando il Santo Rosario ogni giorno tutti i ‘demoni’ esistenti hanno paura e si allontanano. Se la gente sapesse e conoscesse a fondo questa realtà, non farebbe a meno di 4 o 5 Rosari al giorno.

Pregare il Rosario, poi, porta frutti e abbondanti grazie; per cui, è opportuno pregare quotidianamente il Santo Rosario senza voltare mai mano all’aratro.




PRESENTAZIONE

 

Una forma diversa per pregare il Santo Rosario.

Nel contemplare i Santi Misteri,

si medita sulla vita di Maria e di Gesù,

si approfondisce quella del Beato,

si maturano i propositi,

si ravviva la  Fede.


 

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INTRODUZIONE


Dopo la Santa Messa e la Liturgia delle Ore, la preghiera del S. Rosario è la più gradita a Gesù e alla Madonna. Il Vicario di Cristo, Papa Giovanni Paolo II, in varie circostanze così si è espresso:

« Il Santo Rosario è la mia preghiera prediletta! ».

La Vergine Immacolata, nelle numerose apparizioni fatte a Lourdes e a Fatima, si è mostrata con la Corona tra le mani e ha invita­to i tre pastorelli (Francesco, Giacinta e Lucia) a pregare con il Santo Rosario, per la pace nel mondo e la conversione dei peccatori.

A Pompei, il Beato Bartolo Longo si é santificato e, per mezzo dell'u­mile preghiera del Rosario, ha potuto trovare la forza e l’aiuto per realizzare il Santuario e le Opere annesse.

Con questo sussidio (assieme al libretto edito dal Movimento -IL SANTO ROSARIO MEDITATO- vedi link I LIBRI DEL MOVIMENTO-), si vuole offrire un umile contributo per fare del Santo Rosario, come dice il Beato Bartolo Longo, il mezzo migliore di contemplazione dei Santi Misteri Divini, trovando nella Corona la «Catena dolce che ci rannoda a Dio. - La preziosa Corona del Rosario è il rimedio più efficace a richiamare il Mondo all'Amore di Gesù Cristo» Beato Bartolo Longo.

Al Rosario di possono anche aggiungere le più importanti preghiere composte dal Beato Bartolo Longo, ossia le due Novene e la celebre Supplica alla Madonna di Pompei, che tante Grazie hanno ottenuto e ottengono ai devoti della Regina del Santo Rosario.

N.B. Le pagine che seguono possono essere stampate ed utilizzate durante gli incontri, per pregare il Santo Rosario, meditando sui contenuti delle riflessioni.


E' utile consultare anche il libretto

IL SANTO ROSARIO MEDITATO,

nel link

I LIBRI DEL MOVIMENTO



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Primo Mistero Gaudioso


SI CONTEMPLA L'ANNUNCIO DELL'ANGELO GABRIELE ALLA VERGINE MARIA.


RIFLESSIONE

Dio parla a Maria Santissima per mezzo di un Angelo: è l'Angelo Gabriele, mandato da Dio nell'umile paesello di Nazaret alla vergine chia­mata Maria, sposa di Giuseppe il falegname.

L'Angelo Gabriele presenta alla Vergine il "Progetto" di Dio: l'Incarnazione redentiva del Verbo di Dio. Maria, con grande umiltà e Fede, sicura della sua integrità verginale, perché resa feconda dalla "Potenza dell'Al­tissimo" (Lc 1,35), pronuncia il suo "Si" incondiziona­to, dicendo: "Avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38).

La Vergine concepisce, così, per opera dello Spirito Santo, divenendo la Madre Vergine di Gesù, ossia del Salvatore del Mondo: il "Figlio dell'Altissimo" (Lc 1,32), il Figlio "Unigenito del Padre" (Gv 1,14).


ESEMPIO PRATICO (sulla vita del Beato).


Nella giovinezza del Beato Bartolo Longo ci fu un periodo di profonda crisi e di sbandamento. Bar­tolo Longo, studiando a Napoli, all'Università, si smarrì con le amicizie pericolose in circoli sospetti, arrivando a fare anche sedute spiritiche, diventando persino Sacerdote spiritista. Il Signore e la Madon­na, tuttavia, vegliavano su di lui. Un amico del suo paese natio (Latiano -BR-) divenne per lui l'angelo della salvezza. Racconta lo stesso Bartolo Longo: "Il professor Vincenzo Pepe fu l'amico dell'anima mia, che il Signore mi mandò incontro in tutti i momenti critici e decisivi della mia vita... e il primo incalcolabile bene che il mio amico fece all'a­nima mia fu quello di farmi svincolare dal satani­co giogo dello Spiritismo".


PROPOSITO


L'Angelo Custode é l'amico che il Signore nella Sua Provvidenza ti ha messo accanto. Ricorri spesso a lui. Con il suo aiuto, ama Dio e santificati.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

Secondo Mistero Gaudioso


SI CONTEMPLA LA VISITA DI MARIA VERGINE A SANTA ELISABETTA


RIFLESSIONE

Maria Vergine, dopo aver concepito Gesù per opera dello Spirito Santo, si incammina verso Ain-Karim, un paese di montagna vicino a Geru­salemme, per andare a visitare ed aiutare la sua parente Elisabetta.

L'Angelo Gabriele, infatti, aveva detto a Maria: "anche Elisabetta, tua parente, nella sua

vecchiaia ha concepito un figlio e questo é il sesto mese per lei..." (Lc 1,36).

Maria Santissima si ferma circa tre mesi nella casa di Elisabetta. Aiuta la sua anziana parente nei servizi domestici e in ogni altra cosa. La Madre di Gesú, é la Madre di Dio, ma non si insuperbisce affatto; al contrario, capisce che chi più si riempie di Dio... deve dare lo stesso Dio agli altri con la Carità.

La Vergine per tre mesi fa la domestica nella casa di Elisabetta e Zaccaria. Lei potrebbe, di diritto, quale Madre di Dio, comandare ed essere servita dagli altri; e invece, Ella si considera la serva del Signore, sull'esempio del Suo Figlio Gesù che "non è venuto per essere servito, ma per servire" (Mc 10,43).



ESEMPIO


Il Beato Bartolo Longo, dopo la conversione e il ritorno a Dio, capì che bisognava riparare il male fatto e si rese conto che il miglior modo per farlo era la Carità. Dice Gesù: "Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero malato e mi avete visi­tato" (Mt 25,35-36).

A Napoli Bartolo Longo si era allontanato dalla fede, e fu proprio a Napoli che riparò con le opere di carità. Visitava i poveri, li soccorreva come poteva nei loro bisogni, visitava i malati negli Ospedali e li curava.

In particolare, andava molto spesso all'Ospeda­le degli Incurabili, e lì confortava i più sofferenti nell'anima e nel corpo.


PROPOSITO

Ripara le mancanze con le opere di carità, verso i bisognosi perché "la carità copre la moltitudine dei peccati" (Gc 5,20).


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

Terzo Mistero Gaudioso


SI CONTEMPLA LA NASCITA DI GESÙ NELLA GROTTA DI BETLEMME


RIFLESSIONE

Maria e Giuseppe vanno a Betlemme, in occa­sione del censimento; ed è proprio a Betlemme, terra della discendenza davidica, che nasce Gesù, il Verbo incarnato, fattosi Uomo.

Riflettiamo: il Figlio di Dio non nasce nella città più importante del tempo, Roma, e neanche a Gerusalemme, la "Città" del re Davide. Il Figlio di Dio nasce nella piccola e umile Betlem­me, fuori del paese, nell'isolamento e nel nascon­dimento. Gesù nasce in una povera e fredda grot­ta, ha per giaciglio una mangiatoia con un po' di paglia, e le prime persone che lo adorano sono gli umili e disprezzati pastori. Ma nel cielo di stelle ci sono le Schiere Angeliche che cantano osannanti: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli" (Lc 2,14).


ESEMPIO


Il 13 novembre 1875, giorno di sabato, su di un carro carico di letame, portato dal carrettiere Ange­lo Tortora, il quadro della Madonna del Rosario fa il suo ingresso nella valle di Pompei. Il quadro della Madonna è in uno stato pietoso: bucherellato dalla tignuola, mancante qua e là di pezzi di tela e di colore, tutto screpolato. I presenti, all'arrivo del quadro, erano il Beato Bartolo Longo, la Contessa De Fusco, il Parroco e altre persone. Essi rimango­no esterrefatti. Questo sarebbe il quadro da porre nella nuova chiesa?

Non c'è che dire... Dio agisce sempre allo stesso modo: sceglie le cose più umili per fare le cose più grandi. Questo quadro, ora in condizioni estrema­mente pietose, una volta restaurato, sarà venerato dai fedeli del mondo intero.


PROPOSITO


Ama la povertà perché, per mezzo di essa, Gesù un giorno ti farà ricco in Paradiso.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.





 

Quarto Mistero Gaudioso


SI CONTEMPLA LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO.


RIFLESSIONE


Maria e Giuseppe vanno al Tempio di Geru­salemme, per offrire Gesú Bambino al Padre Celeste. E vero, Gesù é il Figlio di Dio e, quindi, non ha bisogno di esser offerto al Padre. Ma la Madonna e San Giuseppe sono ubbidienti ad ogni prescrizione religiosa. Inoltre, ogni coppia di sposi deve fare l'offerta al Tempio. Maria e Giuseppe, siccome sono poveri, fanno l'offerta dei poveri, offrono, cioè, due tortore. Essi non sono obbligati, ma lo fanno soprattutto per dare l'esempio a noi.

Quello che ci fa riflettere in questo mistero è la duplice offerta che Maria e Giuseppe fanno al Tempio. L'offerta spirituale: offrono Gesù Bam­bino all'Altissimo; l'offerta materiale: offrono due tortore. Essi offrono a Dio tutti i loro beni più grandi e più piccoli, senza limiti né riserve.


ESEMPIO


Nei primi mesi del 1876, con il consenso del Vescovo di Nola, Mons. Formisano, Bartolo Longo, aiutato dalla contessa De Fusco, cominciò a racco­gliere le offerte per costruire una chiesa in Pompei, dedicata alla Madonna del Rosario. L'offerta era di un soldo al mese. Le offerte inizialmente arrivaro­no da pochi contadini della Valle di Pompei; poi dai fedeli napoletani e, infine, pian piano dai fede­li di tutto il mondo.

Finalmente, l'8 maggio 1891, il Tempio di Pom­pei era pronto e fu solennemente consacrato dal Cardinale Raffaele Monaco La Valletta.


PROPOSITO


Sull'esempio di Maria e Giuseppe, anche tu fà l'offerta in chiesa: l'offerta spirituale di te stesso a Dio, assieme all'offerta materiale, secondo le tue possibilità, ai poveri.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

 


Quinto Mistero Gaudioso


SI CONTEMPLA IL RITROVAMENTO DI GESÙ NEL TEMPIO, IN MEZZO AI DOTTORI DELLA LEGGE.



RIFLESSIONE


Gesù dodicenne viene portato da Maria e Giuseppe al Tempio di Gerusalemme in occasio­ne della Pasqua ebraica e, dopo i giorni di festa, tutti ritornano con le carovane nei loro paesi. Durante il viaggio, però, Maria e Giuseppe si accorgono che Gesù non é con loro. Angosciati, si mettono subito alla ricerca di Gesù, ma lo trovano soltanto dopo tre giorni nel Tempio di Gerusalemme.

Anche noi possiamo perdere Gesù, ma lo pos­siamo perdere (a differenza di Maria e Giuseppe) volontariamente, commettendo cioè il peccato mortale. Basta un solo peccato mortale, infatti, per perdere Gesù. Ma possiamo ritrovarlo.

Dove si ritrova Gesù?

Chi ha perso Gesù con il peccato mortale, può sempre ritrovare Gesù nel Tempio, cioè in chiesa, accostandosi al confessionale e facendo una buona confessione. Gesù stesso Ha istituito questo Sacramento e Gesù perdona per mezzo del Sacerdote, nel Sacramento della Riconcilia­zione, ogni persona sinceramente pentita.


ESEMPIO


Anche il B. Bartolo Longo perse Gesù per molti anni, legato ad amici fuori strada. Con le sedute spiritiche e accettando errori perniciosi, egli rin­negò la sua fede. Ma Dio vegliava su di lui e un giorno, infatti, egli ritrovò Gesù. Dove? Nella chie­sa di San Domenico Maggiore a Napoli, per mezzo di un santo Sacerdote, Padre Alberto Radente, domenicano.

Scrive il Beato: "Quell'amato Padre ebbe, innanzi tutto, il gran merito di ritrarmi dallo Spi­ritismo... e poi quello di comunicarmi a fondo la dottrina del Rosario, la storia dell'Ordine Dome­nicano e quello del Terzo Ordine della Penitenza... In quel giorno, che mai si cancellerà dalla mia memoria, la Madre dei peccatori, la Regina delle rose celesti, operò un gran prodigio nella persona di quel colpevole e, con un tratto di quella magnifi­cenza, che solo Dio possiede, Elesse quel medesimo sciagurato a promulgare le Sue glorie, a fondare un santuario ove altri colpevoli trovassero il perdono e la pace".


PROPOSITO


Se hai perso Gesù con il peccato mortale, va in chiesa dal sacerdote e con una buona confessione anche tu ritroverai Gesù.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.



Giaculatoria: Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


Primo Mistero della Luce


 

SI CONTEMPLA IL BATTESIMO DI GESU’ NEL FIUME GIORDANO, DA PARTE DI GIOVANNI BATTISTA.


RIFLESSIONE

Gesù si è fatto battezzare nel fiume Giordano e, con il Sigillo dello Spirito Santo, ha aperto il nostro cammino nella storia del Nuovo Testamento. Con il Santo Battesimo si riceve la Grazia santificante, si riapre il dialogo diretto tra l’uomo e Dio Padre, si diventa parte viva della Santa Madre Chiesa.


PENSIERO

Pregare non è un’imposizione, è un dono. Non è una costrizione, è una possibilità. Non è un peso, è una gioia. (Papa Giovanni Paolo II)

 

PROPOSITO

Ogni giorno dobbiamo contemplare i Misteri del Santo Rosario, per approfondire la conoscenza evangelica, per saper testimoniare, in ogni occasione, la nostra Fede in Gesù Cristo.

 

1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.

 



Secondo Mistero della Luce


SI CONTEMPLA IL MIRACOLO DI GESU’ ALLE NOZZE DI CANA, IN GALILEA.


RIFLESSIONE

La presenza di Gesù ha rasserenato tutti… nel culmine della festa viene a mancare il vino. La SS. Vergine Maria, la Madre di tutti interviene. La festa si rianima, lo sconforto passa, tutto acquista più sapore.

Non facciamo mancare sulla nostra tavola quotidiana il vino dell’amore, la luce divina, la preghiera di benedizione, la presenza di Maria, la Nostra Santa Madre Celeste.



PENSIERO

In ogni cosa rendete Grazie, perché questa è la volontà di Dio, a voi manifestata nel Nome di Gesù Cristo.

(San Paolo)


PROPOSITO

Mi impegnerò con volontà e con coraggio per diffondere l’amore dello spirito evangelico, per estendere il Regno di Gesù, in famiglia, sul lavoro e tra coloro che frequento.



1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.

 


 

Terzo Mistero della Luce


SI CONTEMPLA GESU’ CHE ANNUNCIA IL REGNO DI DIO.


RIFLESSIONE

Gesù è venuto ad insegnarci la Verità, la Parola del Vangelo, per mettere in pratica una nuova Vita, quella che Lui ci ha mostrato. Sappiamo accoglierla, rifugiandoci sotto il manto della Madre Celeste, seguendo le sue orme di fedeltà, di umiltà, di carità fraterna. Chiediamo a Lei la forza del perdono, della giustizia, per ritrovare il fondamento della dignità umana, così come il Beato Bartolo Longo seppe ritrovarla in Valle di Pompei, ascoltando il Suo richiamo Celeste.


PROPOSITO


Analizzerò quale può essere la mia debolezza, per individuare ciò che mi porta a sbagliare ed a farmi ingannare dal ‘maligno’.

Osserverò, ad esempio, quali sono le attrazioni che mi coinvolgono in qualche forma di successo umano, quando ‘ammiro’ l’esempio di chi ha raggiunto qualche personale successo. Cercherò di accogliere con umiltà l’insegnamento del Vangelo.


PENSIERO


Il tempo che impieghiamo nella preghiera, Dio ce lo restituisce con altrettante Benedizioni nelle nostre opere. (San Francesco di Sales)

 

 

1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.

 


 

Quarto Mistero della Luce


SI CONTEMPLA LA TRASFIGURAZIONE DI GESU’ SUL MONTE TABOR.


RIFLESSIONE


Pietro, Giacomo e Giovanni erano felici ed inebriati della Luce Divina con cui Gesù si era manifestato nel Suo splendore. “Questi E’ il Mio Figlio diletto”, avevano udito dalla Voce del Padre Celeste. Anche noi possiamo accogliere con serenità  interiore la Voce intima che Gesù ci manifesta quando siamo nella Sua Grazia, senza peccati, nella volontà di seguire la Sua Parola di Vita.

Preghiamo con perseveranza, per rimanere in unione con Lui, per stare lontani dal peccato, unica fonte delle nostre amarezze, delle nostre mancanze verso Dio. La Vergine santissima, attraverso la Preghiera del Santo Rosario, ci assiste e presenta al Suo diletto Figlio Gesù le nostre preghiere. Contempliamo, Amiamo, imitiamo Gesù, per ritrovare la concordia, la pace, la serenità nel suo Amore. Amen.


PROPOSITO


Mi confesserò più spesso, per capire se il mio comportamento è quello vero e giusto nei confronti di Dio.

Valuterò se il mio atteggiamento verso il prossimo facilita la mia testimonianza di Fede.

Cercherò di acquisire sempre più la conoscenza della vita e delle opere di Gesù, per professare con saggezza la mia Fede in Gesù Cristo.


PENSIERO


L’uomo tanti idoli adora quanti vizi coltiva. (Sant’Antonio)

 

 

1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.

 



Quinto Mistero della Luce


SI CONTEMPLA GESU’ CHE ISTITUISCE IL SACRAMENTO DELL’EUCARISTIA E DEL SACERDOZIO.


RIFLESSIONE

Quale immenso Dono quello della Santa Eucaristia e del Sacerdozio, senza i quali non potremmo ricevere i veri ed unici Sacramenti della salvezza.

Cerchiamo di non perdere mai questa consapevolezza, fiduciosi nella Misericordia di Nostro Signore Gesù Cristo e nell’opera redentrice della Vergine Maria.

Crediamo e contempliamo con fede e fiducia il Mistero Eucaristico, partecipiamo con devozione al Sacrificio della Santa Messa, accostiamoci con responsabilità alla Santa Eucaristia. Solo così riconosceremo e sentiremo davvero Presente nel nostro cuore Gesù, Nostre Re e Redentore.


PROPOSITO


Non dobbiamo cedere alla tristezza di una vita in cui è assente la Presenza di Nostro Signore Gesù Cristo.

In ogni avvenimento, in ogni persona, cerchiamo di intravedere il Mistero e la Presenza di Gesù, cercando sempre di accettare la Volontà di Dio, come Gesù ci ha insegnato nella Preghiera del “Pater Noster”.

Ogni giorno cerchiamo di pregare almeno una Corona del Santo Rosario, per onorare la Santa Vergine Maria, per Glorificare Dio, l’Onnipotente Creatore.



PENSIERO


La vita dei Santi non è altro che il Vangelo messo in pratica. (San Francesco di Sales)

Se ti addolorano le mancanze di carità del prossimo verso di te, quanto addoloreranno Dio le tue mancanze di amore verso di Lui? (San J. Escrivà)


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.



Primo Mistero Doloroso


 

SI CONTEMPLA L'AGONIA DI GESÙ NELL’ORTO DEL GETSEMANI.



RIFLESSIONE


Gesù nell'orto degli Ulivi prega. É la sera del giovedì santo. La Sua preghiera è sofferta, molto sofferta, fino al punto di fargli sudare san­gue. Gesù con la Sua preghiera sofferta e offerta al Padre chiede che possa essere allontanato da Lui quel tremendo Calice di dolore: "Padre, se é possibile, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà" (Lc22,42). Con l'espressione "non sia fatta la mia, ma la Tua volontà" Gesù vuole insegnare a noi il vero modo di pregare. Noi dobbiamo pregare sempre, ogni giorno. Dobbiamo pregare nella gioia, nel dolore e anche nelle aridità; ma la nostra pre­ghiera deve essere sempre uniformata, cioè sot­tomessa alla Volontà di Dio.


ESEMPIO


Il Beato Bartolo Longo fu uomo di preghiera. Perciò ottenne grazie e miracoli sia per sé che per gli altri. Per mezzo della recita del Rosario egli fu gua­rito dalla Madonna spiritualmente, si convertì e si santificò. Recitando la Novena alla Madonna del Rosario, nel 1879, con l'intercessione di S. Cateri­na da Siena, fu salvato dalla tomba e guarì questa volta anche fisicamente.

Ricordiamo sempre con commozione il suo arrivo a Pompei, ai primi di ottobre del 1872. Men­tre stava in preda ad una profonda crisi di dispera­zione, improvvisamente sentì una voce: "Se cerchi la salvezza, propaga il Rosario. E’ promessa di Maria. Chi propaga il Rosario è salvo!".

Bartolo Longo rispose con grande fede: "Se è vero che Tu hai promesso a San Domenico, che chi propaga il Rosario si salva, io mi salverò, perché non uscirò da questa terra di Pompei senza aver qui propagato il Tuo Rosario!"


PROPOSITO


Prega ogni giorno la Madonna con la preghiera del Santo Rosario. Pregala con la novena compo­sta dal Beato Bartolo Longo. La Regina del S. Rosario ti salverà e ti santificherà!


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

Secondo Mistero Doloroso


SI CONTEMPLA LA FLAGELLAZIONE DI GESÚ.


RIFLESSIONE


Gesù viene crudelmente flagellato alla colonna. Viene flagellato soprattutto per ripara­re i peccati contro la purezza, che devastano le anime e i corpi. Con la sua flagellazione, quindi, Gesù vuole insegnarci soprattutto a rispettare il nostro corpo, che è "Tempio dello Spirito Santo" (1 Cor 6,19) e non deve essere profanato con le immondezze e la schiavitù della carne. La Sua flagellazione è scuola, è richiamo forte e concreto ad essere mortificati.

Ricordiamolo sempre: senza la mortificazio­ne è impossibile vincere le passioni della carne. La custodia e la mortificazione dei sensi riducono il corpo in servitù (1 Cor 9,27), facilita­no la preghiera e portano all'unione con Dio, Che ci santifica e ci fa salvare le anime a noi affi­date.


ESEMPIO


Bartolo Longo è stato un esempio di mortifica­zione. Nel mangiare si mortificava spesso con digiuni e di solito si cibava in fretta e parcamente per riprendere il suo lavoro. Ancora più si mortifi­cava reagendo con rigore alle debolezze del suo carattere.

Nella sua vita privata, poi, il nostro avvocato visse sempre in francescana modestia e grande povertà. Il suo modo di vestire era davvero mode­stissimo e i suoi abiti presentavano, quasi sempre, le tracce della vecchiaia. Voleva essere veramente povero lui, il fondatore di un Santuario, delle Opere, di una intera città: la nuova Pompei.

Questo è un grande esempio per noi che vivia­mo nella "civiltà dei consumi", sciupando tanta roba, mai sazi di beni terreni che donano soltanto insoddisfazione e inquietudine.


PROPOSITO


Ama e pratica la mortificazione perché il Signore per mezzo di essa ti santificherà.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

Terzo Mistero Doloroso


SI CONTEMPLA GESÙ CHE VIENE INCORONATO DI SPINE.


RIFLESSIONE


Con la coronazione di spine, Gesù ci inse­gna ad essere umili e ad accettare con pazienza ogni umiliazione in riparazione dei peccati di orgoglio e di presunzione, che sono alla radice del nostro egoismo, eredità del peccato d'origine commesso dai nostri progenitori.

Il Maestro Divino, il Re del Cielo e della Tterra, viene coronato Re, ma Re di burla! Lui accetta con umiltà, non risponde, non reclama, sopporta: tace. Tutto questo dà grande gloria al Padre Celeste. Gesù ha guarito tanti malati, ha convertito tanti peccato­ri, dimostrando con la vita, con la predicazione e con i miracoli la Sua regale Divinità: eppure viene trattato come un pazzo, come "un re di burla", anche ai nostri giorni, per mezzo di tante idolatrie e blasfemie.


ESEMPIO


Il nostro Bartolo Longo, nella sua vita, fu spes­so umiliato. Dovette molte volte, come Gesù, por­tare la sua bella corona di spine. Ciò avvenne soprattutto negli ultimi anni della sua vita.

Nel 1905 arrivarono delle lettere calunniatrici al Papa S. Pio X su Bartolo Longo. Tra l'altro si diceva che Bartolo Longo era un ladro e che, rice­vendo delle offerte per le Messe, le passava nelle mani dei figliastri. La Santa Sede finì col credere a queste calunnie e per questo, non molto tempo dopo, arrivò un decreto dalla Sacra Congregazione del Concilio al nostro Avvocato.

Racconta il Beato: "Improvvisamente... mi venne un decreto della Sacra Congregazione del Concilio che mi ordinava di uscire dal Santuario, sotto pena di scomunica riservata al Papa. Gesù mi fece provare l'agonia dell'orto; mi sentivo andar pazzo! E la corona di spine... il tradimento di Giuda; l'abbandono e gli insulti! Sacerdoti e mini­stri e miei amici beneficati".


PROPOSITO


Chiedi con insistenza alla Madonna la grazia di essere umile e di accettare con pazienza ogni umiliazione.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.




 

Quarto Mistero Doloroso


SI CONTEMPLA LA SALITA DI GESÙ AL CALVARIO CARICO DELLA CROCE


RIFLESSIONE


La salita al Calvario di Gesù, carico della Croce, ci fa riflettere sulla nostra Croce quotidiana. Gesù ci dice chiaramente che dobbiamo portare ogni giorno la nostra Croce: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua" (Lc 9,23.

Noi, invece, spesso usiamo tutti i mezzi per scansare questa croce quotidiana, oppure ci lamentiamo e borbottiamo contro di essa. Qual è il risultato? Il risultato è che la croce diventa per noi più pesante e insopportabile. Dobbiamo rammentarci che la Croce di Gesù per noi è sempre la migliore e la più facile da portare, mentre la croce che noi ci preparia­mo e vogliamo è sempre più difficile da portare, perché senza di Lui noi non possiamo "fare nulla" (Gv 15,5).


ESEMPIO


Come Gesù, anche il nostro Beato Bartolo Longo dovette portare la sua croce sino alla fine. Il 6 gennaio 1924, il Beato nominò suo erede l'inge­gnere Bartolino, figlio del fratello Alceste e, da Pompei, si ritirò a Napoli. Ma ci furono raggiri ed inganni, per cui si fece firmare al Santo vegliardo un documento legale che lo espropriava di ogni bene economico, in modo particolare del villino. Intanto il 27 febbraio 1924 il Tribunale di Salerno, tramite uscieri, inventariava tutti gli oggetti e met­teva i sigilli al villino. Cosi il Fondatore di Pompei, della città, del Santuario e delle opere annesse, rimase nullatenen­te.

Tutto ciò era avvenuto con l'inganno e con il tradi­mento... proprio come fu fatto a Gesù!


PROPOSITO


Chiedi al Beato Bartolo Longo la forza di portare la croce quotidiana così da essere vero discepolo di Gesù.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.



 

Quinto Mistero Doloroso


SI CONTEMPLA LA CROCIFISSIONE E LA MORTE DI GESÙ


RIFLESSIONE


Gesù muore in Croce, condannato come un malfattore. Il Figlio di Dio muore crocifisso tra due ladroni, abbandonato da tutti. Le uniche persone che stanno ai piedi di Gesù, crocifisso e agonizzante, sono la Madre, la Vergine Maria, Maria di Magdala, Maria di Cleofa e Giovanni, il discepolo prediletto. Gesù prima di morire dice a sua Madre: "Donna, ecco il tuo figlio!" Poi dice al discepolo: "Ecco tua Madre!" (Gv 19,26r27).

In Giovanni é rappresentata tutta l'umanità, ossia tutti gli uomini di tutti i tempi. Da quel momento, ufficialmente, la Madre di Gesù é diventata Madre Nostra! La Santa Madre Celeste. Mistero di amore dolcissimo, che dovrebbe commuoverci nell'a­mare il Divin Redentore e la Celeste Madre Cor­redentrice.


ESEMPIO


Il 5 Ottobre 1926, a 85 anni di età, muore l'avvocato santo, Bartolo Longo. Alcuni anni prima egli aveva donato tutte le sue opere alla Santa Sede. Egli, ora, muore nella più grande povertà, in una casa e in un letto non suoi: proprio come Gesù!

Il Beato cadde ammalato e passò a letto gli ulti­mi mesi di vita; poco prima di morire disse alle orfanelle: "Vi benedico con questa corona, con la quale Maria Santissima vi coronerà quando entre­rete nella gloria". Le sue ultime parole furono: "Desidero soltanto vedere Maria che mi salvò e mi salverà dalle unghie di Satana". Impariamo dal Beato a legarci a Maria, nostra speranza e salvezza.


PROPOSITO


Chiedi alla Madonna la grazia di vivere e di morire santamente... invocando il Suo Nome e la Sua protezione: "Santa Maria, Madre di Dio... prega per me peccatore... ades­so e nell'ora della mia morte. Amen".


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.


 

Primo Mistero Glorioso


SI CONTEMPLA LA RISURREZIONE DI GESÙ


RIFLESSIONE


Gesù il terzo giorno risorge dalla morte. Con la Risurrezione, Egli vince la morte, il pec­cato, il demonio e apre le porte del Paradiso a tutti gli uomini di buona volontà. La sua Risur­rezione dalla morte é il più grande fra tutti i miracoli. É il miracolo dei miracoli. Nessuno dopo la morte ha potuto ridare la vita a se stesso. Solo Gesù ha ridato la vita a se stesso, perché Gesù è il Figlio di Dio.

La Risurrezione di Gesù è la certezza, è la garanzia della nostra Fede. Se Gesù non fosse risorto "vana" sarebbe la nostra Fede, come insegna San Paolo (cfr 1 Cor 15, 1.)

E' dalla Risurre­zione di Gesù che dobbiamo imparare a risorge­re dal peccato, per vivere sempre da "risorti", nella Sua Grazia Divina.


ESEMPIO


Il 13 febbraio del 1876, quando venne esposto per la prima volta a Pompei il quadro della Madon­na del Rosario, una ragazza, Clorinda Lucarelli, davanti alla Sacra Immagine, venne miracolosa­mente guarita da un male incurabile.

Fu il primo miracolo della Madonna del Rosa­rio nella Valle di Pompei. Fu il primo di una serie interminabile di miracoli fisici. Ma chi può conta­re la serie dei miracoli che la Madonna di Pompei compie facendo risorgere tante anime dalla morte del peccato? Tutti i grandi Santuari mariani sono le grandi cliniche per tutte le malattie spiri­tuali da guarire e, tra questi, si trova certamente il Santuario di Pompei: in essi la Nostra Celeste Madre è sempre all'opera "per restaurare la vita sopranna­turale delle anime" (Lumen gentium 61).


PROPOSITO


Prega la Madonna affinché tu possa vive­re sempre da "risorto" senza morire mai con il peccato mortale.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.




Secondo Mistero Glorioso


SI CONTEMPLA L'ASCENSIONE DI GESÙ AL CIELO


RIFLESSIONE


Gesù Risorto, dopo 40 giorni, nei quali varie volte apparve sulla terra ai discepoli e ad altre persone, sale al Cielo.

Gesù ascende al Cielo distaccandosi dalla terra, insegnandoci in tal modo il distacco dalla scena di questo mondo che passa (cfr 1 Cor 7,31).

Noi siamo stati creati per il Cielo e non per la Terra. "Non abbiamo quaggiù una dimora permanente - dice l'Apostolo - ma cerchiamo quella futura" (Eb 13,14). Questa terra é l'esilio (‘valle di lacrime’). La nostra patria é nei Cieli, dove speriamo di arriva­re con l'aiuto della Madonna, dove ci ritrovere­mo tutti e saremo "una sola cosa" in Dio per l'E­ternità; ma dobbiamo anche noi, come i santi, "cercare le cose di lassù, gustare le cose di lassù... non quelle della terra" (Col 3,1).



ESEMPIO


Il Beato Bartolo Longo ci dà un vero esempio di distacco da ogni cosa di questo mondo. Egli, dopo aver fondato a Pompei il Santuario, le Opere e la Congregazione delle Figlie del Rosario, dopo aver scritto la Supplica, i 15 Sabati e la Novena alla Madonna di Pompei, si distaccó da tutto.

Il nostro avvocato rinunció a qualunque dirit­to e ad ogni proprietà nella Valle di Pompei. Per amore della Madonna si era fatto accattone ed in seguito, per amore della Madonna, si spoglio di tutto in favore del Papa. Infatti il 31 gennaio 1906 Bar­tolo Longo porgeva a Mons. De Lai, segretario della Congregazione del Concilio, il documento con cui donava al Papa tutte le sue opere.


PROPOSITO


Sii distaccato da tutto e da tutti, così da avere la pace del cuore che "cerca le cose di lassù non quelle della terra",

(Col 3,1).


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.



Terzo Mistero Glorioso


SI CONTEMPLA LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA E GLI APOSTOLI


RIFLESSIONE

Gesù, prima di morire, promette agli Apo­stoli di mandar loro lo Spirito Santo. Gli Apo­stoli, prima di ricevere lo Spirito Santo, amano Gesù, ma sono deboli e paurosi nel testimoniare la propria fede in Lui, nel farlo conoscere e amare dagli altri.

Dopo la discesa della Spirito Santo gli Apostoli diventano forti e coraggiosi nella fede, pronti a morire per Gesù. Infatti, quasi tutti, sono morti martiri. La Chiesa è nata ufficialmente nel giorno della Pentecoste per opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo guida la Chiesa Cattoli­ca fino alla fine dei tempi.

Insieme agli Apostoli, nel Cenacolo, c'è la Madonna. Ella è la Sposa dello Spirito Santo; pregando con Lei, preparati da Lei, gli Apostoli hanno ricevuto lo Spirito Santo. La Madonna vuole aiutare anche noi a ricevere lo Spirito Santo e ad assecondare le sue ispirazioni. Con la costante e devota Preghiera ci avviciniamo sempre più a Lei e, attraverso Lei, a Gesù.


ESEMPIO

Come la Madonna era presente nel Cenacolo, con gli Apostoli, alla discesa dello Spirito Santo, così, anche a Pompei, la Madonna è presente nel Suo Santuario e prega affinché lo Spirito di fede e di carità del Beato Bartolo Longo si diffonda nella Chiesa, nella città di Pompei, nelle Opere caritati­ve e nel mondo intero. La Madonna vuole che que­sto spirito del Beato Bartolo Longo si diffonda soprattutto per mezzo delle sue Figlie, le Suore Domenicane di Pompei. Le figlie del S. Rosario di Pompei, con la cura degli orfani e dei figli dei car­cerati e, con l'umile servizio svolto in santuario, vogliono diffondere lo spirito del Fondatore, Barto­lo Longo, che è spirito di fede in Dio e nella Divina Madre; è spirito di carità per mezzo dell'accoglien­za fatta agli ultimi; è spirito di preghiera per mezzo della PREGHIERA quotidiana del S. Rosario. Oggi vi sono anche Movimenti di Preghiera che divulgano sia la conoscenza delle Opere del Beato che il culto del Santo Rosario.


PROPOSITO


Con la preghiera fervorosa e fiduciosa del S. Rosario, chiedi all'Immacolata, la Vergine Santissima, Sposa dello Spirito Santo, di essere riempito e guidato dal Divino Spirito.



1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".



Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.



Quarto Mistero Glorioso


SI CONTEMPLA L'ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE AL CIELO


RIFLESSIONE


La Madonna, dopo la Sua vita terrena, viene assunta in anima e corpo in Paradiso. Il Suo Corpo non poteva corrompersi in un sepolcro. Maria Vergine é stata concepita senza peccato originale ed é nata immacolata, ossia piena di grazia. Il Suo Corpo verginale e immacolato non é andato soggetto alla legge della corruzione sotto terra, ma é stato assunto subito in Cielo. Noi, invece, subito dopo la morte, se siamo in grazia di Dio, andremo in Paradiso con l'ani­ma, mentre il corpo tornerà in polvere nel sepol­cro. Poi, alla fine dei tempi, anche il nostro corpo risorgerà e si unirà all'anima e staremo in Paradiso per l'Eternità, con l'anima e con il corpo: con Gesù e con la Nostra Madre Celeste, Maria Santissima.




ESEMPIO


Il Beato Bartolo Longo fu un apostolo del Movimento Assunzionistico in Italia e nel mondo. Nel Santuario di Pompei nacque, nel 1900, per mezzo del nostro Avvocato, il "Movimento del dogma dell'Assunzione di Maria Vergine ". Il Beato raccolse centoventi voti di Vescovi in favore del dogma dell'Assunzione. Questi voti furono presen­tati al Papa Leone XIII. Il Beato scrisse anche una preghiera all'Assunta, tradotta in molte lingue e indulgenziata da molti Vescovi.

Possiamo dire, senza dubbio, che nessuno nella storia della Chiesa ha lavorato come lui per la pro­clamazione del dogma dell'Assunta.

Alcuni anni prima di morire, nel 1913, scri­veva: "Dichiaro che l'ultimo respiro della mia vita voglio che sia in omaggio per la definizione dog­matica dell'Assunzione di Maria Vergine in Cielo".


PROPOSITO


Sappi difendere e diffondere i dogmi della Vergine Maria: la Sua Maternità Divina, la Sua Verginità Perpetua, la Sua Immacolata Conce­zione, la Sua Assunzione in Anima e Corpo. Prega affinché diventi al più presto dogma di fede anche la Corredenzione e Mediazione Universale di Maria.




1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pompei,

prega per noi che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.



Quinto Mistero Glorioso


SI CONTEMPLA L'INCORONAZIONE DELLA VERGINE MARIA IN CIELO, NELLA GLORIA DI TUTTI GLI ANGELI E SANTI DEL PARADISO


RIFLESSIONE


La Madonna viene premiata nel più alto dei Cieli. Ella, assunta in anima e corpo al Paradiso, viene da Dio incoronata Regina del Cielo e della Terra. Perciò é diventata la Nostra Celeste Regina. Maria di Nazareth é stata fedele a Dio durante tutta la Sua vita umile e povera ed ora é premiata, come la Creatura più grande dell'Universo dopo Gesù. Ella é il capolavoro di Dio!

Anche noi, se saremo fedeli a Dio, se ameremo veramente la Madonna, un giorno in Paradiso saremo premiati. Tutto ciò che appartiene alla Madonna, un giorno, apparterrà anche a noi, se saremo stati Suoi figli fedeli e devoti.


ESEMPIO


Il 26 ottobre del 1980, a Roma, in Piazza San Pietro, Bartolo Longo viene premiato con la Beati­ficazione. Da quel giorno tutti i fedeli del mondo possono pregare pubblicamente e chiedere Grazie all'avvocato della Madonna. Quel giorno, tra l'al­tro, Giovanni Paolo II disse nell'Omelia: "Bartolo Longo fu ‘strumento’ della Provvidenza di Dio, per la difesa e la testimonianza della Fede cristiana e per l'esaltazione di Maria Santissima...

Bartolo Longo si può veramente definire “l'uo­mo della Madonna”; per Amore di Maria divenne scrittore, apostolo del Vangelo, propagatore del Santo Rosario, fondatore del celebre Santuario... per Amore di Maria creò Istituti di carità... trasformò Pompei... per Amore di Maria sopportò in silenzio tribolazioni e calunnie, passando attraverso un lungo Getsemani... Egli, con la Corona del Santo Rosario, dice anche a noi cristiani del XX secolo: 'Risveglia la tua Fiducia nella Santissima Vergine del Santo Rosario’, ravviva la tua Fede, donandoti a Lei.


PROPOSITO


La Madonna vuole premiare anche te. Ama la Vergine Maria, consacrati al Suo Cuore Immaco­lato, porta la Sua medaglia al collo e, soprat­tutto, prega ogni giorno la tua Madre Celeste con la preghiera a Lei più gradita: il Santo Rosario. Un giorno Ella ti premierà accompagnandoti in Paradiso.


1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria.


Giaculatoria: "O Gesù, Perdona le nostre colpe, Preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".


Nostra Signora del Santo Rosario di Pom­pei,

prega per noi, che ricorriamo a Voi.


Beato Bartolo Longo,

Ardente Apostolo del Santo Rosario,

prega per noi.








Preghiera per la canonizzazione del

BEATO BARTOLO LONGO


Dio, Padre di Misericordia,

noi Vi lodiamo per aver donato alla storia degli uomini

il Beato Bartolo Longo, ardente apostolo del Santo Rosario

e luminoso esempio di laico impegnato

nella testimonianza evangelica della Fede e della Carità.

Noi Vi ringraziamo per il Suo straordinario

cammino spirituale,

le Sue intuizioni profetiche,

il Suo instancabile prodigarsi per gli ultimi e gli emarginati,

la dedizione con cui servì figlialmente la Vostra Chiesa

e costruì la nuova città dell’Amore a Pompei.

Noi Vi preghiamo, Fate che il Beato Bartolo Longo

sia presto annoverato tra i Santi della Chiesa Universale,

perché tutti possano seguirLo come modello di vita

e godere della sua intercessione.


( Tre Gloria Patri )




O Signore,

Vi preghiamo umilmente di volerci concedere

per la Sua intercessione

la Grazia che ardentemente desideriamo …


( “ Pater, Ave e Gloria ” )



DIO SIA BENEDETTO




 



PADRE PIO

E LA NOVENA

ALLA MADONNA DI POMPEI  

 

Nel 1879, il Beato Bartolo Longo (1841-1926), grave­mente malato, decise di scrivere «come ultimo lavo­ro, una Novena alla Prodigiosa Vergine del Santo Rosario di Pompei per impetrare le “Grazie” nei casi più disperati».

Ecco come lo stesso autore ci descrive la ge­nesi di quel gioiello di Preghiera. «Quasi ogni giorno, benché affranto dalla ostinata febbre ti­foidea, che mi consuma­va fatalmente, me ne an­davo nella cadente chie­setta parrocchiale ove era esposta la Venerata Im­magine e, in quel luogo solitario, in quell'ora di silenzio, ad alta voce ri­leggevo una delle cinque parti che avevo compiu­to e dinanzi al Quadro fa­cevo le mie correzioni; e quando, nel rileggere, mi sentivo mosso il cuore ed aprirsi una vena di lacri­me, che giungevano a ba­gnare lo scritto, allora io credevo che la cosa po­tesse andare».

La prima grazia otte­nuta da quella novena fu per il compositore, che riacquistò completa sa­lute.

Il Beato Padre Pio fu devotissimo della Madonna di Pompei ed ebbe una particolare predilezione per la Novena com­posta dal Beato Bartolo Longo.

All'inizio del suo Diario, scritto nei mesi di Luglio-Ago­sto 1929, c'è un elenco di devozioni particolari, che il Beato Padre praticava ogni giorno:

«Non meno di 4 ore di meditazione, e queste d'ordinario su la vita di nostro Signore: Nascita, Passione e Morte. No­vene: alla Madonna di Pompei, a San Giuseppe, a San Mi­chele Arcangelo, a Sant'Antonio, al padre San Francesco, al Sacratissimo Cuore di Gesú, a Santa Rita, a San­ta Teresa di Gesù. Gior­nalmente non meno di cinque Rosari per intiero» (Epist. IV, 1022).


Parliamo delle Nove­ne alla Madonna di Pom­pei.

Padre Pio visitò quel celebre Santuario maria­no almeno tre volte: nel 1901, quando da ragazzo vi andò con alcuni com­pagni di scuola; nel No­vembre 1911, accompa­gnato dal padre Evange­lista, Superiore del con­vento di Venafro; il 3 Gen­naio 1917, in una licenza dalla vita militare (Epist. I, 853).

Fu certamente in quel­le visite che iniziò in lui la devozione alla SS. Vergine del Rosario, venerata nel Santuario di Pompei. Al­la Madonna di Pompei Pa­dre Pio si rivolse con in­cessanti preghiere e no­vene, principalmente per ottenere tre grazie: la li­berazione dal servizio mi­litare; la grazia di ritor­nare in convento; la pre­sta uscita dall'esilio ter­reno, cioè la morte.

La Beata Vergine di Pompei gli concesse la prima e la seconda grazia, ma - fortunati noi - non lo ascoltò per la terza.

Il 24 Gennaio 1915 confidava al padre Benedetto: «Iddio e la carissima Madre mia di Pompei, a Cui le novene si sono succedute alle novene, oramai sono oltre tre anni, sanno che cosa ho fatto per essere esaudito da una sì dura prova. Essi soli comprendono e sono testimoni del dolore che mi strin­ge e che mi opprime il cuore» (Epist. I, 521).

La grazia richiesta era quella del ritorno in convento. Alla vigilia della partenza per il servizio militare, suppli­cava padre Agostino:

«Vengo a chiedervi, o padre, un favore: questo sarebbe mi usaste la carità di incominciare al più presto le tre Nove­ne alla Vergine Santissima di Pompei, con la recita giornaliera, durante questo periodo, dell'intiero Rosario» (Epist. I, 693); cosa che padre Agostino cominciò subito a fare la vigilia dell'Im­macolata del 1915 (Epist. I, 698).

Pure alle figlie spirituali chiedeva la recita delle tre nove­ne alla Madonna di Pompei. Solo qualche esempio:

A Raffaelina Cerase, il 19 Maggio 1914: «Ve ne serberei perpetua riconoscenza se alle preghiere aggiungeste le tre Novene alla Vergine Santissima del Rosario di Pompei con le Comunioni che fareste in questo frattempo» (Epist. II, 94, 193).

Ad Annita Rodote, il 10 Giugno 1915: «Desidero che mi raccomandiate al Signore, facendo le Novene alla Vergine Santissima di Pompei, nella Cui protezione confido e spero» (Epist. III, 81).

Cosí pure a Francesca di Foggia, il 30 Ottobre 1915 (Epist. III, 150);

ad Antonietta Vona, l' l 1 Dicembre 1918 (Epist. III, 880);

ad Elena Bandini, il 19 Agosto 1922 (Epist. III, 1072).

Intorno all'anno 1960, il Beato Padre fece una confiden­za a un suo confratello:

«Ho recitato per 35 anni la Novena alla Madonna di Pom­pei, chiedendoLe la grazia che mi portasse con sé in Paradi­so. Ma poi ho smesso». Il confratello ne fu meravigliato e gli disse: «Ma come, Padre! Proprio Lei che ama tanto la Ma­donna di Pompei, ha smesso di pregarLa?». «Figlio mio, ri­spose Padre Pio. Ho chiesto alla Madonna la grazia di farmi morire, ma non mi ha ascoltato. E quando è una Mamma che non ti ascolta, non c'è più niente da fare».

Dobbiamo ringraziare la Madonna che non lo ha ascoltato. Pochi giorni prima di morire, Padre Pio compì un gesto delicatissimo verso la Madonna di Pompei. Il 19 Settembre 1968, gli fu presentato un mazzo di rose, a ricordo dei suoi cinquant'anni di stimmate. Con la sua mano piagata egli estrasse dal mazzo una rosa e l'affidò ad un suo figlio spiri­tuale diretto a Napoli, affinché la deponesse dinanzi all'Im­magine della Madonna del Santo Rosario di Pompei. In tal modo egli intendeva ringraziare la Madre Celeste, che finalmen­te gli faceva la grazia della morte, chiesta incessantemente per 35 anni con la recita della Novena alla Madonna di Pompei.

Quel gioiello di Preghiera, composta dal Beato Bartolo Longo, entri anche nel numero delle tue devozioni giornaliere. Ne sentirai indubbiamente i benefici effetti spirituali.

Padre Gerardo Di Flumeri Vice Postulatore

 



 

(A cura del Movimento Laico di Preghiera)


 



 

 

 

NOVENA D’lMPETRAZIONE

ALLA

BEATA VERGINE

DEL SANTO ROSARIO DI POMPEI




Si ponga la prodigiosa immagine in luogo distinto e, potendolo, si accendano due candele, simbolo della Fede che arde nel cuore del credente. Quindi, con la corona del Santo Rosario, prima di cominciare la Novena, pregare Santa Caterina da Siena, San Domenico e San Giuseppe, affinché ci accompagnino nella nostra Preghiera.



V. - O Dio, vieni a salvarmi.

R. - Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre, ecc.



 I. — O Vergine Immacolata e Regina del Santo Rosario, Tu, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante, Hai voluto piantare il Tuo seggio di Regina e di Madre sull’antica terra di Pompei, soggiorno di morti pagani. Da quel luogo dov’erano adorati gl’idoli e i demoni, Tu oggi, come Madre della Divina Grazia, spargi dappertutto i tesori delle Celesti Misericordie. Deh! da quel Trono ove Regni pietosa, Rivolgi, o Maria, anche sopra di me gli occhi Tuoi benigni, ed Abbi pietà di me che ho tanto bisogno del Tuo soccorso. Mòstrati anche a me, come a tanti altri Ti sei mostrata, vera Madre di Misericordia: mentre io con tutto il cuore Ti saluto e Ti invoco mia Sovrana e Regina del Santo Rosario.

Salve, Regina


 

II. — Prostrato ai piedi del Tuo Trono, o grande e Gloriosa Signora, l’anima mia Ti venera tra gemiti ed affanni, onde è oppressa oltre misura. In queste angustie ed agitazioni in cui mi trovo, io alzo confidente gli occhi a Te, Che ti sei degnata di eleggere per Tua dimora le campagne di poveri ed abbandonati contadini. Là, di fronte alla città ed all’anfiteatro ove regna silenzio e rovina, Tu, come Regina delle Vittorie, levasti la Tua Voce potente per chiamare da ogni parte d’Italia e del mondo cattolico i devoti Tuoi figli ad erigerti un Tempio. Deh! Ti muovi al fine a pietà di quest’anima mia, che giace avvilita nel fango. Pietà di me, o Signora, pietà di me che sono oltremodo ripieno di miserie e di umiliazioni. Tu, Che sei lo sterminio dei ‘demoni’, difendimi da questi ‘nemici’ che mi assediano. Tu, Che sei l’Aiuto dei cristiani, traimi da queste tribolazioni in cui verso miserevolmente. Tu, Che sei la Vita nostra, trionfa sulla morte che minaccia l’anima mia, in questi pericoli cui trovasi esposta; ridonami la pace, la tranquillità, l’amore, la salute. Amen.

Salve, Regina


 

III. — Il sentire che tanti sono stati da Te beneficati, solo perché sono ricorsi a Te con Fede, m’infonde novella lena e coraggio d’invocarTi in mio soccorso. Tu già promettesti a S. Domenico che chi vuol grazie, col Tuo Rosario le ottiene; ed io, con il Tuo Rosario in mano, oso ricordarTi, o Madre, le Tue sante promesse. Anzi Tu stessa ai dì nostri operi continui prodigi, per chiamare i Tuoi figli a onorarTi nel Tempio di Pompei. Tu dunque vuoi tergere le nostre lacrime, vuoi lenire i nostri affanni! Ed io col cuore sulle labbra, con viva fede Ti chiamo e Ti invoco: Madre mia!... Madre cara! ... Madre bella! ... Madre dolcissima, aiutami! Madre e Regina del Santo Rosario di Pompei, non più tardare a stendermi la mano Tua potente per salvarmi: ché il ritardo, come vedi, mi porterebbe alla rovina. Amen

Salve, Regina…


 

IV. - E a chi altri mai potrei ricorrere, se non a Te Che sei il Sollievo dei miserabili, il Conforto degli abbandonati, la Consolazione degli afflitti? Io Te lo confesso, l’anima mia è miserabile: gravata da enormi colpe, merita di ardere nell’inferno, indegna di ricevere grazie! Ma non sei Tu la Speranza di chi dispera, la Madre di Gesù, unico mediatore tra l’uomo e Dio, la potente nostra Avvocata presso il Trono dell’Altissimo, il Rifugio dei peccatori? Deh! solo che Tu dica una parola in mio favore al Tuo Figlio, ed Egli Ti esaudirà. Chiedigli, dunque, o Madre, questa grazia di cui tanto io ho bisogno (si domandi la grazia che si cerca). Tu sola puoi ottenermela: Tu Che sei l’unica speranza mia, la mia consolazione, la mia dolcezza, tutta la vita mia. Così spero. Amen.

Salve, Regina…


 

V. — O Vergine e Regina del Santo Rosario, Tu Che sei la Figlia del Padre Celeste, la Madre del Figlio Divino, la Sposa dello Spirito Santo; Tu che tutto puoi presso la Santissima Trinità, devi impetrarmi questa grazia tanto a me necessaria, purché non sia di ostacolo alla mia salvezza eterna (si ripeta la grazia che si desidera). Te la domando per la Tua Immacolata Concezione, per la Tua Divina Maternità, per i Tuoi gaudi, per i Tuoi dolori, per i Tuoi trionfi. Te la domando per il cuore del Tuo amoroso Gesù, per quei nove mesi che lo portasti nel seno, per gli stenti della Sua vita, per l’acerba Sua passione, per la Sua morte in croce, per il Nome Suo Santissimo, per il Suo Preziosissimo Sangue. Te la domando in fine per il Cuore Tuo dolcissimo, nel Nome Tuo glorioso, o Maria, Che sei Stella del mare, Signora potente, Madre di dolore, Porta del Paradiso e Madre di ogni grazia. In Te confido, da Te tutto spero, Tu mi devi salvare. Amen.

Salve, Regina…



 

V. Regina del Santo Rosario,

prega per noi.

R. Affinché siamo resi degni

delle promesse di Cristo.



 

 

ORAZIONE

O Dio, il Tuo unico Figlio ci ha acquistato con la Sua vita, Morte e Risurrezione, i beni della Salvezza Eterna: Concedi a noi che, venerando questi Misteri nel Santo Rosario della Santissima Vergine Maria, imitiamo ciò che essi contengono ed otteniamo ciò che essi promettono. Per Cristo Nostro Signore.

Amen


Tre Gloria Patri…



 

DIO SIA BENEDETTO…





 

 

  

L'Avv. Bartolo Longo

(scultura-autore-latianese)

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