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L  A      F  E  D  E


 

La Fede è un concetto universale

che appartiene a tutte le religioni.

La carne è la veste del corpo (contenitore), l’anima è il suo essere (lo spirito) e, in questo contesto, l’uomo necessita di abbinare le due entità nella Fede, per incamminarsi verso la Dimora del luminoso Gaudio Eterno.

L’emblema della Fede Cattolica risiede nella virtù teologale del Credo.

Dio Padre, Creatore Onnipotente, con il Suo Amore, ha donato il Figlio Unigenito Gesù Cristo (Uomo-Dio), Redentore del Mondo, incarnatosi nella Santissima Vergine Maria, per mezzo dello Spirito Santo, “Dono” della Santissima Trinità, come Verbo Divino e Corpo mistico della Sua Santa Chiesa.

Il Vangelo ci spiega che la Madonna è la figura della Speranza, poiché Dio La rese “Piena di Grazia - Benedetta fra tutte le donne”. Lei visse per dare Gloria alla Santissima Trinità, donandosi completamente per compiere la Volontà di Dio ed attuare il Suo Progetto Divino.

Lei, per prima, ha sperato, ha creduto e ottenuto ciò che solo la Grazia di Dio può concedere.

Colui che voglia accettare la Fede Cattolica deve uniformare la sua vita seguendo l’esempio e la testimonianza della Madonna, la Santissima Vergine Maria; un cammino di spiritualità, questo, per poter ricevere i Doni di Dio, rinnovando quanto avvenne nella Pentecoste con i Suoi Discepoli.

Restare insieme alla Vergine Maria, nostra Madre Celeste, significa vincere prima o poi ogni forma di avversità e di difficoltà, per vivere in serenità nella Grazia Divina.

All’inizio di ogni evento liturgico, occorre quindi meditare il Credo Cristiano, per riconoscere e confermare a pieno le nostre Verità di Fede, pregando:

Credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra; e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, Nostro Signore, il Quale fu Concepito di Spirito Santo. Nacque da Maria Vergine, Patì sotto Ponzio Pilato, fu Crocifisso, Morì e fu sepolto; Discese agli Inferi; il terzo giorno Risuscitò da morte; Salì al Cielo; Siede alla Destra di Dio Padre Onnipotente; di là Verrà a Giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la Vita Eterna. Amen


<< Signore, da chi andremo?

Tu Hai Parole di Vita Eterna;

noi abbiamo creduto e conosciuto

che Tu Sei il Santo di Dio >>

( Gv. 6, 60-69 )



<< Chi ama Me,

sarà amato dal Padre Mio,

e Io pure lo amerò

e mi manifesterò a lui >>

( Gv. 14,21 )




C O N C L U S I O N E


Oggi molti sono in cerca della Fede, che non poggia più su stanche formule ripetitive di contenuti, di celebrazioni, di incontri teologici, ma su la forza della convincente testimonianza della Verità, che produce le vere ragioni del credere.

Paolo VI affermava che il mondo di oggi non ascolta più volentieri i maestri, ma ascolta i testimoni e, se ascolta i maestri, è perché essi sono testimoni (Evangelii nuntiandi, 41).

Per questo oggi il mondo ha fame di testimoni, ne sente un bisogno vitale, poiché ricerca coerenza, lealtà e giustizia.

La sfida, pertanto, è quella di poter coniugare con intelligenza le ragioni del cuore, sostenute con la convincente credibilità della propria vita, evidenziando il valore della personale testimonianza, vissuta con coerente Fede.

La forza della Fede è la gioia di aver incontrato la Persona viva di Gesù Cristo, Che cambia e trasforma la nostra vita.

Per essere veri evangelizzatori ed andare incontro alla solitudine, alla sofferenza e alle speranze di chi va in cerca della Verità, occorre, quindi, riconoscere nel volto dei fratelli in Cristo, il Volto di Dio.

Per poter confermare e testimoniare la Parola di Dio, il Cattolico deve mettere in pratica la massima evangelica, sempre attuale: Ama il prossimo tuo come te stesso.




LA TESTIMONIANZA DELLA FEDE CATTOLICA

NEL VIVERE QUOTIDIANO


  La Fede non è un abito da indossare in determinate occasioni, ma è una luce e una forza che permea tutta la vita, trasforma il nostro modo di pensare, di sentire, di agire, di essere.

 


LA FEDE E IL MATRIMONIO

1 – Nella vita matrimoniale la Fede porta ad assumere una concezione cristiana del matrimonio e della famiglia, a considerare il proprio amore come segno e strumento dell’Amore di Dio, e quindi a vedere nell’Amore di Dio la sorgente, il fondamento e il modello dell’amore umano.

 


LA FEDE E I GENITORI

2 – Essere genitori, alla luce della Fede, significa essere rappresentanti della paternità e della maternità di Dio; vuol dire prendersi cura dei figli, accompagnarli nella loro crescita, guidarli con la parola e soprattutto con l’esempio.

 


LA FEDE E LA SCUOLA

3 – Assieme ai genitori, gli insegnanti hanno il compito di educare. Ogni discepolo è una persona da formare: una libertà da orientare, una ricchezza di potenzialità da sviluppare, di attitudini da scoprire, di “talenti” da far fruttificare. La Fede cristiana ci fa scoprire la grandezza della persona umana, l’originalità di ogni individuo, la sua dignità di “figlio di Dio”.

 


LA FEDE ED IL LAVORO

4 – La Fede vissuta nel mondo del lavoro oggi è particolarmente impegnativa. Vi sono grandi mutamenti epocali. In una società dove il denaro conta più del lavoro, dove il lavoro è attraversato dalla precarietà, l’impegno nuovo dei cristiani è quello di riaffermare la centralità della persona e del lavoro, praticando la giustizia con la propria competenza, testimoniando la carità con la propria solidarietà, vivendo il lavoro come spazio di fraternità.

 


LA FEDE E I GIOVANI

5 – La Fede porta i giovani a coltivare la “Speranza che non delude” (Rm. 5,5), a coltivare l’amore contro ogni egoismo, a coltivare ideali alti e nobili, in alternativa al dilagante materialismo. La Fede li porta a costruire un futuro secondo il Disegno di Dio.

 


LA FEDE E LE DONNE

6 – Alle donne la Fede fa scoprire e vivere il “genio femminile”, che le porta ad incarnare il senso dell’accoglienza, della delicatezza, della dedizione, della propria dignità; le induce ad immettere dinamiche di amore in questa società arida.

 


LA FEDE, LA POLITICA E L’ECONOMIA

7 –  Quando i politici e gli economisti accolgono la Fede, scoprono che il degrado attuale, alla radice, è determinato dalla carenza di Fede. Tutto è concatenato: senza la Fede, l’etica manca di un saldo fondamento; senza l’etica, la politica perde la sua anima; senza una buon politica, l’economia assoggetta gli uomini e li lascia in balìa della legge del mercato; senza una illuminata economia, la finanza prevarica e genera gravi crisi e disastri sociali.

 


LA FEDE E LA COMUNICAZIONE

8 – L’ambiente mediatico, nel quale siamo immersi e viviamo, è uno sconfinato oceano nel quale l’uomo può “navigare”, ma solo la Fede può offrire una “bussola” per non perdersi. La Fede può orientare a vivere in modo autentico, attraverso i media, la dimensione” relazionale”, il dialogo, la reciprocità, l’interattività, la comunicazione e anche la comunicazione della Fede.

 


LA FEDE ED IL LAVORO DOMESTICO

9 – La casalinga si trova nel crocevia della nostra storia, nel punto di confluenza di tutte le problematiche sociali. Più forti sono queste spinte, più forte deve essere la sua Fede, che si esprime in tutti i gesti quotidiani nella sua casa e che le consente di vivere la sua vita come una missione, spesso sconosciuta o sottovalutata dagli altri, ma preziosa agli Occhi di Dio.

 


LA FEDE ED I BISOGNOSI

10 – Con gli occhi della Fede, scopriamo che nei poveri, nei malati, nei terremotati e nei sofferenti è Presente Cristo. Questa Fede ci spinge alla solidarietà, alla vicinanza spirituale e alla lotta contro ogni forma di male.   (Mons. Giuseppe Greco)


 


Come Movimento di formazione, per prima cosa dobbiamo incoraggiare la perseverante e devota preghiera tra i fedeli, sia laici che religiosi.

Occorre pregare affinché i genitori, come primo nucleo della società, acquisiscano profonde convinzioni cristiane, capaci di fare scelte coerenti con la Fede Cattolica, affinché sappiano indirizzare i loro figli ad una educazione religiosa. Per questo è altrettanto indispensabile promuovere un impegno che, per mezzo della Provvidenza, possa sviluppare anche nella scuola un apostolato per la loro formazione, non curante di andare contro la corrente dello ‘spirito’ del mondo.

Per questa missione, va sollecitato l’impegno del Magistero, affinché, in armonia con i Dogmi della Santa Madre Chiesa, siano ripresi e privilegiati i Sacramenti, secondo la sana dottrina tradizionale, in conformità al Catechismo della Chiesa Cattolica.


Per tale proposito, si suggeriscono letture formative, che possano aiutare lo sviluppo culturale e spirituale, sia dei maestri che degli allievi (consultare il link I LIBRI DEL MOVIMENTO).




Chi desidera approfondire l'argomento,

consulti anche il

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

(Ed. Libreria Vaticana)





<<Anche le persone che si ritengono agnostiche o atee, devono stare a cuore a noi come credenti… (…) La questione riguardo a Dio rimane tuttavia presente anche per loro. Come primo passo dell’Evangelizzazione, dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come motivo essenziale della sua esistenza>> (Discorso di Benedetto XVI alla Curia Romana - Dicembre 2009).


“Anche se la Chiesa sente venti contrari, tuttavia avverte soprattutto il Vento dello Spirito Santo che ci aiuta, ci mostra la strada giusta. (…)

La Fede non è semplice assenso intellettuale dell’uomo a delle verità particolari di Dio, ma Dono di Dio e atto assolutamente libero e umano di affidamento al Suo Amore. (…)

Alla base del nostro cammino di Fede c’è il Battesimo, il Sacramento che ci dona lo Spirito Santo, facendoci diventare figli di Dio in Cristo, segnando l’ingresso nella Comunità della Fede, nella Chiesa: non si crede da sé, senza il prevenire della Grazia dello Spirito; non si crede da soli, ma insieme ai fratelli. Dal Battesimo in poi ogni credente è chiamato a rivivere e fare propria questa Confessione di Fede, insieme ai fratelli.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica lo dice con chiarezza: <<E’ impossibile credere senza la Grazia e gli aiuti interiori dello Spirito Santo. Non è però meno vero che credere è un atto autenticamente umano. Non è contrario né alla libertà, né all’intelligenza dell’uomo>> (n. 154). Anzi, le esplica e le esalta, in una scommessa di vita che è come un esodo, cioè un uscire da se stessi, dalle proprie sicurezze, dai propri schemi mentali, per affidarsi all’azione di Dio che ci indica la Sua strada per conseguire la vera libertà, la nostra identità umana, la gioia vera del cuore, la pace con tutti. Credere è affidarsi in tutta libertà e con gioia al Disegno provvidenziale di Dio sulla storia, come fece il Patriarca Abramo, come fece Maria di Nazaret. La Fede, allora, è un assenso con cui la nostra mente ed il nostro cuore dicono il loro << >> a Dio, confessando che Gesù è il Signore.

Questo << >> trasforma la vita, le apre la strada verso una pienezza di significato, la rende così nuova, ricca di gioia e di Speranza affidabile. (...)”.

(Dal discorso del Papa, Benedetto XVI, a conclusione del Sinodo dei Vescovi, sulla Nuova Evangelizzazione per trasmettere la Fede Cristiana - Ottobre 2012).




 

 

Clicca sotto e leggi

CHI E' IL CATTOLICO




 

 



 



“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi” (Mt. 5, 11-12).


 

<< Andate in tutto il Mondo

ed annunciate il Vangelo >>



La persecuzione dei cristiani, che avviene in molte parti del mondo, sembra quasi compensare l’indifferenza, ma anche la morte spirituale di molti cattolici.



 

 

 

 




La Chiesa è Santa


Il punto saldo è la santità della Chiesa Cattolica, indipendentemente dai suoi Ministri. È Santa perché fondata da Dio Figlio, perché assistita da Dio Spirito e amata da Dio Padre.

Da duemila anni, milioni di corrotti, delinquenti e mercenari, hanno tentato di distruggere questa Santa Chiesa, in odio a Dio e alla stessa idea della Sua esistenza. Uomini diventati demoni incarnati e schierati contro il loro Creatore.

La Chiesa Cattolica è stata sempre perseguitata dagli anticlericali e da altri personaggi immondi perché è Divina, questo ‘satana’ lo sa molto bene, così indirizza tutti i suoi sforzi contro l’unica Chiesa Santa della Terra.

Le altre Religioni non sono state perseguitate con lo stesso intenso odio e ferocia di quella Cattolica. La Chiesa è stata perseguitata fin dal momento della sua fondazione. Questo spiega la sua origine Divina.

Tutte le Religioni hanno sempre perseguitato direttamente o indirettamente la Chiesa Cattolica, tutti i politici atei hanno lottato subdolamente per annientarla, eserciti e bombe calunniose hanno scalfito ma non distrutto la santità della Sposa di Cristo.

Che sia stata perseguitata in questi duemila anni è indubitabile, che sia rimasta sempre vittoriosa, invece, è l’altra verità.

Nessuno è mai riuscito ad abbattere la Chiesa Santa, questa è la prova regina della sua Divinità. Anche all’interno della Chiesa sono avvenute divisioni e tragedie, elezioni con diversi Papi contemporaneamente. Moltissimi uomini di Chiesa hanno sempre cercato di farsi male, offuscando al tempo stesso la santità della Chiesa.

Gesù dopo avere eletto Pietro a capo degli Apostoli pronunciò queste solenni parole che nessuno potrà mai violare: “Su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16,18).

Nessuno potrà mai abbattere la forza della Santissima Trinità che sostiene le fondamenta della vera Chiesa di Cristo.

I Santi Padri dei primi secoli cristiani hanno sempre parlato della Chiesa come “casta meretrix”, santa e peccatrice. Santa perché abitata dalla Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, anche peccatrice perché costituita da uomini peccatori che hanno continuamente bisogno di essere salvati.

La Chiesa è Santa e peccatrice, una affermazione contenuta nella liturgia della Messa. È Santa perché fondata da Dio, peccatrice perché formata da peccatori. Ma la Chiesa è indefettibile, non può venire meno, non può avere difetto alcuno perché, come si conferma, la sua natura è Divina.

Nel “Credo”, la Professione di Fede della Chiesa, preghiamo: “Credo nella Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica”. Santa perché viene da Dio, è unita a Cristo, il Santissimo, che, con il Padre e lo Spirito, l’Ha fondata ed amata. Essa santifica e Gesù è stato crocifisso per Essa.

Nel “Credo” che diciamo ogni domenica nella Santa Messa, la Chiesa ci insegna a dire: “Credo la Chiesa” non nella Chiesa! È una differenza significativa. Noi crediamo in Dio, ma crediamo la Chiesa.

“Nel Simbolo degli Apostoli -afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica-, professiamo di credere una Chiesa Santa (Credo... Ecclesiam), e non nella Chiesa, per non confondere Dio e le Sue opere e per attribuire chiaramente alla bontà di Dio tutti i Doni che Egli ha riversato nella Sua Chiesa” (CCC n. 750)

La Chiesa è formata dal popolo santo di Dio e i suoi membri sono chiamati Santi (Catechismo, 823). Perché la legge della Chiesa è la pratica dell’amore, della giustizia e del bene, e la Chiesa Santa si trova dove si vivono queste caratteristiche. Sono Santi, o giusti, quanti vivono così. Tutto il popolo di Dio che agisce nella Chiesa è Santo nella sua costituzione.

La Chiesa, popolo di Dio, unita a Cristo, è santificata da Lui e diventa anche santificante; è Essa ad introdurre tutti nella santità attraverso i Sacramenti istituiti da Gesù Cristo.

Il Catechismo continua, riassumendo la dottrina: “Tutte le opere della Chiesa tendono, come loro fine, alla santificazione delle persone in Cristo e alla Glorificazione di Dio... Essa ha la pienezza dei mezzi di salvezza.  In Essa acquistiamo la santità  attraverso la Grazia di Dio” (n. 824).

La Chiesa ha un Corpo, è quello mistico, composto di differenti membri... e la Chiesa ha un cuore, e questo cuore arde di amore, come rifletteva Santa Teresina del Bambino Gesù.

La vera santità della Chiesa si realizza quando ogni suo membro vive l’amore, attua il principale insegnamento di Gesù: “Amatevi come Io ho amato voi”. Non sempre però i suoi membri vivono l’amore e non esprimono la santità della Chiesa.

Per noi peccatori, nel cammino di santificazione, la Chiesa che presentiamo è imperfetta, il Corpo mistico di Gesù segue l’Agnello per raggiungere la santità. Il popolo di Dio trova la santità nella Chiesa, in Essa acquisisce la santità.

La Chiesa invita la gente a vivere la sua stessa santità. In Essa molti sono diventati modelli di virtù eroiche, mostrandoli al mondo come modelli e indicandoli come Santi.

Dove c’è un Santo, un intero popolo si converte e si salva. Per mezzo del Santo il popolo di Dio viene a conoscere la direzione esatta della realizzazione spirituale. Il Santo conduce quanti incontra alla salvezza eterna.

Quanti compongono la Chiesa sono peccatori, commettono errori anche intenzionalmente, hanno difetti e vizi, si trovano sempre nel cammino di conversione. Ma la Chiesa è sempre Santa, pur ricevendo di continuo schegge di fango da parte dei suoi Ministri.

Nonostante tutti i peccati ed i tradimenti dei suoi Ministri, si evidenzia che la Chiesa è Divina, poiché, se fosse stata solo umana, per queste gravi mancanze sarebbe scomparsa da molti secoli. Nessuno riuscirà mai a distruggere la Chiesa voluta e fondata da Dio.

Senza la Chiesa Santa il Mondo non avrebbe mai avuto alcun riferimento divino, né una legge morale, tanto meno avrebbe mai conosciuto il Vangelo del Signore.

La Chiesa è presente nella vita sociale degli uomini, contribuendo alla loro crescita, sia a livello scientifico, che artistico, intellettuale ed umano.

Anche se nei secoli passati, come in questo periodo, nella Chiesa sono stati commessi molti scandali, errori sociali e politici, nessun peccato può corromperla. Questi peccati, anche se bloccano la santità del popolo di Dio, ritardando l’unione mistica tra i singoli membri ed il Capo del Corpo Mistico -Gesù Cristo-, tuttavia la Chiesa rimane sempre Santa.

La Chiesa spalanca le porte della salvezza a tutti i peccatori, a nessuno nega la possibilità di incontrare Gesù Cristo, il Salvatore.

L’accoglienza della Chiesa verso i peccatori, è una delle sue prerogative. La Chiesa è Madre che accoglie, perdona, protegge.

(…)

Gesù, prima dell’Ascensione, ha dato il mandato di convertire tutte le genti. L’opera della Chiesa è di donare i tesori della Redenzione che Cristo gli ha affidato, inviando gli Apostoli a continuare la Sua Presenza e la Sua missione nel Mondo. “Andate e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19).




 



 

Gesù è il Fondatore della Chiesa,

non gli uomini…


La Chiesa dei primi secoli cristiani, con i Padri apostolici, i Padri della Chiesa ed i loro seguaci, visse con grande Fede il Vangelo di Gesù, praticando la vera povertà e la preghiera umile e devota.

La Chiesa è Divina, è Santa, è perfetta come istituzione. Nessuno riuscirà mai a prevalere sulla Sposa di Gesù, lo ha promesso Lui stesso.

(…)

Gesù Cristo è il Fondatore della Chiesa Cattolica e, come Dio, non la lascierà annientare da uomini che Lo hanno tradito, in modo peggiore di Giuda. Gesù salverà la Sua Chiesa. (…) per attuare quelle parole dell’Apocalisse sugli uomini che, intenzionalmente, conducono i suoi fedeli verso la perdizione.

Anche se l’immagine della Chiesa, in questi decenni, è stata notevolmente sporcata pubblicamente da scandali gravissimi, Gesù presto la riporterà ad essere immacolata e casta, come lo era nei primi secoli del Cristianesimo.

Gesù riporterà la Chiesa allo splendore dell’inizio. La renderà spirituale e non più ‘adorante’ del potere, povera e non agiata nel lusso, umile e non altezzosa, casta e non immorale, devota e non pagana.

(…)

La Chiesa dovrà recuperare l’Adorazione verso Dio e la Devozione alla Madre di Dio. Dovrà ricominciare una nuova evangelizzazione ovunque.

I cristiani fedeli a Gesù sono chiamati ad una vita eroica, come ci viene descritto nella magnifica lettera “A Diogneto”, del II° secolo e di autore sconosciuto. È un piccolo gioiello della letteratura cristiana antica. Difficile è anche rintracciare l’identità del destinatario, Diogneto.

Leggiamo una parte di questo prezioso scritto.

“I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita.

Vivono nella carne, ma non secondo la carne.

Trascorrono la loro vita sulla Terra, ma la loro cittadinanza è quella del Cielo.

Obbediscono alle leggi stabilite, ma, con il loro modo di vivere, sono superiori alle leggi.

Amano tutti e da tutti sono perseguitati.

Sono sconosciuti eppure condannati.

Sono mandati a morte, ma con questo ricevono la Vita.

Sono poveri, ma arricchiscono molti.

Mancano di ogni cosa, ma trovano tutto in sovrabbondanza.

Sono disprezzati, ma nel disprezzo trovano la loro gloria.

Sono colpiti nella fama e intanto si rende testimonianza alla loro giustizia.

Sono ingiuriati e benedicono, sono trattati ignominiosamente e ricambiano con l’onore.

Pur facendo il bene, sono puniti come malfattori.

Quando sono puniti si rallegrano, quasi si desse loro la vita.

I giudei fanno loro guerra, come a gente straniera, mentre i pagani li perseguitano.

Ma quanti li odiano non sanno dire il motivo della loro inimicizia”.

È vero, non è facile vivere da autentico cristiano, nessuno potrà mai riuscire ad osservare gli insegnamenti di Gesù senza la Grazia di Dio. Non si tratta solamente di incapacità umana, nel dover praticare virtù soprannaturali, bisogna considerare anche lo scontro che si sviluppa inevitabilmente con l’esterno, principalmente con le tentazioni dei ‘diavoli’ e la cattiveria del mondo corrotto.

Molti lavorano alle dipendenze di ‘satana’, per distruggere il Sacramento di Salvezza che è la Chiesa Cattolica, ma si scontrano con la protezione di Colei che è Madre ed Avvocata di questa Chiesa: la Vergine Santissima Maria.

Se i veri seguaci di Gesù soffrono persecuzioni, i nemici di Gesù, all’interno della Chiesa, diventano i persecutori.

La Madonna disse a Fatima: “Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà”. L’avverbio “infine” indica un finale di trionfo per la Madonna, dopo una lotta contro le ‘potenze sataniche’. Un trionfo che riguarderà tutti i devoti mariani, osservanti del Vangelo, sottoposti in questi tempi a vessazioni e persecuzioni dolorose.

Proprio la devozione alla Madonna è attaccata da molti Cardinali e Vescovi, sia minimizzando il ruolo di Corredentrice della Vergine Maria, sia con il silenzio/assenso sulle eresie, diffuse dai parroci modernisti nelle loro diocesi. Molti Prelati e Sacerdoti non pregano mai con il Santo Rosario.

La Devozione alla Madonna è stata ridimensionata negli ultimi decenni, da quando numerosi Prelati e teologi seguono il protestantesimo, che rifiuta qualsiasi culto alla Madre di Dio (La Santissima Vergine Maria, l’Immacolata Concezione, l’Avvocata e Regina della Santa Chiesa e dei cristiani). (Dal libro “La corruzione nella Chiesa” di Padre Giulio Maria Scozzaro).











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